2 ore da trascorrere con una persona rilevante del mondo del business, dello sport, dell’arte...
Confrontarsi con la sua visione o una sua storia significativa su leadership, innovazione, imprenditoria, grandi trend e progresso sociale.
Discuterne con altri manager di un gruppo selezionato di imprese. Arricchirsi della energia e del pensiero incondizionato di un gruppo selezionato di giovani studenti e startupper.
Fermarsi, pensare in modo differente, per fare la differenza.


aziende aderenti @maggio 2017

                   


ospiti 

    


Diario degli incontri svolti

Mar 11 aprile 2017 @ELIS ROMA
CHIARA BURBERI - «L’evoluzione dell’ apprendimento»

Nata, cresciuta e “maleducata” a Milano dal 1967. Ognuno conosce una Chiara diversa: prima docente in Bocconi, poi consulente in McKinsey e manager in Unicredit, adesso AD di redooc.com, la “Palestra della matematica più grande d’Italia”, una piattaforma di didattica digitale dedicata alle materie STEM (Science, Tech, Engineering e Mathematics) o meglio STEAM (STEM con Arte), che ripensa il modo di insegnare e di apprendere. Ha anche scritto un libro, “Le ragazze con il pallino per la matematica” con Luisa Pronzato, per dimostrare che la matematica è uno sport alla portata di tutti. 

Commenti dei partecipanti
“... esempio della volontà di non smettere mai di imparare e di cambiare.”
“... impatto pratico nella vita di tutti i giorni, sia da un punto di vista professionale che personale.”

Mar 4 aprile 2017 @TAG CALABIANA MILANO
MARCO PATUANO - «Il mestiere del CEO»

Nato ad Alessandria il 6 Giugno 1964. Coniugato con tre figli. Laureato in Economia Aziendale - Finanza presso l’Università Bocconi di Milano, completa la propria formazione frequentando vari corsi post laurea in Europa e negli USA. A partire dal 1990 e fino al 2016, opera nel Gruppo Telecom Italia sino a raggiungere, nel 2011, la carica di Amministratore Delegato. Nel periodo trascorso in Telecom Italia, trascorre vari anni all’estero (2002-2008) occupando, tra gli altri, i ruoli di CFO Brazil, General Manager Latin America e CEO Telecom Argentina. In questo periodo siede nei Board di molteplici società quotate nei mercati locali e negli USA. Fino al 2016 è stato altresì consigliere della Fondazione Telecom Italia, della Fondazione Bocconi, dell’Istituto Europeo Oncologico e ha collaborato con vari atenei in Italia e negli USA. Dal 18 gennaio 2017 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Edizione srl. Dallo stesso mese di gennaio 2017 è Amministratore delle società quotate Atlantia Spa e Autogrill Spa.
«Personalmente , definire il Ruolo di CEO come un  mestiere, è una definizione che mi piace, che richiama i tempi antichi, che racchiude in sé una quota di artigianato che mi affascina. Il mestiere del CEO implica infatti la necessità di far coesistere molte capacità: l'immaginazione per una visione di lungo periodo, il pragmatismo delle operations, la meticolosità dell'analisi, il coraggio delle scelte, la tenacia e la resilienza, la ricerca e la valorizzazione del talento. Ma il mestiere di CEO, a mio avviso, si può ridurre a un'unica ambizione: quella di essere migliori. E non solo come imprese, ma - soprattutto - come persone che vivono nella società. Perché un'impresa merita di esistere se è in grado di generare cultura. L'innovazione é cultura: cultura dell'innovazione.» 

Commenti dei partecipanti
“... grande autenticità' ed energia da parte di uno dei più rilevanti manager italiani: eccezionale impatto.”
“... capacità empatica del testimonial, appropriatezza della terminologia utilizzata e pacatezza con cui ha trasmesso le attività di una carriera così tanto ricca e veloce.”

Ven 24 marzo 2017 @ELIS ROMA
Andrea Zorzi - «Leadership/Followership: un legame indissolubile»

Colonna portante della nazionale azzurra fino al 1996, ha fatto parte, sotto la guida di Julio Velasco, della nazionale che ha meritato soprannomi del tipo "Nazionale campione di tutto", "Generazione di fenomeni", "Squadra del secolo« può dire di aver vinto tutti i tornei internazionali ad eccezione del titolo olimpico. Ha vinto il premio della FIVB quale giocatore dell‘ anno 1991. Ha vinto due volte il titolo di MVP (MostValuablePlayer) alla World League (1990,1991). Andrea Zorzi nella sua  testimonianza di vita porta un punto di vista in solito sul tema della leadership: quello della followership. Avendo fatto parte della "DreamTeam« che ha vinto tutto, sotto la guida di quello che è stato considerato il più grande allenatore di tutti i tempi, JulioVelasco, Andrea racconta in maniera molto lucida gli elementi che hanno reso "grande" quella squadra, gli insegnamenti di leadership appresi da Velasco, ma soprattutto il valore della fiducia, della concentrazione, del sacrificio.

Commenti dei partecipanti
“Semplicità espositiva, originalità e applicabilità dei messaggi nella vita lavorativa, grazie ad un testimonial carismatico.”
"L'aderenza del team al contesto aziendale, ma raccontato in una dinamica ad essa estranea e quindi molto più coinvolgente. Il tutto legato alla dinamica dello sport e con un testimone d'eccellenza.”
“... condivisione degli argomenti e confronto con persone provenienti da altre realtà, aziendali e non.”