Open Italy 2018, il primo Demo Day - 10 aprile

12 Apr 2018 - 18:00

Aziende in cerca di innovazione, startup che guardano al futuro, acceleratori e venture capitalist a tracciare la strada e il supporto della task force ELIS: l’intero ecosistema dell’innovazione in un contesto che anch’esso funge da collante: la Rome Startup Week. Questi gli ingredienti del primo DemoDay di Open Italy 2018, il programma di ELIS che ha come obiettivo supportare la crescita delle startup innovative e il processo di innovazione delle grandi aziende (nei prodotti, servizi, processi e mindset) attraverso un’alleanza tra aziende e mondo dell’innovazione. Dopo il successo della prima edizioneOpen Italy negli spazi di WEGil ha inaugurato la nuova stagione analizzando il tema dell’Open Innovation, ovvero l’apertura delle aziende a input provenienti dall’esterno per l’ottimizzazione di costi e tempi, raccontato da Marcel Bogers, Professor of Innovation and Entrepreneurship - University of Copenhagen e da Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di BIP.

Per mantenere competitività e velocizzare i processi aziendali, le imprese hanno bisogno di stare al passo coi tempi. Le startup, invece, pur presentando grandi novità, proprio per definizione non hanno il capitale o la rete di relazioni necessari all’espletamento del proprio core. Martedì 10 aprile, le due realtà si sono incontrate per trovare una soluzione ai propri bisogni. Il business need della giornata, il campo su cui ci si è confrontati, è il Customer Engagement: l’insieme di pratiche che l’azienda mette in campo per l’acquisizione di nuovi clienti e il mantenimento degli attuali, come spiegato dallo speech di Michele Padovani, Director - Innovation & Digital Enterprise di EY, che ha anticipato le pitch session.

Incrociando gli interessi mostrati dalle aziende in precedenti scambi, per il DemoDay Customer Engagement i giudici, expert pronti a dare spunti per nuove visuali, hanno selezionato dieci startup.

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Junior Consulting, ELIS da 110 e lode

4 Apr 2018 - 17:30

L’Open Space di ELIS non lascia spazio all’immaginazione. Quando si entra, la panoramica che si presenta regala un quadro ben chiaro già dai primi attimi. Gruppi di giovani a lavoro, che si muovono da un punto all’altro della grande sala come parti di un unico sistema.
Abbiamo avuto conferma delle prime sensazioni incontrando Luigi De Costanzo, direttore di Junior Consulting, la realtà di cui l’Open Space è culla.

In un tweet, cos’è JC?

«Un acceleratore di competenze per ragazzi brillanti che vogliono entrare nel mondo del lavoro da professionisti.
All’atto pratico, Junior Consulting permette a uno studente di preparare la propria tesi di laurea su un progetto sfidante che lo metta in diretto contatto con il mondo del lavoro. Cerchiamo così di accorciare i tempi dedicati all’onboarding post universitario, facendo da ponte tra le due realtà».

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Inspiring Breakfast, tre H per l’etica aziendale

28 Mar 2018 - 17:30

Acea ha ospitato l’ultimo Inspiring Breakfast ELIS, un momento dedicato alla formazione etica rivolto a CEO e Manager di grandi e piccole aziende, con un tema discusso in 30 minuti, prima di iniziare la giornata lavorativa.

Dopo il benvenuto di Stefano Donnarumma, CEO Acea, Robert Gahl, professore associato di Etica Fondamentale della Pontificia Università della Santa Croce, ha introdotto il tema del giorno: “HumanitasHumilitas e Honestas. Il valore dell’esempio personale”. In quest’ottica, Gahl ha trattato la tematica di genere analizzandola secondo le cosiddette “tre H”, focus del meeting.

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ONG ELIS: in Tunisia per i giovani imprenditori agricoli

23 Mar 2018 - 17:00

Si è conclusa la prima fase dell’edizione del corso “Creazione e gestione d’impresa nel settore agricolo e agro-alimentare”, nell’ambito del progetto “Agricolture Durable” nato dalla collaborazione tra ONG ELIS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Apia, il Ministero dell’Agricoltura tunisino.

Il corso ha permesso a 20 aspiranti imprenditori agricoli di formarsi e di comporre i propri piani d’impresa. Il 14 marzo, nel governatorato Le Kef, i beneficiari del progetto hanno presentato 14 business plan al Comitato di valutazione composto da rappresentanti di ELIS e dell’Apia.

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Alleanza per l Alternanza, studenti in azienda

16 Mar 2018 - 17:00

ELIS ha sempre operato per costruire un ponte tra l’istruzione e il mercato del lavoro.

Abbiamo incontrato per l’Alternanza Scuola-Lavoro Daniela Grimolizzi e Federica Maltese, che lavorano ad Alleanza per l’Alternanza insieme a Rosanna Bibbò, Valeria Buccilli, Carlotta Di Gaspero, sui progetti che le aziende del Consorzio realizzano in ambito di Alternanza.

Parlando con loro, e dati alla mano, abbiamo capito quanto i dieci anni di impegno di ELIS abbiano dato i loro frutti. Il team che abbiamo incontrato custodisce questi frutti e ne coltiva altri. Non a caso abbiamo potuto saggiare le testimonianze delle collaborazioni con aziende del calibro di Bnl e Terna, solo per fare un paio di esempi.

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Sarpe, il tesoro nascosto di ELIS

10 Mar 2018 - 16:00

Recatici nella struttura della SAFI (Istituto Professionale Paritario Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera), siamo stati ospitati nella sala dove avviene un lavoro prezioso e certosino che sa di storia, cultura e tradizione.

In quel luogo le esperte mani di Maria Rita Ronchetti e della sua collaboratrice, Daniela, si dedicano da anni all’arte del ricamo per la prelatura dell’Opus Dei.

ELIS è anche storia e la SARPE (Scuola di Alto Ricamo e Restauro Pregiato ELIS) è la testimonianza più diretta delle radici del Centro. L’incontro con la signora Ronchetti, la «memoria storica» di ELIS, come lei stessa si definisce, ci ha regalato un passaggio privilegiato per guardare indietro nel tempo.

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ONG ELIS: verso la prima Breast Unit della Palestina

13 Feb 2018 - 16:00

Una Breast Unit è un centro dove si fornisce assistenza specializzata alla donne che soffrono di tumore al seno. Dalla diagnosi alla riabilitazione passando dalla cura, mette al servizio delle pazienti tutte le competenze necessarie ad affrontare la malattia. 

In Italia, quasi ogni città ha la sua Breast Unit, mentre ci sono Paesi, come la Palestina, che non ne ha nemmeno una. Ciò rende impossibili cure e prevenzione in loco e le donne per il trattamento devono andare all’estero, con tutti i costi e i disagi che questo comporta. 

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Open Italy 2018, una (s)commessa che ti cambia la vita

7 Feb 2018 - 15:30

È partita ieri, martedì 6 Febbraio, in ELIS la seconda edizione di Open Italy, l’evento che permette alle giovani startup di presentare la propria idea a grandi imprese e di ricevere la loro prima grande commessa.

Fare innovazione nel 2018 significa non solo fare grandi investimenti, ma sviluppare al massimo le potenzialità dei propri asset. E qual è l’asset più prezioso di cui può disporre un’azienda? “Sono in primo luogo i giovani”, a dirlo è Maurizio Decina, Professore emerito del Politecnico di Milano e attualmente alla guida del Consorzio ELIS. Ed è proprio questo il messaggio che vuole lanciare Open Italy: per innovare non si può fare a meno del contributo dei giovani imprenditori. 

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ELIS e Cisco: insieme per formare gli specialisti nell’Industria 4.0

2 Feb 2018 - 16:00

Mai sentito parlare di Internet delle cose o Internet of Things (IoT)? Vi spieghiamo in breve cos’è.
 
Immaginate di andare a correre la mattina e che a calcolare le vostre prestazioni, invece che un’app sul telefono, siano le vostre scarpe da corsa che, connesse alla rete, sono in grado di raccogliere tutti i dati che vi servono: velocità, itinerario e km percorsi. 
 
Chi si occupa di IoT, si occupa di oggetti - “cose” - di questo genere: oggetti che adeguatamente sviluppati in modo da avere accesso alla rete, inviare dati e riceverne, possono potenziarne l’uso e l’efficacia. In particolare possono essere dispositivi, macchinari, impianti, ma anche prodotti commerciali e di uso comune (come le scarpe di cui sopra o gli scaffali intelligenti di AmazonGo). 

Oggi sempre più aziende lavorano in quest’ottica: sfruttare le potenzialità di queste “cose” e usarle per abbattere i costi di manutenzione, prevedere le abitudini dei clienti, proteggersi da attacchi hacker, ecc.. I risultati, per la loro portata innovativa, sono spesso sorprendenti (citiamo ancora il caso di AmazonGo) e hanno ricadute positive non solo sugli affari, ma anche sullo sviluppo dell’economia.
 
Iniziative di questo tipo creano nuovi posti di lavoro, aumentano la produttività, migliorano la qualità della vita e, come abbiamo appena detto, contribuiscono allo sviluppo del Paese. Per questo il Ministro dell’Economia ha sviluppato un piano volto a un maggior incremento dell’Industria 4.0, il settore economico dove trova maggiore spazio l’IoT.

Ma c’è un ostacolo: come evidenzia un’indagine di Cisco Systems, leader mondiale nel campo di Reti e Sistemi e con cui ELIS collabora da circa 20 anni, esiste un divario tra le competenze necessarie a portare a termine progetti di IoT e la formazione della forza lavoro. Infatti negli ultimi anni nel mondo il 60% delle iniziative nel campo dell’IoT si è fermata alla fase di prototipo e solo il 26% delle aziende ha portato a termine progetti considerabili come un successo.

Come superarlo? Elis e Cisco hanno deciso di impegnarsi sulla strada per colmare queste lacune sviluppando un corso innovativo da testare in Elis nella cornice del Master MIDAS (Master in IoT Data Analysis and Security), per poi esportarlo nelle Cisco Academies di tutto il mondo, che contano oggi circa un milione di studenti. Lo scorso anno ci si è concentrati sull’analisi dei dati provenienti da sistemi IoT (Data Analytics), il focus dei prossimi mesi sarà la Cyber Security: questo perché in un mondo dove tutto è interconnesso, tutto deve essere allo stesso tempo messo in sicurezza.
 
L’opportunità è quindi di avere un impatto consistente nel mondo della formazione e poter contribuire a colmare questo gap. I lavori sono cominciati questo mese nella nostra sede a Roma e stanno riunendo, in una prima fase, i capi della Sicurezza Informatica di alcune delle più grandi aziende in Italia (tra queste Enel, Rai, Terna e Tim) raccogliendo le loro esigenze specifiche su cui costruire i contenuti del corso che, una volta sperimentato in Italia, verrà diffuso nelle oltre 10.000 Cisco Academies presenti nel mondo.
 
Presto le prossime fasi, vi terremo aggiornati! 

ELIS in Costa D Avorio per la formazione di 500 ragazzi

15 Dic 2017 - 08:00

In Costa D’Avorio, come in molti altri paesi in via di sviluppo, l’emigrazione costituisce un problema reale. E una delle ragioni principali è proprio la mancanza di lavoro. Ma come affrontarlo?

Per questo, in due scuole della periferia di Abidjan, capitale amministrativa dal paese, è partito il progetto di formazione professionale “Richesse Ivoirienne, formazione e lavoro contro l'immigrazione dei giovani ivoriani”.
Un’iniziativa progettata dalla ONG dell’Associazione Centro ELIS e da due organizzazioni non profit ivoriane, l'Associazione per lo sviluppo sociale e culturale (ADESC) e quella per l'istruzione e lo sviluppo (EDE) e che beneficia del sostegno finanziario del Ministero degli Interni italiano.

Il progetto, del valore di 600.000€, mira ad aiutare i giovani senza lavoro ad ottenere una qualifica professionale, e quindi evitare la loro immigrazione dalla Costa d'Avorio. Gli obiettivi possono riassumersi in tre punti principali, da conseguire per l’ottobre 2018:

1. Formare al lavoro 500 ragazzi e ragazze delle zone intorno alla città. I corsi offerti sono di cucina, assistente sanitario a domicilio, cucina ospedaliera, igiene e nutrizione per le ragazze e di manodopera qualificata per i ragazzi (idraulici, muratori, elettricisti, ecc.). Per raggiungere l’obiettivo verrà fornito alle strutture un sostegno economico utile per pagare i docenti, il materiale didattico e tutte e le spese necessarie;
2. Creare un consorzio di aziende - locali e straniere - con al centro le due scuole che permetta loro di rispondere meglio alle richieste del mercato del lavoro: le figure che forma sono molto richieste nel Paese e una migliore sinergia con le imprese può garantire un’inserimento più sicuro dei ragazzi. Al tempo stesso grazie al modello del consorzio sarà possibile una maggiore sostenibilità per le scuole stesse. Per questo, lo scorso novembre, è stato messo a punto un piano per portare, entro il prossimo ottobre, alla nascita del consorzio;
3. Oltre a quella professionale, l’attenzione va anche alla formazione imprenditoriale: con questo fine è stato lanciato un concorso con il quale verranno assegnati 3.000€ ai 10 business plan meritevoli, grazie ai quali potranno nascere altrettante nuove imprese;

Si tratta della prima volta in cui ELIS esporta il suo modello di consorzio fuori dall’Italia e la risposta delle aziende si sta già facendo sentire: un caso fra tutti è quello della LafargeHolcim, grande impresa svizzera che si occupa di infrastrutture e trasporti, che si è impegnata a coprire i costi di spostamento per 70 ragazzi che altrimenti non potrebbero raggiungere le scuole.

Il caso citato è il segno che nascendo una nuova storia, come tante che sono nate intorno a ELIS. Una storia dove il grande e il piccolo si ritrovano sullo stesso terreno di gioco, mettendo in campo la propria esperienza, impegno e competenze con uno stesso obiettivo: il futuro dei giovani. Appuntamento a ottobre allora, per assistere all’inizio di un nuovo capitolo.

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