Martedì, 1 Ottobre 2013
Ovindoli

 

Martedì 1 ottobre alle ore 17.00 a Ovindoli è stata intitolata una piazza a San Josemaría Escrivá, Fondatore dell'Opus Dei. Hanno partecipato alla cerimonia mons. Pietro Santoro, Vescovo dei Marsi, mons. Javier Echevarría, Prelato dell'Opus Dei, Pino Angelosante, Sindaco di Ovindoli, Michele Crudele, Direttore dell'Associazione Centro ELIS, alla presenza del Prefetto de L'Aquila, Francesco Alecci.

La piazzetta è antistante l'ufficio postale. Il Prelato dell'Opus Dei ha scoperto un ritratto del santo in bassorilievo per la devozione popolare e il Vescovo dei Marsi la targa della piazzetta. Nella Santa Messa che ha preceduto l'evento, mons. Santoro ha definito San Josemaría un genio perché ha ricordato l'importanza della chiamata alla santità nella vita quotidiana.

Pino Angelosante

In piazza il Sindaco ha riassunto gli interventi dell'Associazione Centro ELIS a favore di Ovindoli, dall'inizio delle attività dei Casali delle Rocche e soprattutto dopo il terremoto, ringraziando tutti coloro che hanno collaborato.

Il direttore dell'Associazione Centro ELIS ha ampliato il tema raccontando di tutte le iniziative ELIS recenti e future in Abruzzo, da Pescara a L'Aquila, passando per Avezzano e Celano, su numerosi fronti di formazione professionale, umana e spirituale. Non ha nascosto le difficoltà del momento, locali e nazionali, ma ha incoraggiato a sognare, citando il punto 12 di Cammino.

Il Prelato dell'Opus Dei ha ricordato la passione di San Josemaría per l'Abruzzo associandola a quella di Giovanni Paolo II che trascorse numerose giornate di riposo e preghiera sulle montagne intorno a Ovindoli, alloggiando anche nel Casale Antico delle Rocche. Ha aggiunto che proprio quel Papa chiamò San Josemaría il "santo dell'ordinario": la santità consiste nell'amare Dio e il prossimo. Ogni lavoro onesto può essere un atto di amore: di fatto la maggior parte dei fedeli dell'Opus Dei svolge mestieri e lavori che potrebbero essere considerati poco importanti. Ma non è così: ciò che realmente rende importante un lavoro è l'amore con cui si realizza.

Il Vescovo dei Marsi ha concluso ringraziando il Centro ELIS e l'Opus Dei, ma soprattutto il Signore per averci donato San Josemaría. Ha poi sottolineato l'importanza della trasmissione della fede da persona a persona, riflettendo il volto di Cristo come faceva il santo fondatore dell'Opera.

Dopo le cerimonie di scopertura del bassorilievo e della targa, accompagnate da preghiere e benedizioni, i numerosi partecipanti si sono recati in aula magna dei Casali delle Rocche dove Maria Rita Ronchetti ha raccontato episodi di San Josemaría nei primi anni della SAFI, la scuola alberghiera del Centro ELIS, ricordando il suo costante interesse per la formazione professionale delle ragazze di quell'istituto. In un filmato riassuntivo di un incontro con le famiglie del santo fondatore a San Paolo del Brasile, si è potuta ascoltare direttamente una sua catechesi molto vivace.

Al termine, le alunne dell'Istituto professionale enogastronomico SAFI ELIS hanno servito un aperitivo preparato dal personale locale.

San Josemaría Escrivá (1902-1975) visitò l'Abruzzo in diverse occasioni. Passò da Ovindoli, insieme a don Francesco Angelicchio, primo fedele italiano dell'Opus Dei, davanti alla piazzetta intitolata al suo nome, tornando da L'Aquila verso Roma, il 5 novembre 1949. Il 16 novembre 1964 tornò a L'Aquila. Trascorse il periodo estivo del 1967 a Gagliano Aterno, periodo nel quale decise di insediare a San Felice d'Ocre il Centro internazionale Tor d'Aveia, dove ogni anno assistono ad attività di formazione centinaia di persone provenienti da tutto il mondo. In quello stesso anno, l'Associazione Centro ELIS (promossa all'inizio degli anni sessanta da San Josemaría su invito del Beato Giovanni XXIII) iniziò le attività formative nei Casali delle Rocche di Ovindoli. Entrambi i centri ospitano attività spirituali e formative promosse dalla Prelatura dell'Opus Dei e sono stati anche punti di partenza per lo sviluppo delle attività apostoliche della Prelatura in Abruzzo, aiutando molte persone a vivere con coerenza la propria fede cristiana nello svolgimento del lavoro professionale quotidiano.

Dopo il terremoto del 2009, l'Associazione Centro ELIS e la Cedel - cooperativa sociale educativa ELIS, che gestisce i Casali delle Rocche, hanno coordinato iniziative a favore della popolazione abruzzese, assistendo i bambini nelle tendopoli durante tutta l'estate, attrezzando il laboratorio multimediale della scuola di Ovindoli e quello linguistico di Rocca di Mezzo, installando il sistema di riscaldamento nella parrocchia di Ovindoli, visitando gli anziani nei ricoveri, elargendo borse di studio a giovani.

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Un resoconto dell'evento sul sito opusdei.it

Agenda Evento: 

16:00 Santa Messa nella parrocchia di Ovindoli, celebrata da S.E.R. Mons. Pietro Santoro, Vescovo dei Marsi

17:00 Trasferimento a piedi verso la piazzetta e cerimonia di intitolazione. Discorsi di

  • Pino Angelosante, Sindaco di Ovindoli
  • Michele Crudele, Direttore dell'Associazione Centro ELIS
  • Mons. Pietro Santoro, Vescovo dei Marsi
  • Mons. Javier Echevarría, Vescovo Prelato dell'Opus Dei

​Benedizione del bassorilievo e della targa da parte dei Vescovi presenti.

18:00 Trasferimento a piedi verso l'aula magna dei Casali delle Rocche ELIS

  • Filmato (30') di sintesi di un incontro di San Josemaría con le famiglie a San Paolo del Brasile nel 1974
  • Aperitivo a cura dell’Istituto enogastronomico SAFI ELIS e del personale ovindolese impiegato nei Casali delle Rocche

​Tutta la popolazione è invitata