Il programma Going International ha l’obiettivo di facilitare l’internazionalizzazione di selezionate PMI italiane attraverso l’affiancamento di esperti e il trasferimento di conoscenze e best practice da parte di grandi imprese già presenti nei mercati internazionali. 

Il programma consentirà agli imprenditori partecipanti di sviluppare il proprio progetto di internazionalizzazione in co-operazione con altre imprese, attingendo dalla loro esperienza, fruendo dei loro servizi e condividendo il loro network.
Le imprese promotrici aiuteranno infatti gli imprenditori a: 
•    Identificare possibili partnership in Italia e all’estero;
•    Accedere alle reti produttive o distributive internazionali;
•    Introdurre innovazioni tecnologiche e organizzative necessarie per operare all’estero.

 

 

 

IL PROGRAMMA
Il programma è composto da 6 moduli, ciascuno dei quali rappresenta una milestone del processo di stesura del piano di internazionalizzazione.
Ciascun modulo è strutturato come segue:

1. Learning Tour & Social Dinner (Pomeriggio 1° giorno):

I partecipanti visitano le aziende che ospitano la sessione ed incontrano i manager dell’azienda.

2. Lecture Teorica, Case Study & Best Practice (Mattina 2° giorno): 
Docenti, Imprenditori e Expert Aziendali si alternano durante la mattina nel presentare teorie, modelli e casi di successo relativi alla modalità di implementazione delle tematiche oggetto del modulo didattico. 
Peer Learning: I partecipanti ad inizio di ogni workshop presentano in plenaria i risultati del lavoro svolto nel mese precedente, le scelte fatte e gli avanzamenti raggiunti rispetto alla stesura del piano di internazionalizzazione della propria azienda.

3. Project Activities (Pomeriggio 2° giorno): 
Ciascun imprenditore partecipante al programma lavora alla concreta applicazione dei concetti e modelli teorici illustrati la mattina al caso delle propria azienda, supportato da Docenti, Mentor, Expert e Project Manager. 
Output: Il risultato a fine di ogni workshop sarà un Action Plan che dovrà essere implementato nel mese di distanza fra un workshop e il successivo, con il supporto della task force di giovani laureandi. 

Alla 2° edizione di Going International hanno contribuito: 

 

Project Manager: Manager di esperienza internazionale coordinano le attività della task force che supportano gli imprenditori nella stesura del proprio piano di internazionalizzazione.

 

Task Force: Selezionato gruppo di studenti ed expert a supporto della stesura del piano di internazionalizzazione. 


TARGET

PMI

Possono partecipare al programma "Going International" PMI ed imprenditori interessati ad avviare progetti di internazionalizzazione del proprio business. 
Le PMI aderenti avranno la possibilità di: 

  • Entrare in contatto con grandi realtà che metteranno a disposizione il proprio know-how;
  • Essere supportati nella stesura del proprio piano di internazionalizzazione da un Program Manager di esperienza internazionale;
  • Avere a disposizione una Task Force composta da un selezionato gruppo di studenti ed expert a supporto della stesura del piano.

STUDENTI

Possono partecipare al programma "Going International Junior" studenti e neo laureati in discipline preferibilmente economiche.

Gli studenti avranno l'opportunità di:

  • Frequentare un corso di formazione gratuito di 5 giorni dal 06 al 10 marzo 2017 presso ELIS (Roma);
  • Supportare attivamente un’azienda nel processo di internazionalizzazione da remoto o in presenza per 2-3 giorni a settimana;
  • Prender parte a workshop formativi dedicati alle PMI; 
  • Avere la possibilità di stage;
  • Ricevere un attestato di partecipazione.

Per gli studenti non è più possibile candidarsi. Le candidature si sono concluse infatti il 31 gennaio 2017.
 

Alla 1° edizione di Going International hanno partecipato 15 PMI:

 

HANNO DETTO DI NOI

“Ascoltare e analizzare i casi di successo direttamente dai protagonisti è molto importante. Per esempio l’esperienza in Google è stata molto interessante e mi ha aiutato a capire anche molti aspetti della gestione del personale.” Andrea Ravicini (Goccia Store)

“Il contributo delle grandi imprese è stato importante anche se i business sono diversi come quello della nostra realtà e Vodafone. E’ stato importante aver avuto il supporto di Dhl e Barilla, anche solo poter ascoltare le esperienze che hanno portato le aziende a raggiungere quelle dimensioni, è stato interessante.” Francesco Giordano (Kimbo)

“Il confronto con le Grandi aziende è molto utile perché spesso bisogna affrontare delle questioni che non si imparano sui libri. Questi partner sono di aiuto anche nella risoluzione di problematiche pratiche.” Pietro Santagata (Ecoepoque)

“Le grandi aziende ci danno un valore aggiunto in termini di esperienza, questa è sicuramente un elemento essenziale, unito poi all’entusiasmo dei giovani che ci avete affiancato è un mix davvero importante.” Stefano Massari (Madeitstore)

“Molte delle aziende intervenute hanno dato elementi importanti e utili anche per vicinanza di Business, altre, operanti in settori diversi mi hanno comunque arricchito con informazioni di carattere generale interessanti per chi conduce un’azienda.” Alessandro Curti (Curti Spa)

“Tutti noi abbiamo l’obiettivo di crescere. Una grande azienda è per definizione molto più strutturata rispetto ad una delle dimensioni come la nostra. Un esempio di gestione di una complessità a cui tutti noi aspiriamo. Quindi ben venga questo tipo di collaborazione.” Fabrizio Casadei (Ecor Research)

 “Io guardo sempre con molto interesse queste aziende, anche se molto differenti dalle nostre, cerco sempre di portarmi a casa qualcosa. Di sicuro ci hanno dato degli spunti e soprattutto alcune regole, perché le multinazionali hanno delle regole molto precise che in alcuni casi servono ad organizzare un business più grande e ad organizzare un piano di internazionalizzazione.” Riccardo Agugiaro (Agugiaro & Figna Molini Spa)

“L’apporto di grandi realtà ha dato tantissimo valore aggiunto. Mi ricordo il primo caso di Barilla che ha spiegato la sua strategia all’estero con tutti gli errori e le cose positive che sono state fatte, aumenta la consapevolezza. Non si può andare all’estero improvvisandosi, bisogna strutturarsi, bisogna identificare bene i target e capire quali sono le strategie. Imparare dagli altri che hanno già fatto un percorso e che soprattutto ti mettono a disposizione strutture, risorse, tecnologie e metodologie è stato per noi fondamentale per capire come fare i primi passi e farli bene.” Daniele Di Fausto (eFM)