Submitted by a.sarnataro on Ven, 04/19/2019 - 17:09

INTERGENERATION LAB

Il vero vincitore è lo scambio intergenerazionale.

Provate ad immaginare mani alzate, voci alternate e cervelli in tempesta che si incontrano e mettono a disposizione le proprie conoscenze per arricchire con nuove proposte e punti di vista: così è stato INTERGENERATION LAB, uno dei progetti applicativi di “Sistema Scuola Impresa”, in cui studenti, dipendenti e docenti divisi in team si sono sfidati in una gara di innovazione, per generare idee creative e risolvere problemi reali di business.

 

Dopo il saluto istituzionale di Sergio Gonnella, Culture and People Development & Recruiting Director di Wind Tre che ha dato l'avvio ai lavori, i partecipanti sono stati immersi nella prima fase del programma, l’Experience Lab una sessione formativa non tradizionale per acquisire strumenti e metodologie volte a facilitare la generazione di idee innovative, ospiti della sede WIND TRE.

Il programma ha coinvolto dipendenti SAS e WIND TRE, studenti di istituti superiori, professori e studenti universitari Camplus, LIUC e Fondazione RUI che in questa fase hanno ricevuto tutti gli strumenti utili per valorizzare la comunicazione intergenerazionale e di problem setting.

"L'ingrediente principale è la contaminazione. Contaminarsi non vuol dire sporcarsi ma arricchirsi. Ognuno ha una modalità differente di leggere la realtà con occhi diversi e ragionando insieme si può costruire un puzzle complesso di larghe vedute".  (Luciano de Propris, Program Manager ELIS)

Attraverso questa prima fase di formazione è stato possibile trasferire ai partecipanti contenuti e strumenti di “Design Thinking 4 Creativity” tecnica che stimola il pensiero creativo e divergente, consentendo di identificare una soluzione innovativa ad un problema, attraverso strumenti che sono inspirati a quelli adottati dai designer per lo sviluppo di idee creative.

"Bisogna seguire 6 regole d'oro: Non dire no; incoraggiare le idee ambiziose; costruire la propria idea su quelle altrui; parlare una alla volta; badare alla quantità di idee e essere 'visual'."  (Paolo Barone, Innovation Manager e Senior Consultant Ars et Inventio e Bip)

 

L'obiettivo di questa fase di formazione è stato quello di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari per rendere al meglio nelle due giornate di Creathon che si sono svolte il 15 e il 16 Aprile.

Divisi in 9 team multigenerazionali, i partecipanti si sono sfidati in una gara di innovazione in cui sono stati chiamati a generare e selezionare le migliori idee per risolvere problemi aziendali reali proposti dalle aziende promotrici del percorso WIND TRE e SAS. Guidati sapientemente da 4 mentor aziendali, Fabrizio Brasca e Maria Rita Spada di Wind Tre e Giovanni Brusoni e Alessandro Falcone di SAS, esperti in area IT e Innovation; il 15 aprile è partita la challenge che ha avuto come focus il blockchain calato in tre contesti: smart mobility, intelligenge city e urban service 4 mobility. Riuniti nella sede SAS per due giornate, hanno lavorato insieme per progettare e proporre la loro idea innovativa, oltre alle metodologie di Design thinking e problem solving e setting fornite nell’experience lab, nel creathon è stato fornito ai team un handbook e facilitation manual che dettava tempi e passaggi nella prima giornata.

Nella seconda giornata del 16 Aprile l’obiettivo era costruire una presentazione e un pitch efficace per proporre la propria idea alla giuria composta da esperti delle due aziende. Oltre i mentor erano membri giuria Gianluca Sabatini ELIS, Pietro Ferraro di SAS, Sergio Gonella e Massimo Motta di Wind Tre.

Il vincitore? il team 9 che ha proposto “Free Way” per accedere a tutti i mezzi di mobilità pubblica e sharing con smartphone e ticketless attraverso sensori da posizionare su Tornelli/Bus/treni/Car Sharing… e la creazione di una piattaforma analytics basata sulla tecnologia blockchain.

 

Il processo creativo si è fatto strada in un universo di informazioni generate da persone diverse, di età diverse, con professioni diverse che insieme hanno saputo destrutturare per poi ricomporre le idee fino al momento in cui la soluzione è stata svelata.

 

Qui le foto dell’evento.