Martedì, 22 Ottobre 2013
Sala del Tempio di Adriano, Piazza di Pietra - Roma

Formazione tecnico-specialistica e occupazione. L’esperienza ELIS: formazione, crescita e lavoro per i giovani 

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Sono 183 scuole, 12 aziende, 8.500 studenti, 160 esperti d’azienda e 340 docenti i numeri che sintetizzano i primi cinque anni del Programma "Network Scuola Impresa", ideato nel 2008 dal Consorzio ELIS con il patrocinio del MIUR. Il programma favorisce il dialogo tra sistema scolastico e il mondo aziendale, attraverso la formazione e occupazione di giovani provenienti prevalentemente dagli Istituti Tecnici e Professionali. 

Nel corso dell’evento del 22 ottobre, promosso dalla Camera di Commercio di Roma, in accordo con Unioncamere e Confindustria, sono stati raccontati i risultati dei diversi progetti realizzati con le aziende coinvolte (Telecom ItaliaAlmaviva, SaipemeFMPorti di Roma, ANACAM).

Nel corso della tavola rotonda dal titolo "NSI ELIS un modello per la crescita dei giovani, dell'occupazione e delle imprese?" rappresentanti del mondo scolastico e istituzionale si sono confrontati sul tema dell’innovazione, dell’occupazione giovanile e sull’efficacia del modello NSI, per individuare opportunità di ampliamento del Network con altri Istituti, altre Imprese e associazioni di impresa. 

RASSEGNA STAMPA

TV: RAI Tg3 Tg Retesole
Radio: Rai1 Rubrica economia 
Quotidiani: Corriere della sera - Il Sole 24 Ore - Italia Oggi
Agenzia Stampa: ADN Kronos
Articoli selezionati dal web: Corriere della sera - Libero Quotidiano Avvenire
 

SINTESI DEGLI INTERVENTI 22 OTTOBRE 2013:

 

INTRODUZIONE

 

INTERVENTI RELATORI 22 OTTOBRE 2013:

INTRODUZIONE

  • GIULIO SAPELLI - Professore ordinario dell'Università degli Studi di Milano 
    "Cari amici! In primo luogo scusate la mia assenza per ragioni di salute. Con il carissimo amico Bruno avevamo progettato questo incontro per stare tutti uniti per far progredire questo straordinario patrimonio che è il Centro ELIS. Ma tanto io che l'amico Ivan Lo Bello, per ragioni diverse, Lui per i Suoi gravosi impegni confindustriali, non possiamo essere tra Voi Perdonateci. Ma permettetemi di dirVi due parole per sottolineare l’importanza del rapporto scuola impresa, soprattutto oggi e in futuro. La crisi economica mondiale in corso ha profondamente cambiato l’industria. Essa è stata investita da una ondata di innovazioni pervasive e distruttrici di forza di lavoro e nel contempo creatrici di produttività tecnica dall’intensità inaudita e quindi generatrici di aumenti di produttività sino ad ora inusitata. Come si rende manifesto  nella  crescita impetuosa non solo dell’ITC, ma in primo luogo della meccatronica, con effetti che avranno conseguenze immense. Di conseguenza l’ avvento di un nuovo paradigma tecnologico ha scatenato un abbassamento relativo della dimensione di scala dell’impresa in tutto il mondo. Si potrà uscire dalla crisi, in un contesto come questo solo aumentando la domanda aggregata, ossia il mercato, i mercati interni delle nazioni. Ma questo contesto ha altresì evidenziato il bisogno della formazione di mentalità e di culture aperte all’innovazione di prodotto e di processo che si possono concretare solo nella formazione integrale di una figura di persona lavoratrice in grado di incorporare saperi e pratiche alternando nel suo percorso formativo studio e lavoro e riflessione tanto sul lavoro quanto  sullo studio, in una circolarità virtuosa tra il concreto, l’astratto e di nuovo il concreto, che solo così potrà formare l’operatore industriale moderno quale che sia il ruolo che occuperà nella necessaria gerarchia del lavoro. Per questo l’integrazione virtuosa e non subalterna né da un lato né dall’altro, tra impresa e scuola è oggi più importante che mai. Non dobbiamo fare gli errori del passato. Il centro della formazione dell’uomo e quindi ella società non è l’impresa ma la società medesima irrorata delle qualità professionali e spirituali dell’uomo che alterna lavoro e riflessione e  apprendimento. Solo così impresa e scuola conviveranno armoniosamente."
     
  • NICOLA COLICCHI - Camera di Commercio di Roma
    "Sono molto contento per la presenza di tanti ragazzi, perché questa è un'iniziativa nata dal grande cuore, dal grandissimo lavoro di un gruppo di amici, a partire da quelli del centro ELIS. Il Network Scuola Impresa va avanti da sei anni e nella Provincia di Roma abbiamo coinvolto 10 Istituti Tecnici e Professionali e per organizzare questo evento abbiamo avuto l'aiuto di Unioncamere e Confindustria Education. E' interessante che sia emersa la figura dei "Maestri di Mestiere", persone innamorate del loro lavoro, desiderose di trasmetterlo ai più giovani. Telecom Italia è passata in un anno da 28 a 49 scuole, Saipem ha inserito in azienda tutti i 30 studenti della Scuola di Lecce, eFM ha inserito 8 studenti in azienda, il Porto di Civitavecchia lavora con due Istituti Tecnici, Almaviva sta lavorando per abbattere i costi della didattica, l'Associazione Nazionale Ascensoristi sta collaborando in maniera continua con l'ELIS. Al giorno d'oggi ciò che viene chiesto a chi si accinge ad entrare nel mondo del lavoro sono: flessibilità, che non deve essere vista come precarietà, ma come capacità di adattarsi, di leggere il mondo e di reagire tempestivamente."
     
  • EMILIANO MARIA CAPPUCCITTI - HR Director Birra Peroni, "Uno sguardo internazionale alla tematica"
    "Il Made in Italy all'estero è un prodotto che si vende. Le aziende cercano talenti a livello mondiale, le barriere non ci sono più: lo rivela un'indagine basata su interviste a più di 200 amministratori delegati di aziende del mondo. La maggior parte di questi talenti arrivano maggiormente dalla Cina (350mila persone) e dall'India (140mila). Gli Usa sono a 155mila, l'Europa a 130mila. Purtroppo l'Italia produce pochi laureati ma soprattutto pochi giovani. In Cina e India si studia direttamente su testi in lingua inglese e con professori madrelingua, mentre in Italia spesso si ricorre a corsi di lingua in Inghilterra dopo la laurea. Ci sono aziende cinesi che ricorrono direttamente alle università per acquisire risorse umane e in Cina c'è una richiesta talmente alta di ingegneri che i laureati non bastano. Mentre in Italia oggi discutiamo di come le aziende debbano entrare nei consigli accademici, In altri paesi questo avviene da 20 anni."

    I° PARTE - NSI ELIS raccontato attraverso sei esperienze
     
  • VINCENZO SILVESTRELLI - ELIS NSI
    "Il Network Scuola Impresa è una esperienza di collaborazione che dimostra come sia possibile attuare meccanismi virtuosi volti a realizzare il bene comune mettendo insieme le professionalità e le competenze di istituzioni diverse. Come sappiamo il bene comune è l'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente. L’alleanza fra scuola e impresa consente di realizzare un percorso verso questo obiettivo favorendo la crescita professionale di personale delle aziende, docenti e studenti. 
    La chiave del successo di questa collaborazione è stata trovata nella alleanza fra personale aziendale e docenti che hanno trasferito agli studenti non solo contenuti tecnici e professionali, ma la concreta impressione di una attenzione personalizzata al loro futuro e alla loro crescita. Le persone delle aziende coinvolte sono state chiamate “maestri di mestiere” per definire questo duplice aspetto: il maestro è insieme esperto di umanità e di contenuti professionali.
    Il personale aziendale ha svolto il suo ruolo volontariamente aggiungendo questo impegno alla normale attività di lavoro. Allo stesso modo i docenti hanno assicurato la loro collaborazione volontaria pur nell’ambito dei molteplici impegni a cui sono chiamati.Quali sono le ragioni di questo engagement
     nel progetto?  E’ evidente che ogni persona deve trovare  la “sua” motivazione interiore. Uno stesso lavoro si può fare con diverse finalità. A questo proposito è nota la metafora degli scalpellini in una cava di pietra a cui viene chiesto che lavoro stiano facendo: il primo dice di stare dando forma a una pietra, il secondo di lavorare per mantenere la propria famiglia, il terzo di stare costruendo una cattedrale. In realtà in ogni lavoro sono comprese le tre attività ma sta a ciascuno saperle  trasformare nel motore del proprio impegno e della propria autocoscienza."
     
  • FABIO PIZZUTI - Telecom, "La rete dei Maestri di mestiere in Telecom Italia"
    "Progetto cresciuto negli anni, iniziato con 11 scuole, oggi diventate 49. Ci tengo a enfatizzare il concetto secondo cui la partecipazione al progetto NSI sia su base volontaria, sia per quanto riguarda le aziende che per scuole e docenti. Essere “Maestri di mestiere” è un modo per accrescere le proprie competenze. Ed in un paese che invecchia, è bene incanalare i giovani nelle giuste direzioni, ma anche valorizzare le competenze over 50. Il “Maestro di mestiere” non può essere un tuttologo. Entriamo nelle scuole e ci affianchiamo agli insegnanti per 30-40 ore durante l’anno e raccontiamo il nostro core business. La partecipazione dell’azienda al NSI non è solo volontaria ma prevede anche un investimento, che viene fatto volentieri, sia per il Paese che, egoisticamente, anche per noi stessi. Abbiamo previsto alla fine dell’anno un premio, che consiste in un “summer camp” per i migliori studenti, 15 giorni di studio, lavoro e di svago."
     
  • MARCO NERI - Almaviva, ";A scuola: banco o virtual desktop?"

    "Il nostro progetto è stato quello di realizzare una scuola coinvolgendo le persone della scuola stessa, ascoltando le esigenze di docenti e studenti. Informatizzare la scuola, dotando tutti gli studenti di un tablet e far utilizzare loro un’unica rete condivisa, sembra apparentemente molto complicato, per questo abbiamo sviluppato il “virtual desktop”. Poteva sembrare un progetto mastodontico, ma in realtà l’abbiamo realizzato in venti giorni con gli studenti dell’ELIS, ascoltando le loro esigenze. Il potenziale di innovazione è tra i 55 ed i 65 anni: quando sei giovane hai idee più brillanti ma ti manca una visione di insieme che ti porta  a fare degli errori. Le persone più esperte aiutano a non commettere certi errori, per questo è necessario affiancare giovani ed esperti."

  • CARLOTTA DI GASPERO - ELIS, "Progetto SINERGIA Saipem"
    "Il progetto Sinergia nasce nel 2011, nato da un’esigenza di recruiting da parte di Saipem. In collaborazione con ELIS, sono stati individuati gruppi di ragazzi dell’Istituto Fermi di Lecce da inserire in alcuni percorsi formativi fuori dall’orario scolastico e all’interno di programmi formativi realizzati ad hoc a Roma presso la struttura dell’ELIS. Al termine di questo percorso i ragazzi sono stati inseriti in stage e successivamente assunti in Saipem. Tra l’anno scorso e quest’anno sono 35 i ragazzi inseriti in azienda, ovvero il 100% dei partecipanti al progetto."
     
  • GIOVANNI ZAZZERINI - ELIS, "Il sistema portuale di Civitavecchia: vivaio di impresa?"
    "Insieme ad ELIS è stato portato il tema dell’imprenditorialità all’interno delle scuole coinvolte nel progetto. Più che un tema è una cultura, quella che vede l’unione tra individui intraprendenti e opportunità promettenti. Abbiamo cercato di presentare ai ragazzi una terza strada, quella dell’autoimprenditorialità, l’autoimpiego, diverso dall’impiego pubblico e in azienda. L’imprenditorialità è vista come fonte di innovazione, come creatrice di posti di lavoro e, al tempo stesso, come interessante possibilità di crescita e sviluppo della persona. Mettere insieme talento e occasioni è proprio l’obiettivo del Network Scuola Impresa."
     
  • MICHELE MAZZARDA - ANACAM, "Ascensori: sicurezza e affidabilità"
    "Difficile per chiunque poter fare a meno dell’ascensore e l’Italia fino al 2010 era il paese con più ascensori installati, oggi superata dalla Cina. Abbiamo aderito al progetto NSI perché abbiamo capito che le nostre aziende hanno bisogno di tecnici sempre più qualificati e preparati. Avere giovani che si approcciano al mondo del lavoro disamorati, senza stimoli, senza volontà, senza sogni è per il nostro paese un valore che ci mette in condizioni perdenti fin da subito. In Cina, India, Brasile e Russia i giovani sono già dieci volte avanti rispetto ai nostri ed, in questo senso, l’impegno dell’ELIS dovrebbe essere un modello per tutti ed essere maggiormente pubblicizzato."
     
  • MONICA RICCI - eFM, "eFM: dalla formazione al lavoro"
    "Il progetto NSI è un modello innovativo per la formazione che nasce con l’intento di portare nelle scuole l’esperienza e il know-how di chi da decenni lavora in realtà aziendali ben consolidate. Sembrava che tale modello non potesse essere applicato da eFM, data la giovane età dei suoi dipendenti. Più del 70% delle persone della nostra azienda ha meno di 35 anni e oltre il 55% sono donne. Proprio questa peculiarità si è dimostrata invece vincente: i colleghi che sono andati ad insegnare negli istituti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con le conoscenze acquisite nei pochi anni di esperienza aziendale e allo stesso modo hanno avuto l’emozione di ritrovarsi sui banchi di scuola ed insegnare a ragazzi con pochi anni meno di loro, creando un sodalizio particolare. Numerose sono state le richieste di partecipare come docenti al progetto NSI. Una volta raccolte le adesioni pervenute sul nostro social network aziendale, abbiamo selezionato le candidature più idonee permettendo ai discenti di collaborare insieme ai professori per creare questi momenti di informazione e cultura. Durante questi due anni di adesione al progetto Network Scuola Impresa, eFM ha assunto in azienda 8 studenti, introducendoli nel mondo del lavoro attraverso la realizzazione di progetti tecnici presso i nostri Clienti. Le attività di due diligence, di rilievo e censimento degli immobili, di restituzione grafica e popolamento dei dati sul sistema informativo hanno permesso ai ragazzi di mettere in pratica quelle tematiche affrontate per anni durante il periodo scolastico. In secondo luogo i ragazzi, entrando in eFM, si sono ritrovati in un clima aziendale aperto, con gerarchie quasi insistenti, elevata propensione all’ascolto, passione e interesse per i temi affrontati e collegialità nelle decisioni. I risultati raggiunti tramite questa esperienza, ci spingono con maggiore convinzione a dare continuità al progetto NSI, intensificando sempre più la collaborazione con l’ELIS."

     II° PARTE – NSI ELIS un modello per la crescita dei giovani, dell’occupazione e delle imprese?
     
  • FRANCO MILETO – preside ITS “Pegasus” Polistena (RC)
    "La scuola forma, mentre il mondo del lavoro addestra. Lavoro in una scuola dove ELIS è parte viva e fondante, i maestri di mestiere fanno parte del nostro quotidiano. Scuola e impresa non solo devono incontrarsi, ma sono inscindibilmente legate in un connubio senza il quale non avremmo ragione di esistere. Attraverso la scuola si può alimentare un rapporto fattivo con il mondo del lavoro per consegnare ad ogni ragazzo realizzazione, libertà dal bisogno e tutto ciò che è previsto nella nostra scala dei valori."
     
  • PAOLO MACCHI – ISIS “Facchinetti” Castellanza (VA)
    "Quando abbiamo conosciuto l'ELIS eravamo perplessi e pensavamo ad un progetto che dopo qualche anno si sarebbe estinto. Ma le cose sono andate diversamente, perché abbiamo scoperto che dietro questo progetto ci sono delle persone, come ad esempio i maestri di mestiere, che ci hanno portato cose fondamentali, la parte tecnica, ma soprattutto la loro esperienza di vita. Questo ci ha permesso di fare cose importanti, come aumentare le competenze degli insegnanti, l'integrazione con altri nuovi contatti anche aziendali."
     
  • ANTONIO NAPOLITANO – Direttore INAIL Lazio
    "Oggi il maggior rischio per i lavoratori è quello di non trovare lavoro o, ancor peggio, di perderlo. INAIL è al centro di una rete in cui, insieme ad ELIS, insieme alle istituzioni, ai comuni e alle regioni, si è posto al centro per cercare di realizzare quello che noi chiamiamo nuova impresa, impresa sicura e longeva. Quello che chiedo alle istituzioni presenti è di "mettere in rete" i progetti che facciamo. Il mio sogno, avendo realizzato questo bellissimo progetto che porteremo avanti con ELIS, è creare posti di lavoro per i giovani che hanno voglia di mettersi in gioco, avendo in testa che oggi il lavoro non si cerca ma si deve creare." 
     
  • ALESSANDRO RINALDI – UNIONCAMERE, sistema informativo Excelsior
    "Come Unioncamere, lavorando molto al tema del lavoro e dell’occupazione giovanile, ci interessiamo a temi di ricerca per supportare le camere di commercio.
    Il sistema informativo Excelsior è un progetto iniziato quindici anni fa e riguarda la necessità di verificare i fabbisogni delle imprese. È uno strumento utile per gli studenti o per chi esce dall’Università per capire quali siano gli ambiti più richiesti nel mercato del lavoro. Ha uno scopo primario molto pratico che è quello di dare orientamento rispetto a quelle che sono le maggiori richieste che ci provengono dalle aziende e di supportare chi deve poi intervenire nell’attività di formazione, per orientare le politiche di formazione, come le scuole e lo stesso ELIS."

     
  • CLAUDIO GENTILI - Direttore Confindustria Education
    "Confindustria ritiene la scuola uno dei punti fondamentali di riferimento per lo sviluppo economico ed una scuola che non funziona è una diseconomia esterna. La scuola è un ascensore sociale quando è di qualità ma un depressore sociale quando non lo è. Il decreto scuola, oggi in discussione, non guarda ai giovani. E' stato fatto in previsione delle elezioni a marzo ed è un ottimo decreto per l'occupazione degli ultra cinquantenni. Cosa offre per l'occupazione dei giovani? Sono previsti 100 milioni per il diritto allo studio, ma poi niente altro. Noi abbiamo sottoposto all'attenzione del Parlamento questa esigenza. Pdl, Pd e Scelta Civica hanno presentato un emendamento, che sarebbe retorico chiamarlo "emendamento ELIS", che raccoglie l'esperienza dei "maestri di mestiere", proponendo che, sia nella scuola secondaria che nell'università, si possa realizzare l'esperienza di apprendistato con un riconoscimento di crediti formativi. Dopo il '68 è stato scelto di tenere fuori il lavoro dal processo educativo, è stato distrutto un sistema che funzionava e che ha creato il boom economico. Ora si tratta di ricostruirlo basandosi su un dato: in Italia c'è il 40% di disoccupazione giovanile. In Germania è il 7%. In Italia solo il 3% studia e lavora allo stesso tempo, come i ragazzi dell'ELIS. In Germania il 33%."
      
  • LILIANA TESSAROLI - Assessorato al lavoro della Regione Lazio
    "Ringrazio ELIS per averci dato l'occasione di ascoltare una platea così ampia di richieste e di esigenze. Con ELIS abbiamo avviato una serie di incontri/confronti sul mercato del lavoro dei giovani. Cosa stiamo facendo in Regione per i giovani? Innanzitutto, abbiamo regolamentato i tirocini extracurriculari, recependo l'Accordo Stato-Regioni del 24.1.2013. Il tirocinio è uno strumento importantissimo per mettere in contatto il giovane che si è appena diplomato o laureato con il mondo del lavoro. Stiamo lavorando sulla regolamentazione dell'apprendistato di primo e terzo livello. In particolare, con la collaborazione delle parti sociali e dell'università vogliamo arrivare ad regolamentare l'apprendistato di terzo livello entro la fine dell'anno. Lo scopo è quello di incentivare tale tipologia contrattuale, sperando che diventi realmente il canale principale di ingresso dei giovani nel lavoro".
     
  • GABRIELE TOCCAFONDI - Sottosegretario di Stato MIUR, con delega: istruzione e formazione tecnica e professionale, agenda digitale e Piano nazionale per la scuola digitale:
    "Dobbiamo lavorare sul collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro, quando c’è “contaminazione” tra questi due mondi le cose funzionano. Non ci si può fermare all’aspetto ideologico, è necessario partire dai dati: oltre al 40% di disoccupazione giovanile o ai 2 milioni di ragazzi che non cercano lavoro, ci sono 137.000 aziende che non trovano le qualifiche professionale di cui hanno bisogno. È chiaro che la scuola deve cambiare e per fare questo è necessario partire dalla realtà. Abbiamo sistemi virtuosi, come gli Istituti Tecnici Superiori, e il Centro ELIS lo dimostra perché rappresenta un esempio di formazione vera. Solo attraverso la sinergia e la continuità tra la filiera formativa e quella produttiva saremo in grado di offrire delle possibilità di occupazione concrete per il futuro dei nostri ragazzi." 
     
  • CRISTINA SOTTOTETTI - Managing Director Setter
    "Ringrazio ELIS per due ragioni: primo per averci dato l'occasione di ascoltare una platea così ampia di richieste e di esigenze. In secondo luogo perché con ELIS abbiamo iniziato una serie di incontri in cui ci vengono dette quali sono le esigenze delle varie aziende. Cosa stiamo facendo in Regione per i giovani? Innanzitutto abbiamo disciplinato i tirocini extracurriculari, strumento importantissimo per mettere in contatto il giovane che si è appena diplomato o laureato con il mondo del lavoro. Ancora più importante, visto la tematica affrontata oggi, sono i tirocini curriculari, che vengono inseriti all'interno di un percorso di studio. Entro la fine dell'anno cercheremo di regolamentare l'apprendistato di terzo livello ed incentivare le imprese ad attivarlo."
     
  • SERGIO UTILI - Presidente del Consorzio ELIS, Conclusione
    "Quello che abbiamo sentito questa mattina è una luce di speranza in questo scenario così cupo. Mai come oggi, infatti, abbiamo bisogno di segni coraggiosi di discontinuità, di scommesse audaci sul cambiamento, di gesti di mutamento radicale. E non possiamo chiederli solo alla politica.
    Il programma NSI è un mutamento radicale, un cambiamento di paradigma nel rapporto tra scuola, impresa, e società civile. Possiamo dirlo perché abbiamo alle spalle 5 anni di esperienza del NSI ELIS. E’un  periodo sufficiente per trarre un primo giudizio, in particolare dopo aver ascoltato tante testimonianze di cose fatte e le interessanti ed utili successive riflessioni. Ed anche per profilare e proporre qualche possibile sviluppo futuro. Concludo facendo rilevare che il programma NSI costa pochissimo. Non richiede danaro pubblico, e rende moltissimo: alle persone, alle imprese, alla società. E’ anche aperto a varie forme di volontariato, e di impegno personale. Sono valori fondanti dell’ELIS, che ne costituiscono anche un know-how specifico."

 

Il programma ELIS Network Scuola Impresa (NSI)

La mancanza di collegamento tra Scuola, Università e lavoro è uno dei problemi nevralgici del nostro Paese.

Come “collegare” il mondo della scuola e quello delle aziende che in Italia sono ancora così distanti?

Il programma Network Scuola Impresa, giunto alla VI edizione, ha coinvolto scuole, aziende, studenti, esperti d’azienda e docenti in tutta Italia per favorire la formazione e l’occupazione dei giovani nel nostro Paese. NSI nasce, infatti, dalla constatazione che spesso non mancano le offerte di lavoro quanto piuttosto i profili adeguati per soddisfare tali richieste, in un mercato sempre più dinamico ed esigente soprattutto per la ricerca di tecnici specializzati.

Sin dal momento dell’adesione al programma NSI le aziende e le scuole costituiscono uno staff composto da un tecnico d’azienda (Maestro di Mestiere) e due docenti che insieme progettano ed erogano corsi destinati agli studenti di IV e V anno. Questo percorso permette agli alunni di affacciarsi al mondo del lavoro e di acquisire competenze pratiche prima di concludere gli studi.
Incoraggiare l’istruzione tecnica, non solo è una grande opportunità per ragazzi e aziende, ma costituisce un’occasione di forte sviluppo per tutta la nazione!

Dati occupazione ELIS

Prendendo a campione 7 percorsi formativi ELIS dell’ultimo anno, 200 giovani su 240 formati hanno trovato lavoro,  con una percentuale di occupazione giovanile dell’81,5% che raggiunge il 100% nei corsi di specializzazione post diploma in nuove tecnologie.

ELIS Network Scuola Impresa - NSI nasce nel 2008 per favorire il dialogo tra sistema scolastico e mondo aziendale, ottimizzando l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

NSI si prefigge di proporre servizi e percorsi formativi che agevolino l'ingresso nel mondo del lavoro dei migliori studenti delle scuole partner. Sin dal momento dell'adesione le aziende e le scuole costituiscono uno staff composto da un tecnico d'azienda (Maestro di Mestiere) e due docenti che insieme progettano ed erogano un corso per i migliori studenti di IV e V anno. Sino ad ora hanno aderito al progetto: 183 scuole, 12 aziende, 8.500 studenti, 160 esperti d’azienda, 340 docenti in tutta Italia.