2 ore da trascorrere con una persona rilevante del mondo del business, dello sport, dell’arte...
Confrontarsi con la sua visione o una sua storia significativa su leadership, innovazione, imprenditoria, grandi trend e progresso sociale.
Discuterne con altri manager di un gruppo selezionato di imprese. Arricchirsi della energia e del pensiero incondizionato di un gruppo selezionato di giovani studenti e startupper.
Fermarsi, pensare in modo differente, per fare la differenza.


aziende aderenti @maggio 2017

                   


ospiti 


Diario degli incontri svolti <- video diario ->

gio 20 lug 2017​ @ELIS ROMA

VINCENZO CAMPORINI - «Il coraggio nella leadership: prendere scelte difficili»

Il generale Vincenzo Camporini ha percorso tutti i gradi della carriera militare fino a ricoprire la massima carica di Capo di Stato Maggiore dell‘ Aeronautica e di Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ha inoltre trattato anche in veste di studioso e accademico le più attuali tematiche della politica internazionale, ed è stato Presidente del Centro Alti Studi della Difesa. Vincenzo Camporini durante l’incontro di Vita da Campioni racconterà con aneddoti e chiarezza come sia cambiato l’ ambiente militare negli ultimi cinquant’anni e di quanto sia stata profonda la ristrutturazione che si è trovato ad affrontare. Nella sua testimonianza porterà il tema della responsabilità e del lato umano del suo lavoro, spesso difficile e delicato, mettendo in evidenza come per un leader sia importante guadagnarsi la fiducia e il rispetto delle persone con cui si lavora, trasmettendo il messaggio che un capo deve essere dotato di autorevolezza oltre che di autorità.

Messaggi chiave emersi dall’incontro:
"Un buon manager deve avere coraggio di fare delle scelte che consentano di raggiungere l'obiettivo anche quando le stesse risultano in contrasto con le procedure aziendali"
"È importante saper delegare e lasciare il giusto grado di autonomia ai propri collaboratori per far emergere nuove idee…"
"Un leader deve essere di esempio per gli altri e deve capire le difficoltà dei propri collaboratori"

Commenti dei partecipanti
"La possibilità di interagire direttamente e in modo quasi informale con un Leader di elevatissimo spessore…"

 lun 3 lug 2017​ @TAG MILANO

LEONARDO MILANI - «Gestione del sè»

Da oltre dieci anni collabora come Mental trainer con la Pattuglia Acrobatica Nazionale, Frecce Tricolori, dove offre la sua competenza per la selezione dei nuovi piloti mettendo a disposizione il proprio metodo di tecniche di sviluppo personale. Psicologo e docente di Psicologia del Benessere, Professore di Psicologia delle Organizzazioni presso l’ Università di Firenze. L'incontro di Vita da Campioni si è proposto di creare i presupposti per comprendere come la mente umana affronta l’eccellenza. Leonardo Milani ha portato i partecipanti a conoscere la struttura e i segreti del Team, riconosciuto nel mondo come un gruppo di massima eccellenza. In questa esperienza ha dato concretezza ai messaggi cercando di contestualizzare i concetti in comportamenti e soluzioni pratiche per sé ed il team.

Messaggi chiave emersi dall’incontro:
"L'IO sta all'interno del team, EGO sta fuori"
"Ogni voce conta: chi si sente importante lavora meglio"
"Il perfezionismo può essere interessante fino a quando non diventa perdita di tempo"

Commenti dei partecipanti
“Ho apprezzato la professionalità dei testimonial di assoluto rilievo.”
"Ho apprezzato la possibilità di fare tesoro dell'esperienza degli speaker all'interno di contesti extra lavorativi.”

gio 22 giu 2017​ @ELIS ROMA

RICCARDO ILLY - «Costruire un brand di successo»

Riccardo Illy è nato nel 1955, è sposato e ha una figlia. Entra nell’azienda di famiglia Illy Caffè Spa nel 1977 e si occupa inizialmente delle vendite e del marketing. Nella seconda metà degli Anni ’80 diventa Direttore Commerciale e sceglie di riaffermare l’unicità del blend, tornando a produrre una sola miscela. Nel 1992 diventa amministratore delegato e dal 1995 al 2016 ricopre la carica di vice presidente. Riccardo Illy è anche giornalista pubblicista nonché autore del libro “Dal Caffè all’Espresso” edito da Mondadori. 
Dal 1993 al 2001 è stato Sindaco di Trieste. Nel 2001 è stato eletto deputato del Parlamento italiano e dal 2003 al 2008 Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, nonché Presidente dell’Assemblea delle Regioni Europee. E’ stato membro del High Level Group on Administrative Burdens della Comunità Europea, a Bruxelles, nel biennio 2008 – 2010. 
Nel 2000 gli viene conferito dal Presidente della Repubblica Austriaca il “Golden Honorary Title”. Lo stesso anno riceve la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche dall’Università degli Studi di Trieste. E’ maestro di sci ed è stato istruttore di vela, praticando entrambi gli sport a livello agonistico. Dal 2004 è Presidente della Gruppo Illy, Holding della famiglia Illy che controlla oltre a llly Caffè anche Dammann Freres (tè), Domori (cioccolato), Mastrojanni (vini) e partecipa in Agrimontana (frutta conservata). Dal 2016 è Presidente della Domori Srl.
Durante l’incontro il Dott. Illy ci ha raccontato di come, le sue esperienze di vita personale e professionale, lo abbiano portato a scoprire quale sia la miscela perfetta per costruire brand di successo.

Messaggi chiave emersi dall’incontro:
" Bisogna stringere le mani di chi lavora"
" Per fare bene il proprio lavoro è fondamentale avere passione"
"Se le regole esistono e sono stabilite, vanno sempre seguite"

Commenti dei partecipanti
“L'umiltà, l'estrema cortesia e la sensibilità dell'ospite hanno creato una forte empatia con il pubblico. La forza di questo incontro è stata scoprire come una piccola realtà italiana sia arrivata ad essere un'eccellenza nel mondo e sentire raccontare da uno dei diretti interessati come sono state affrontate le difficoltà e quali sono stati i momenti di svolta….”

mer 14 giu 2017​ @TAG MILANO

LUCA GARAVOGLIA - «La corporate governance nelle imprese a controllo concentrato»

Presidente di Davide Campari-Milano SpA, holding dell’omonimo Gruppo. E’ membro del Consiglio di Amministrazione di COESIA SpA., del Comitato strategico di Fondo Strategico Italiano SpA, del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana e della rete di consulenti industriali di InvestIndustrial. Siede inoltre nel Consiglio Direttivo e nella Giunta di Assonime ed è Consigliere e Vice Presidente di Federvini. Membro dell’Italian Council di INSEAD, del Comitato Esecutivo del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e Consigliere di Amministrazione di Fondazione Telethon.
In passato ha tra l’altro rivestito le seguenti cariche:
- Membro del consiglio di amministrazione e del comitato controllo e rischi, di cui dal 2013 al 2015 è stato anche presidente, di RCS MediaGroup SpA. E’ inoltre stato membro del comitato per la remunerazione e le nomine dello stesso Gruppo;
- Membro del consiglio di amministrazione, del comitato controllo e rischi e del comitato remunerazione e nomine di Amplifon SpA;
- Membro del consiglio di amministrazione di Indesit Company SpA di cui è stato anche membro del comitato innovazione e tecnologie;
- Membro del consiglio di amministrazione di FIAT SpA, ora FCA, dove ha ricoperto negli anni anche il ruolo di membro dei comitati audit, nomine, corporate governance e sostenibilità e remunerazioni;
- Presidente del comitato tecnico per il Fisco e la corporate governance di Confindustria.

Messaggi chiave emersi dall’incontro:
"Perché cambiare il Business quando ti occupi del Business più bello del mondo? Vale a dire: l’ entusiasmo per il proprio lavoro"
"Bisogna seguire il flusso dei cambiamenti e delle tendenze di mercato, adeguandosi…"
"La scelta aziendale di tenere separata la proprietà perché è fondamentale per attirare i talenti e valorizzare la meritocrazia"


gio 18 mag 2017​ @ELIS ROMA

BEATRICE VENEZI - «Creare sinfonie nelle organizzazioni»

Direttore d'orchestra, pianista e compositrice nata nel 1990. Beatrice ha iniziato la propria carriera come maestro collaboratore e Vocal Coach. Come Direttore d‘ orchestra svolge la propria attività sia in Italia che all‘ estero, collaborando con orchestre nazionali ed internazionali.
Nel novembre 2014 si esibisce per la prima volta con la Nuova Orchestra Scarlatti, l’ ex orchestra della Rai di Napoli: è amore a prima vista da entrambe le parti. Seguono numerosi altri concerti con le varie compagini della Scarlatti fino a che nel 2016 viene nominata anche Direttore Principale dell’ Orchestra Scarlatti Young. In Italia non esistono molte orchestre giovanili; la sua sfida è che la Scarlatti torni ad essere l’ orchestra della città di Napoli e che la comunità delle orchestre Scarlatti diventino il nuovo centro di formazione musicale di riferimento per tutto il Sud Italia. La missione di Beatrice Venezi è proprio quella di rinnovare l’ immagine della musica classica, un obiettivo che cerca di raggiungere con ogni mezzo.
Durante l’ incontro Beatrice ha portato la sua visione su due realtà apparentemente lontane ma con molti elementi comuni: l’Orchestra e l’Azienda.
«Il compito del direttore d‘ orchestra è quello di unificare le coscienze dei musicisti dell‘ orchestra, dunque di allinearli ad una visione comune. Ma per essere in grado di condurre gli altri deve essere, prima di tutto, in grado di condurre se stesso»

Commenti dei partecipanti
"Bellissimo intervento, Molto calzanti le analogie con ruoli direzionali aziendali, Interessante (per cultura generale) anche conoscere aspetti ignoti ai non addetti ai lavori della sua realtà."
"La passione espressa. Un mondo totalmente sconosciuto per me. Confronto con una realtà diversa."
"La leadership si conquista con l'autorevolezza. Occorre dare i giusti riconoscimenti."
"È necessario capire le persone che si ha di fronte per stabilire un feeling che aiuti a comprendere la visione del direttore e stabilire il grado di fiducia necessario al conduttore per trasportare il team oltre l'ignoto."

Mer 17 maggio 2017​ @TAG CALABIANA MILANO
MARCO BRAGADIN - «Come vivere le trasformazioni nel business»

Marco Bragadin inizia la sua carriera professionale in Boston Consulting Group, per poi trascorrere 11 anni in Vodafone Group PLC, ricoprendo ruoli che hanno incluso la Direzione dello Sviluppo Business per alcune macro-aree geografiche. Successivamente è stato CEO di TeleTu Spa in Italia. Nel 2012 entra in Monte dei Paschi di Siena dove ricoprirà la carica di Direttore Retail Banking e Distribuzione. In questo ruolo la sua responsabilità include la definizione della strategia, dell’ approccio al cliente e delle attività commerciali per clienti retail, corporate e private. Bragadin è anche responsabile dell’ innovazione e della gestione dei canali, includendo filiali, internet, contact center e ATM. Ad ottobre 2016 si unisce aI ING Bank Italia come CEO.
Durante la sessione, Marco Bragadin ha portato la sua esperienza e punto di vista su come persone e organizzazioni possono affrontare le sfide del cambiamento.
Si parla infatti da anni di cambiamento inteso proprio come sfida rilevante per le imprese e per i professionisti, ma esso oggi assume una velocità e profondità (nei modelli di business, nelle modalità ed organizzazione del lavoro…) tale da aver spinto molti ad usare nuove espressioni: transformation,disruption…
Come imprese e persone possono affrontare un “campo di gioco” che ha nell’ incertezza una delle poche regole certe?

Commenti dei partecipanti
"
…poter incontrare persone come Marco mi permette di cercare, studiare e approfondire dei riferimenti che possono avere un collegamento diretto al mio lavoro di ogni giorno."

Mar 11 aprile 2017 @ELIS ROMA
CHIARA BURBERI - «L’evoluzione dell’ apprendimento»

Nata, cresciuta e “maleducata” a Milano dal 1967. Ognuno conosce una Chiara diversa: prima docente in Bocconi, poi consulente in McKinsey e manager in Unicredit, adesso AD di redooc.com, la “Palestra della matematica più grande d’Italia”, una piattaforma di didattica digitale dedicata alle materie STEM (Science, Tech, Engineering e Mathematics) o meglio STEAM (STEM con Arte), che ripensa il modo di insegnare e di apprendere. Ha anche scritto un libro, “Le ragazze con il pallino per la matematica” con Luisa Pronzato, per dimostrare che la matematica è uno sport alla portata di tutti. 

Commenti dei partecipanti
“... esempio della volontà di non smettere mai di imparare e di cambiare.”
“... impatto pratico nella vita di tutti i giorni, sia da un punto di vista professionale che personale.”

Mar 4 aprile 2017 @TAG CALABIANA MILANO
MARCO PATUANO - «Il mestiere del CEO»

Nato ad Alessandria il 6 Giugno 1964. Coniugato con tre figli. Laureato in Economia Aziendale - Finanza presso l’Università Bocconi di Milano, completa la propria formazione frequentando vari corsi post laurea in Europa e negli USA. A partire dal 1990 e fino al 2016, opera nel Gruppo Telecom Italia sino a raggiungere, nel 2011, la carica di Amministratore Delegato. Nel periodo trascorso in Telecom Italia, trascorre vari anni all’estero (2002-2008) occupando, tra gli altri, i ruoli di CFO Brazil, General Manager Latin America e CEO Telecom Argentina. In questo periodo siede nei Board di molteplici società quotate nei mercati locali e negli USA. Fino al 2016 è stato altresì consigliere della Fondazione Telecom Italia, della Fondazione Bocconi, dell’Istituto Europeo Oncologico e ha collaborato con vari atenei in Italia e negli USA. Dal 18 gennaio 2017 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Edizione srl. Dallo stesso mese di gennaio 2017 è Amministratore delle società quotate Atlantia Spa e Autogrill Spa.
«Personalmente , definire il Ruolo di CEO come un  mestiere, è una definizione che mi piace, che richiama i tempi antichi, che racchiude in sé una quota di artigianato che mi affascina. Il mestiere del CEO implica infatti la necessità di far coesistere molte capacità: l'immaginazione per una visione di lungo periodo, il pragmatismo delle operations, la meticolosità dell'analisi, il coraggio delle scelte, la tenacia e la resilienza, la ricerca e la valorizzazione del talento. Ma il mestiere di CEO, a mio avviso, si può ridurre a un'unica ambizione: quella di essere migliori. E non solo come imprese, ma - soprattutto - come persone che vivono nella società. Perché un'impresa merita di esistere se è in grado di generare cultura. L'innovazione é cultura: cultura dell'innovazione.» 

Commenti dei partecipanti
“... grande autenticità' ed energia da parte di uno dei più rilevanti manager italiani: eccezionale impatto.”
“... capacità empatica del testimonial, appropriatezza della terminologia utilizzata e pacatezza con cui ha trasmesso le attività di una carriera così tanto ricca e veloce.”

Ven 24 marzo 2017 @ELIS ROMA
Andrea Zorzi - «Leadership/Followership: un legame indissolubile»

Colonna portante della nazionale azzurra fino al 1996, ha fatto parte, sotto la guida di Julio Velasco, della nazionale che ha meritato soprannomi del tipo "Nazionale campione di tutto", "Generazione di fenomeni", "Squadra del secolo« può dire di aver vinto tutti i tornei internazionali ad eccezione del titolo olimpico. Ha vinto il premio della FIVB quale giocatore dell‘ anno 1991. Ha vinto due volte il titolo di MVP (MostValuablePlayer) alla World League (1990,1991). Andrea Zorzi nella sua  testimonianza di vita porta un punto di vista in solito sul tema della leadership: quello della followership. Avendo fatto parte della "DreamTeam« che ha vinto tutto, sotto la guida di quello che è stato considerato il più grande allenatore di tutti i tempi, JulioVelasco, Andrea racconta in maniera molto lucida gli elementi che hanno reso "grande" quella squadra, gli insegnamenti di leadership appresi da Velasco, ma soprattutto il valore della fiducia, della concentrazione, del sacrificio.

Commenti dei partecipanti
“Semplicità espositiva, originalità e applicabilità dei messaggi nella vita lavorativa, grazie ad un testimonial carismatico.”
"L'aderenza del team al contesto aziendale, ma raccontato in una dinamica ad essa estranea e quindi molto più coinvolgente. Il tutto legato alla dinamica dello sport e con un testimone d'eccellenza.”
“... condivisione degli argomenti e confronto con persone provenienti da altre realtà, aziendali e non.”