Inaugurazione 2016/2017

Progetti sociali: occupazione dei giovani e aiuto ai migranti

19 novembre 2016

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Rassegna Stampa


 

Corriere delle Comunicazioni - Alternanza scuola-lavoro: digital skill sempre più strategici

Corriere delle Comunicazioni - Asse con ELIS: nasce il laboratorio IoT

Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale  - IoT Garden con ADS Group

Persone e conoscenze  - Dai banchi di scuola alle aziende

Sicilia Informazioni  - Nissan sostiene la formazione dei giovani meritevoli

Quattro Ruote - Nissan avvia un progetto di alternanza scuola-lavoro

BiMat - Huawei e ELIS: nasce il laboratorio IoT

AbitareARoma - Huawei e ELIS: nasce il laboratorio IoT

Corriere di Rieti - Nissan sostiene i giovani con il progetto di alternanza scuola-lavoro

Libertà di Piacenza - Una scuola per i meccanici di domani

Formiche - Alternanza scuola-lavoro: una sfida culturale

Formiche - Alternanza scuola-lavoro: una sfida culturale

Tecn'è Lab - Dalla collaborazione tra Huawei ed ELIS nasce il laboratorio IoT

 

Il riassunto fotografico dell'Inaugurazione 2016/2017! Enjoy! #InaugurazioneELIS

Pubblicato da ELIS.org su Sabato 19 novembre 2016

 

PROGETTI PER L'OCCUPABILITÀ DEI GIOVANI

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Sabato 19 novembre, centinaia di famiglie, allievi, ex allievi, dipendenti, collaboratori e volontari si sono ritrovati per festeggiare l'inaugurazione dell'anno formativo 2016/2017 del Centro ELIS.

 

Durante l'evento è stato possibile visitare le aree espositive allestite dalle scuole ELIS e conoscere da vicino le attività e le iniziative: show cooking con pasta fresca, dolci e cocktail delle allieve dell’Istituto Enogastronomico Alberghiero, visita ai laboratori di meccanica avanzata e dimostrazione di stampe 3D della Scuola Professionale, presentazione di progetti di innovazione tecnologica dei ragazzi dei corsi IT. 

 

Nel corso della tavola rotonda, alla presenza di un panel di autorevoli esponenti delle imprese e delle istituzioni, si è discusso delle iniziative di alternanza scuola-lavoro come strumento efficace per affrontare la questione della disoccupazione giovanile. Sono stati inoltre presentati i progetti sociali di aiuto ai migranti. 


ELIS EXPERIENCE

Alice - studentessa SAFI ELIS

"Quest'estate ho fatto 6 settimane di lavoro in Autogrill e 5 settimane nel ristorante il Pagliaccio. Da subito mi hanno insegnato la professionalità"

Irvin - scuola Professionale

"Ho 17 anni e ho firmato un contratto di apprendistato con ADS. È un'opportunità grandissima"

Mattia - corsi IT

"L'alternanza scuola-lavoro non si ferma una volta concluso il percorso formativo ma deve continuare durante il periodo lavorativo"

Gli interventi dei partecipanti

Non sono mancati momenti di confronto tra aziende e istituzioni sul tema dell'alternanza scuola-lavoro come strumento efficace per affrontare la questione della disoccupazione giovanile

Matteo Del Fante, AD di Terna, ha sottolineato che una disoccupazione giovanile al 43% non è sostenibile per il Paese per cui ciascuna azienda dovrebbe impegnarsi ad ospitare un numero minimo di studenti da formare e avviare al lavoro "Abbiamo aperto le porte agli studenti perché dobbiamo dare una mano al problema del lavoro dei giovani. Tutte le aziende devono dare il proprio contributo... 

Abbiamo deciso, per renderlo più tangibile, di indicare una percentuale minima per tutte le aziende e ciascuna azienda in proporzione al numero dei propri dipendenti, rispetto a quella percentuale, deve dare il proprio contributo. Abbiamo indicato un 1% che non sembra essere un numero non raggiungibile. Rispetto a quell’1% Terna sta facendo anche qualcosina di più"

Sulla stessa linea anche Emilia Rio, HR Director A2A, che ha presentato i progetti di alternanza scuola-lavoro implementati in azienda: "Abbiamo deciso di adottare 300 studenti, abbiamo differenziato il programma di alternanza scuola-lavoro rispetto agli anni scolastici,seguendo il programma che la legge indica... 

Per gli studenti del terzo anno è prevista un'introduzione che è fatta in parte di teoria in parte di conoscenza: far capire ai ragazzi come si lavora in azienda, quali sono le relazioni, l’operatività e l'impatto di questo lavoro all’interno delle nostre città. Agli studenti del secondo anno offriamo l’opportunità della summer school, settimane di lavoro all’interno dei nostri impianti. Abbiamo scelto volutamente gli impianti produttivi in Lombarda, Campania, Calabria, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Per i ragazzi del 5° anno abbiamo riservato un percorso con possibile inserimento, per capire quali sono le attività e le opportunità concrete di lavoro se vorranno rimanere in A2A. I ragazzi hanno bisogno di capire quali sono le attività e come si svolge la vita aziendale. Consiglio a tutti i ragazzi di orientarsi verso un lavoro che piaccia, perché lavorando contenti si può dare un contributo non solo per l’azienda ma anche per se stessi"

Anche Riccardo Orlandi, HR Operation Autogrill, ha condiviso l'esperienza di alternanza scuola-lavoro che si è tenuta in l'azienda "Abbiamo fatto un progetto con una settantina di persone, ne volevamo prendere qualcuna in più ma il periodo estivo ci ha un po’ penalizzato...

I ragazzi che hanno partecipato sono stati accolti nelle strutture del Centro città e degli aeroporti. Abbiamo formato dei tutor in modo che potessero accogliere questi ragazzi sia sotto l’aspetto amministrativo che sotto gli aspetti di formazione e aiuto al lavoro. È lodevole il fatto che si possa alternare aule di scuola con il lavoro. Quando andavo a scuola io la parola lavoro era assolutamente bandita, si studiava e basta. I nostri tutor li hanno aiutati e accolti nel team". 

Roberto Zecchino, direttore HR Bosch, ha presentato il corner di attrezzature e apparati professionali Bosch installati presso i laboratori ELIS e ha posto l’accento sull’importanza dell’esempio che deve essere dato da tutti i dipendenti, a partire dai dirigenti, nell’accogliere e ospitare in maniera attiva gli studenti coinvolti nei percorsi di alternanza "Vogliamo offrire delle esperienze agli studenti facendoli allenare con i nostri attrezzi... 

Abbiamo allestito qui un piccolo corner della nostra divisione elettroutensili, ma i ragazzi in ELIS si possono allenare anche sulla meccanica, sulla termotecnica, sui sistemi di sicurezza. Io penso che la percentuale dell’1% di offerte tirocini formativi sia un ottimo inizio, ma penso che ogni azienda piccola o grande debba contribuire almeno con un 10%. Bosch ha avviato l’alternanza diversi anni fa, prima che divenisse obbligatoria. Il nostro Amministratore Delegato, quando abbiamo avviato il progetto ha detto “per iniziare voglio avere due ragazzi in tirocinio nei miei uffici, questo sarà il miglior esempio". Noi vogliamo allenare i ragazzi affinché poi possano lavorare in tutte le aziende che desidereranno. Vogliamo ringraziare ELIS che ci accompagna in questo percorso e grazie dell’accoglienza che ci riservate ogni volta".

Bruno Mattucci, Ad Nissan, ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali in uno scenario di profondo cambiamento e pieno di nuove opportunità per le quali ad oggi le aziende faticano a trovare professionalità adeguate "Esistono tante professionalità di cui avremo bisogno oggi che abbiamo difficoltà invece a trovare sul mercato... 

Credo che la collaborazione con ELIS dà un’opportunità grande ad un’azienda come Nissan per iniziare a creare queste professionalità in modo tale che poi possano entrare all’interno del mondo del lavoro. Faccio due esempi del settore specifico. Il primo è quello della comunicazione nel mondo digitale. Il processo d’acquisto di un veicolo è cambiato completamente, prima il processo d’acquisto era fisico, visitavo le concessionarie, mi informavo sul prodotto, poi parlavo con gli amici o con chi aveva avuto quell’esperienza e maturavo la mia volontà di acquistare quel prodotto piuttosto che un prodotto magari della concorrenza. Oggi tutto questo si è spostato nel mondo digitale: faccio le mie esperienze sul web, acquisisco le informazioni dal web, parlo e raccolgo le esperienze sui social e tutto questo determina la mia volontà di scegliere un marchio invece che un altro, solo all’ultimo momento vado in concessionaria e lì ho bisogno di personale che abbia un atteggiamento completamente diverso rispetto al passato. Questo personale oggi non lo forma nessuno. Anche il modello di comunicazione è completamente diverso, perché devo intercettare il processo d’acquisto nel mondo digitale. Oggi è difficile trovare profili che facciano questo. Il secondo esempio, che è quello che ci ha portato a collaborare con ELIS, sono i veicoli. Se compariamo i veicoli di oggi con quelli di vent’anni fa, possiamo vedere l’evoluzione tecnologica dei veicoli. Oggi un veicolo per funzionare ha bisogno di elettronica, informatica, protocolli di comunicazione tra varie centraline elettroniche, sistemi che interfacciano l’elettronica con la meccanica. Immaginate un meccanico tradizionale che si trova di fronte alla diagnosi di un sistema così complesso. Abbiamo oggi difficoltà, non abbiamo profili che ci consentano di fare una diagnosi veloce di prodotti che evolvono sempre di più. Il percorso che abbiamo intrapreso con ELIS va in questa direzione. Cominciamo a dare i nostri prodotti e le nostre tecnologie per fare in modo che i ragazzi comincino a capire come funziona un motore evoluto e un giorno avremo personale preparato da poter inserire all’interno delle nostre concessionarie o delle nostre strutture di assistenza". 

 

Successivamente è intervenuto Luigi Bobba, sottosegretario del Ministero del Lavoro, che ha ricostruito l’iter che ha portato alla legge attuativa per l’alternanza scuola-lavoro e ha fatto il punto sulla sperimentazione in corso annunciando importanti novità sul tema, presenti nella legge di bilancio attualmente in discussione "Ringrazio ELIS per questo invito e per questa possibilità di vedere dal vivo come sta camminando la sperimentazione... 

Abbiamo voluto fare questo percorso insieme a tante realtà come il Centro ELIS e i centri di formazione professionale. Abbiamo scelto 300 giovani in tutta Italia che stanno provando a fare questa sperimentazione. Sono due percorsi che il governo ha messo in campo. Da un lato è partita l’alternanza scuola-lavoro che è fatta negli istituti secondari statali. Dall’altra è partita quest’altra sperimentazione con le agenzie formative accreditate dalla Regione, ELIS è una di queste, per sviluppare dei percorsi di alternanza anche più “hard” perché vuol dire fino a 400 ore di presenza in azienda sulle 900, e poi anche sviluppare dei percorsi duali con un contratto di lavoro di apprendistato formativo".

Anche Luigi De Vecchisexecutive vice president di Huawei, ha sottolineato l’importanza fondamentale del collegamento attivo tra formazione e mondo del lavoro. Ha citato ad esempio i percorsi sul tema dell’Internet of Things in cui sono coinvolti alcuni dipendenti Huawei in qualità di docenti.

"Devo ringraziare l’ELIS perché è stato il GAP tra la scuola tradizionale e l’impresa. Se fossero copiati questi esempi in maniera più ampia probabilmente sarebbe molto più semplice arrivare nel mondo del lavoro". 

È seguita la tavola rotonda sul tema “Lo sport e la formazione dei giovani della periferia romana”


Pietro BiscuAmministratore Delegato di ADS, che ha sottolineato l’importanza dello sport nella formazione dei giovani "Io nasco in un quartiere popolare di Roma, zona Marconi, e ho avuto la fortuna di poter passare la mia infanzia e crescere in un posto simile a questo dell’ELIS, che è l’oratorio di San Paolo..."

"Quando parlando con ELIS mi è stata proposta l’opportunità di riqualificare la parte sportiva ci siamo subito offerti. Quindi contribuiremo dal prossimo anno a riqualificare l’area sportiva, proprio perché ho vissuto sulla mia pelle cosa significa ad avere nel proprio quartiere, un quartiere difficile, un’area aperta ai giovani. Io sono del ’75 e la mia infanzia non è stata proprio semplice, perché purtroppo a Roma c’era il problema delle droghe e dell’eroina e molti giovani meno fortunati di me si sono persi, perché l’oratorio non riusciva ad accogliere tutti. "Bisogna ricordarci che la cosa più importante non è il valore economico ma sono le persone. Bisogna creare entusiasmo nelle persone che lavorano in azienda, lo stesso entusiasmo che bisogna riportare nel nostro Paese e in tutti i quartieri. Io porterei come esempio l’ELIS come qualcosa che va preso come modello e replicato in altre città e in altri quartieri di Roma, perché purtroppo non ce ne sono molte di realtà come questa. Noi ci siamo appassionati a questa struttura che per me è una grande famiglia, cosa che si è persa per esempio all’oratorio di San Paolo che è diventato un centro sportivo. Siamo consorziati con ELIS da pochi anni, ma in questi pochi anni abbiamo assunto 300/400 ragazzi provenienti dalle scuole ELIS. Ci vuole il coraggio di credere nei giovani, per me questo è fondamentale e nel nostro piccolo lo abbiamo dimostrato. Su di noi potrete sempre contare".

Presente alla giornata di festa anche Giovanni Malagò, presidente del CONI, che ha dichiarato di voler aiutare “questa scuola di periferia che tanto ha fatto e tanto vuole fare per i giovani del quartiere e non solo”.

"Ci sono tanti modi di raccogliere fondi a supporto del movimento sportivo. Noi abbiamo individuato subito una strada che ci ha dato grandi risultati: cerchiamo di aiutare esternamente quelli che sono i luoghi, i posti dove ci sono dei grandi problemi di natura sociale, e cerchiamo di far intervenire direttamente loro. Noi giriamo i fondi raccolti grazie al contributo delle aziende direttamente a questi luoghi, abbiamo individuato inizialmente 4 posti molto complicati del Paese: Tor Sapienza a Roma, Quarto Oggiaro a Milano; Zen di Palermo e Scampia a Napoli. Lo sport indubbiamente può essere definito un antidoto, può essere considerato una “medicina”. È dimostrato che chi fa sport vivrà di più. Quando ogni anno della mia presidenza l’Istat mi certifica che sta aumentando di 1 punto percentuale la pratica sportiva, questo mi riempie di orgoglio. Ogni punto percentuale fa risparmiare al nostro Paese 200 milioni di euro per tutto il tempo che lui vivrà negli anni. Se il CONI non va in aiuto del sistema Paese, non se ne viene fuori, a cominciare dal tema dello sport nella Scuola, infatti per la prima volta ho organizzato un Dipartimento perché vediamo che serve supporto, e noi diamo dal nostro budget dei fondi per sistemare questo drammatico problema, che è alla base del nostro sistema sportivo. Nel nostro Paese meraviglioso, anche nella più piccola frazione, troverai un signore che fa il volontario della squadretta di calcio e compila le liste la domenica mattina o trovi la bocciofila. Questa è la nostra forza e oggi sono qui per ribadire che il nuovo CONI, da una parte vuole vincere medaglie d’oro alle Olimpiadi, e con CONI ragazzi vogliamo appoggiare i ragazzi tra i 6 e gli 11 anni. Sposiamo in pieno il progetto dell’ELIS e investiremo dando un contributo per ognuno di questi ragazzi tra i 6 e gli 11 anni, perchè voi siete esattamente quello che noi cerchiamo per promuovere e valorizzare il nostro mondo dello sport".

 

Sono stati poi presentati i progetti sociali dell'ELIS rivolti ai migranti

 

Raffaele Nappi, Responsabile Formazione ELIS, ha affermato "Da cinquant’anni, da quando è nato l’ELIS, ci sono sempre stati figli di immigrati o di migranti nelle nostre scuole".  

"Quest’anno 10 magrebini egiziani studiano al primo anno della scuola professionale. Proprio ieri abbiamo vinto un bando del MAE che aiuta, insieme a Confindustria Umbria, a fare una preparazione locale in Tunisia sull’imprenditoria agricola. Per i migranti non accompagnati, per i minori e per i progetti da realizzare in loco c’è bisogno di partner delle aziende, per dare valore a questo progetto"

 

Andrea Panconesi, AD LuisaviaRoma, "Faccio un appello importante alle aziende che fanno parte del Consorzio ELIS". 

"Nell’aiutare gli altri si aiuta noi stessi. Se un numero anche piccolo di aziende che fanno parte del Consorzio volessero unirsi per partecipare a questo progetto rivolto agli immigrati e devolvere lo 0,01 % del loro fatturato. Si potrebbe in questo modo partire per fare un progetto incredibile".