Submitted by a.graziano on Lun, 05/21/2018 - 12:52

 

  • 34 aziende coinvolte
  • Più di 60 esperti tra responsabili innovazioni e responsabili acquisti
  • Più di 40 tra partner e segnalatori attivi
  • 186 startup candidate, di cui 47 selezionate per i tre DemoDay
  • 5 giurie composte da 50 esperti di settore
  • 3 spazi/location di innovazione
  • 6 speaker internazionali
  • Più di 20 interviste svolte

Sono questi i numeri di Open Italy 2018, il programma ELIS così raccontato da Luciano De Propris, Innovation and Sustainability Program Manager ELIS e responsabile del progetto: «Open Italy è un sales accelerator, un progetto che avvicina il mondo delle startup al mondo delle grandi Corporate. Vogliamo far crescere il sistema dell’innovazione italiano con delle commesse, anziché con dei premi. È un ponte che creiamo attraverso dei partner che fanno questa scommessa con noi, aiutandoci a entrare in contatto con le startup distribuite su tutto il territorio italiano. Partecipano con noi molti soggetti: incubatori, acceleratori, centri universitari, centri di ricerca, business angel, venture capitalist, che sostanzialmente ci segnalano startup o piccole-medie imprese innovative di valore, quelle con cui lavorano costantemente e per le quali si sentono di spendere la loro reputazione.

Rispetto ad altri programmi di open innovation, Open Italy è un programma consortile. Ovvero si fa open innovation, ma tutti insieme. Le Corporate ragionano insieme su tematiche comuni. Da qui si propone uno o più specifici perimetri d’intervento e si esprime il proprio business need, definendo qual è il problema, talvolta arrivando a soluzioni congiunte. Così è stato lo scorso anno, ad esempio, per ANAS e CISCO che hanno avviato un progetto congiunto con una startup sui temi di Wifi In Motion.

Open Italy non è un programma che si va a sostituire ad altre esperienze di open innovation, ma si inserisce come un incentivo che porta le Corporate al dialogo».

I tre stakeholder del progetto (startup, aziende e partner) si sono incontrati in tre diversi appuntamenti strutturati per perimetri di innovazione e si sono conosciuti, ascoltati e scelti, in attesa del kick-off dei progetti di Co-Innovation, che li proietterà verso la finale del 9 ottobre 2018 e il conseguente avvio del rapporto di lavoro.

Il primo DemoDay si è svolto martedì 10 aprile presso WeGil, nell’ambito della Rome Startup Week, e si è concentrato sul Customer engagement. Live tweeting | Album fotografico

Il secondo DemoDay si è svolto a Talent Garden Milano Calabiana. Business needs della giornata: Social Impact & Circular Economy e Industry 4.0. Live tweeting | Album fotografico

Il terzo DemoDay si è concentrato su Smart Road & Connected Car e Smart City & Smart Mobility, tenuto presso LUISS Enlabs, partner del progetto già dalla prima edizione. Live tweeting | Album fotografico

Per ogni appuntamento hanno partecipato circa 60 Capi Innovazione, 18 startup e 20 tra partner e giudici.

Quest’anno, una novità di questa seconda edizione, i DemoDay sono stati anticipati dagli Innovation from 0 to 1, incontri di networking sponsorizzati da Orrick, studio legale internazionale focalizzato su settori trainanti quali il Tech e l’Energy, che hanno visto la partecipazione di speaker internazionali chiamati a ragionare insieme sulle opportunità date dall’Open Innovation:

  • Marcel Bogers, Professor of Innovation and Entreprenuership - University of Copenhagen
  • Ivan Ortenzi, Innovation Evangelist - Bip
  • Demetrio Migliorati, Innovation Manager & Head of Blockchain Program - Banca Mediolanum
  • Lucia Chierchia, Managing Partner - Gellify
  • Matteo Fabiano, Managing Partner - FireMatter
  • Augusto Coppola, Managing Director per LVenture Group

 

Questi i feedback da parte dei protagonisti di Open Italy 2018:

 

 «Questa occasione è stata straordinaria perché abbiamo incontrato, in un unico momento, un grande parterre di aziende e potenziali clienti. E dati i lunghi tempi tecnici che normalmente servono per approcciare con le aziende, ho trovato Open Italy una vera genialata!».

Betta Maggio, CEO U-earth Biotechnologies [Startup]

 

 

 

 

«Credo che Open Italy sia un obiettivo importante per come evolvono le tecnologie e i mercati. I player che entrano nei mercati non sono quelli tradizionali, quindi credo sia fondamentale che le grandi aziende si confrontino con nuove realtà. È facile sulla carta, difficile nell'esecuzione, quindi è importante che iniziative come queste ci siano per dare modo di trovare modalità per operare proattivamente tra Corporate e startup».

Carolina Gianardi, Head of Strategic Marketing di Poste Italiane [Corporate]

 

 

 

«Open Italy ci consente di mettere in atto le teorie sull'innovation management e sull'open innovation all'interno di un percorso strutturato che consente il confronto tra startup e Corporate. Ciò permette alle startup lo scale up e alle aziende di contaminarsi».

Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di Bip [Partner]

 

 

 

 

«Open Italy è una vetrina per le startup e per le piccole-medie imprese dove poter esporre le proprie capacità, le proprie competenze e il proprio prodotto».

Antonella Chirichiello, Project Manager [Giudice di Open Italy]