Open Italy

Semestre di presidenza Anas

Lo "startup contest" per facilitare il dialogo tra grandi aziende e imprenditorialità giovanile italiana

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RASSEGNA STAMPA


Corriere delle ComunicazioniOpen Italy, un ponte fra grandi imprese e startup

 

Il riassunto fotografico della presentazione del programma Open Italy

Pubblicato da ELIS.org su Lunedì 6 febbraio 2017

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il ponte tra grande aziende e startup

Oltre 100 partecipanti tra amministratori delegati, referenti aziendali, startupper e venture capitalist hanno partecipato il 6 febbraio, presso il Centro ELIS, alla presentazione di "Open Italy", il programma promosso da Anas nel semestre di presidenza del Consorzio ELIS.

Gli ospiti si sono confrontati sul tema dell'open innovation per favorire il dialogo delle grandi aziende con le nuove imprese costituite da giovani. Come affermato dal Direttore del Consorzio ELIS, Pietro Papoff, l’obiettivo è quello di “creare un ponte tra le grandi imprese e le startup per portare all’interno delle aziende la spinta innovatrice dei giovani e al contempo favorire l’imprenditorialità giovanile”.

 

Tra i principali acceleratori/Venture Capitalist coinvolti: HFarm, LUISS EnLabs/Lventure, Spinnvest/Industrio, Invitalia Venture, Talent Garden, Innogest, Polihub, fondo 360, BIC Lazio, Impacthub, P101, 42Accelerator, Peekaboo, TIM WCap Oltre Venture.

 

 

Ha aperto i lavori Gianni Armani, Presidente di ANAS “Negli anni, grazie al contributo di ELIS e delle aziende che fanno parte del Consorzio ELIS, sono state realizzate molte iniziative per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. L’idea che vorremmo sviluppare con il programma Open Italy è quella di favorire il collegamento delle grandi aziende che compongono il Consorzio con le startup che sviluppano innovazione, su cui dobbiamo puntare per aiutare i nostri giovani. La burocrazia non facilita l’ingresso delle aziende nel mercato del lavoro. Per questo motivo dobbiamo costruire un ecosistema che permetta di arrivare al mercato più velocemente e che accolga più facilmente l’innovazione. Il nostro lavoro dovrebbe essere quello di valutare insieme le innovazioni e condividere il rischio perché più occhi possono giudicare meglio le idee proposte. Unire le forze ci permette di essere più efficaci e ci permette di creare nuove opportunità per traghettare le innovazioni sul mercato. L’obiettivo finale che vi propongo è quello di lanciare 5 nuove aziende sul mercato. Per far questo dobbiamo iniziare a lavorare su due filoni: 
- costruire il miglior processo di selezione per valutare le idee migliori proposte dalle startup
- selezionare 25 startup che operano negli ambiti condivisi”

 

 

È seguito l’intervento “Cosa serve al CEO perché la sua azienda collabori con le startup?” di Maximo Ibarra. L’amministratore delegato di Wind Tre ha affermato che “è necessario fare innovazione in maniera spontanea e naturale all’interno delle aziende, per dar vita a nuovi progetti che si integrino bene in contesti organizzativi complessi. Ogni persona può e deve essere promotore dell’innovazione: bisogna essere aperti al cambiamento in tutte le funzioni di una grande organizzazione e non solo nei settori dedicati ai processi innovativi. Ad oggi, il 70% delle aziende non ha avviato progetti di Open Innovation e non ha coinvolto le startup del proprio ecosistema. L’innovazione rappresenta una necessità, per questa ragione occorre superare i silos funzionali ancora esistenti all’interno delle grandi organizzazioni e trasformare nel profondo i processi esistenti. Così si può fare realmente innovazione. Infine, ci vogliono forte pragmatismo e apertura affinché le startup possano contare sulla massa critica di una grande azienda”.

 

 

“Come può funzionare il processo di bridge gap tra Grandi Aziende e startup?” è il tema affrontato da Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel. Secondo l’esperto, le grandi imprese dovrebbero trovare start-up a loro utili e queste dedicare un vero piano di sviluppo industriale eventualmente anche in partnership con i Venture Capitalist “È fondamentale avere all’interno delle aziende persone che curino l’innovazione ovunque. In ogni business line. Deve essere dato un ruolo al capo dell’innovazione spropositato. Il vero ostacolo ma allo stesso tempo il vero accelleratore dell’innovazione è la cultura”. 

Secondo Luigi Capello di LVENTURE Group, è fondamentale che le grandi imprese favoriscano il giusto ecosistema per la crescita delle start-up supportando attivamente gli hub di innovazione “Se la startup riesce a staccare il primo assegno vuol dire che è riuscita a consolidare il suo modello di business. Bisogna creare un ponte tra le grandi aziende e le startup”. 

 

Il programma sarà articolato in diverse fasi che, partendo da circa 100 startup pre-selezionate dagli acceleratori e dai Venture Capitalist aderenti, porterà, attraverso sessioni di audizioni (demo-day) e definizione di business case specifiche per ogni azienda, alla selezione delle migliori 5 che saranno sostenute nella loro crescita anche attraverso l’assegnazione di vere e proprie commesse da parte delle grandi aziende partner. 

 

 

L’evento si è concluso con la votazione dei perimetri di applicazione dell’innovazione di interesse di ogni CEO o suo delegato, tra i più votati: relazione con il cliente (es. IoT nel punto vendita), cybersecurity, predictive maintenance in ottica Industry 4.0, Workforce Management (es. Safety@work), sistemi di pagamento (blockchain, digital payment), Fleet Management e mobilità sostenibile.


Sono intervenuti tra gli altri: Marco Bragadin, AD ING Direct; Luciano Carbone, AD SEA; Gabriele Benedetto, AD Telepass; Enrico Cereda, AD IBM, Maurizio Gentile, AD RFI, Marco Ceresa, AD Randstad; Roberto Pisa, AD SIRTI; Nunzio Mirtillo, AD Ericsson; Daniele Di Fausto, AD Efm; Andrea Rangone, AD Gruppo Economy360°, Luca de Biase, Sole24h; Attilio Serrone, DG QUI! GROUP; Stefano Ciccotti, AD RAI WAY; Maurizio Gentile, AD RFI; Carmelo Papa, AD STMicroelectronics. 

Il prossimo appuntamento è previsto per il 6 marzo in ELIS con i Chief Innovation Officer delle Aziende Consorziate per definire i criteri di valutazione e ingaggio delle startup.

 

 


LE TAPPE DEL PROGETTO

6 Febbraio 2017

Presentazione del progetto

9-11 Maggio 2017

Audizioni delle startup

6 Luglio 2017

Finale con presentazione delle proposte di innovazione ai CEO