Sabato, 11 Ottobre 2014
L'Aquila
ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili, Via Alcide De Gasperi 60

Convegno su

BEATO ÁLVARO DEL PORTILLO
INGEGNERE E VESCOVO AL SERVIZIO DEL MONDO

SABATO 11 OTTOBRE 2014

10:30 - 12:00

ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili, via Alcide De Gasperi 60, L'Aquila

Mons. Álvaro del Portillo [nella foto, con San Giovanni Paolo II nella Residenza Centro ELIS a Roma, nel 1984], Vescovo Prelato dell'Opus Dei, primo successore di san Josemaría Escrivá, beatificato il 27 settembre 2014, nacque a Madrid l'11 marzo 1914 e morì a Roma il 23 marzo 1994. Era ingegnere civile, iscritto all'albo degli ingegneri di opere pubbliche, dottore in lettere e in diritto canonico. Nel 1935 entrò a far parte dell'Opus Dei. Per quasi quarant’anni stette sempre al fianco di san Josemaría e ne fu il collaboratore più stretto. Il 25 giugno 1944 fu ordinato sacerdote. Nel 1946 si trasferì a Roma. Prestò un esemplare servizio alla Chiesa anche adoperandosi nel compimento degli incarichi affidatigli dalla Santa Sede, come Consultore di diversi Dicasteri della Curia Romana e, in particolare, mediante l’attiva partecipazione ai lavori del Concilio Vaticano II.

San Giovanni Paolo II accanto al ven. Alvaro del Portillo

Il 15 settembre 1975 fu eletto primo successore di san Josemaría. Il 28 novembre 1982 il Santo Padre Giovanni Paolo II eresse l’Opera in Prelatura Personale e lo nominò Prelato dell’Opus Dei. Il 6 gennaio 1991 gli conferì l’ordinazione episcopale.

All’alba del 23 marzo 1994, poche ore dopo il ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, il Signore chiamò a Sé questo suo servitore buono e fedele. La mattina precedente aveva celebrato l’ultima Messa a Gerusalemme, nella chiesa del Cenacolo. Lo stesso 23 marzo, San Giovanni Paolo II si recò a pregare dinanzi alle sue spoglie mortali, che ora riposano a Roma nella cripta della chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace in viale Bruno Buozzi 75.

Si fece promotore di iniziative sociali di varia natura in tutto il mondo rivolte alle fasce più deboli della popolazione. Con serenità, decisione e perseveranza seppe affrontare questioni complesse e apparentemente irrisolubili, consapevole di lavorare solamente per la gloria di Dio, senza interessi personali. Le sue virtù sono per tutti un esempio da imitare nelle attività quotidiane.

INIZIATIVE INCORAGGIATE DA ÁLVARO DEL PORTILLO IN TUTTO IL MONDO

 

 

 

 


Resoconto del convegno

Gianni Frattale: Grazie per l'opportunità di presentare la vita santa di un professionista nel settore delle opere pubbliche.

Francesco Alecci: Non siamo spettatori, ma coinvolti. I cattolici esprimono principi ma devono incidere sulla società. L'Opus Dei non è un aggregatore politico o sociale, ma incoraggia le persone ad agire. Non omologa ma accomuna nello sforzo a favore del mondo.

Alberto Michelini: Il Beato Alvaro era affabile e sereno: incarnava la santità nell'ordinarietà. La sua amicizia con San Giovanni Paolo II era anche consonanza di obiettivi e comunanza di virtù. Ricordo quando si incontrarono al Gemelli il giorno dopo l'elezione del Papa, nella visita al comune amico Mons. Deskur, lì ricoverato.

Michele Crudele: Oggi è la festa liturgica di San Giovanni XXIII, il Papa che ha voluto il Centro ELIS e che ha nominato il Beato Alvaro in commissioni del Concilio Vaticano II. Il Beato Alvaro fu protagonista negli anni cinquanta di un'operazione imprenditoriale con finalità sociali, acquistando un latifondo e rivendendolo a 300 contadini: di fronte al problema di trovare una sede estiva per gli alunni del Collegio Romano della S. Croce e al vincolo di non avere soldi, colse un'opportunità e riuscì a ottenere il duplice risultato di disporre del terreno cercato e di trasformare in proprietari i mezzadri. Negli anni ottanta aveva il problema di gestire il più rapidamente possibile il processo di beatificazione del fondatore Josemaría Escrivá con la dovuta profondità e il vincolo dell'enorme mole di testi da gestire. Colse l'opportunità della disponibilità sul mercato di minicomputer multiutente e investì in informatica (strumenti e persone), accelerando così molto i tempi di conclusione di quello che è stato il primo processo di beatificazione interamente informatizzato.

Gian Luca Giovannucci: Quando conobbe il Beato Alvaro, mio padre esclamò: "Questo è un santo!". Ne aveva colto soprattutto l'umiltà. Il Beato Alvaro dette la disponibilità della sede di Tor d'Aveia a San Felice d'Ocre per ospitare San Giovanni Paolo II durante le sue numerose gite in Abruzzo per riposare e fare sport. Il Beato Alvaro amava l'Abruzzo e trascorse molte giornate a Tor d'Aveia, per lavorare con maggiore tranquillità o per incontrare i suoi figli del Collegio Romano della Santa Croce. Incoraggiò sempre le iniziative apostoliche e sociali in questa regione, a Ovindoli e a San Felice d'Ocre stessa.

 

Intervista di Michele Crudele a Radio L'Aquila 1 (audio)

 

Intervista di Michele Crudele a laQtv (video)

Agenda Evento: 

Saluti
Ing. Gianni Frattale
, Presidente ANCE L'Aquila

Introduzione
Dott. Francesco Alecci
, Prefetto dell'Aquila

Relatori
Dott. Alberto Michelini, giornalista
Gli incontri personali con Álvaro del Portillo

Prof. Michele Crudele, direttore Associazione Centro ELIS
Un'iniziativa sociale a favore dei contadini di Terracina, realizzata da Álvaro del Portillo negli anni cinquanta

Avv. Gian Luca Giovannucci, presidente EucA-European University College Association.
Le iniziative di Álvaro del Portillo in Abruzzo

Tra i diversi interventi saranno proiettati spezzoni di filmati di catechesi di Álvaro del Portillo in diversi Paesi del mondo.