OPUS DEI
Informazioni sull'Opus Dei e San Josemaría Escrivá
Il Centro ELIS, la SAFI e i Centri convegni Castelromano e Casali delle Rocche sono opere apostoliche della Prelatura dell'Opus Dei promosse da fedeli dell'Opus Dei e da cooperatori, assieme ad altre persone, e godono della garanzia morale della Prelatura, che si incarica di tutto ciò che riguarda il loro orientamento cristiano. Sono iniziative di carattere civile, senza scopo di lucro e con una finalità apostolica e di servizio.
Fra le altre opere apostoliche vi sono istituzioni educative e assistenziali, come scuole, università, ospedali, centri di promozione della donna, ambulatori medici in zone sottosviluppate, scuole per contadini, istituti di formazione professionale, residenze per studenti, centri culturali, ecc. La Prelatura non si occupa di imprese commerciali o politiche, né di alcuna attività che abbia fine di lucro.
La piena responsabilità della titolarità e della gestione appartiene sempre a chi ha avviato l'iniziativa e non alla Prelatura dell'Opus Dei, che ne assume solo l'orientamento spirituale e dottrinale. Ogni attività si finanzia secondo le stesse modalità seguite da qualunque altra istituzione analoga: donativi di persone fisiche e giuridiche, contributi pubblici e privati a fronte di servizi di interesse sociale, corrispettivi (spesso inferiori al valore di mercato) di coloro che usufruiscono delle attività.
L'Opus Dei è una Prelatura personale della Chiesa cattolica i cui Statuti sono stati promulgati da Giovanni Paolo II. Fu fondato a Madrid il 2 ottobre 1928 da San Josemaría Escrivá, canonizzato il 6 ottobre 2002. La sua festa ricorre il 26 giugno: in segno di riconoscenza, quella giornata è dichiarata festiva per i lavoratori impegnati nelle strutture degli enti che aderiscono al Manifesto ELIS.
Su incarico del Beato Giovanni XXIII, San Josemaría fu il principale promotore del Centro ELIS e della SAFI agli inizi degli anni sessanta. Più volte presente di persona, incoraggiò i suoi figli e le sue figlie spirituali a mettere in pratica gli insegnamenti sulla santificazione del lavoro, aiutando i giovani a formarsi per la futura professione in un clima familiare, ma esigente dal punto di vista professionale e umano.
Il suo successore, il Servo di Dio Mons. Alvaro del Portillo, di cui si aperta la causa di canonizzazione nel 2004 a dieci anni dalla sua morte, più volte si recò nelle scuole ELIS e SAFI continuando la catechesi del Fondatore.
Anche l'attuale Prelato, Mons. Javier Echevarra ha incoraggiato a proseguire nell'entusiasmante compito di ricristianizzare la società attraverso la formazione al lavoro, come base per la stabilità della famiglia. Il 20 novembre 2005, in occasione dei festeggiamenti per il quarantesimo anniversario dell'inaugurazione dopo aver visitato le scuole, ha tenuto un incontro informale di catechesi sotto un tendone allestito sul campo di calcio, davanti a tremila persone tra dipendenti, collaboratori, amici, studenti e loro familiari.
LA STRUTTURA
In occasione del 40° anniversario dell'inaugurazione ELIS, il Prelato dell'Opus Dei osserva l'orologio ad acqua del Pincio, in riparazione presso la Scuola di orologeria e meccanica. Guarda il filmato (3' - Real Player). |
La sede dell'Opus Dei, con la chiesa prelatizia, si trova a Roma in viale Bruno Buozzi 73. La Prelatura è costituita da un prelato (unica carica di governo a vita), da un presbiterio (clero proprio) e da laici, uomini e donne. Nell'Opus Dei non esistono categorie di membri. Esistono semplicemente modi diversi di vivere la stessa vocazione cristiana in relazione alle circostanze personali: celibi o sposati, sani o malati, ecc.
La maggior parte dei fedeli dell'Opus Dei (attualmente, circa il 70%) è rappresentata dai membri soprannumerari: si tratta per lo più di persone sposate, donne o uomini per i quali la santificazione dei doveri famigliari costituisce parte fondamentale della propria vita cristiana. Il restante 30% dei fedeli della Prelatura è costituito da uomini e donne che si impegnano a vivere il celibato, per motivi apostolici. Gli aggregati abitano con le proprie famiglie, oppure lì dove pensano che sia più adeguato alla propria situazione professionale.
I numerari e le numerarie ordinariamente abitano nei centri dell'Opus Dei, perché le circostanze personali permettono loro di essere pienamente disponibili per prendersi cura delle iniziative di apostolato e della formazione degli altri fedeli della Prelatura. Normalmente svolgono la loro attività professionale, conciliandola con la dedicazione ad attività formative.
Un numerario, professore universitario di medicina, racconta la sua esperienza di medico al Tour de France e l'iniziativa di assistenza sanitaria alla popolazione infantile di alcune zone particolarmente depresse di vari Paesi sottosviluppati. Una numeraria africana racconta in un'intervista come ha conosciuto l'Opera e come ha capito che, attraverso la propria vocazione, poteva dare un contributo importante al miglioramento della condizione della donna in Africa.
Le numerarie ausiliari (imprecisi i termini "numeraria ausiliaria" e "numerarie ausiliarie" e "numeraria assistente") si dedicano soprattutto allo svolgimento del lavoro domestico (detto "amministrazione") nelle sedi dei centri della Prelatura, e ciò costituisce la loro attività professionale ordinaria. Un'italiana numeraria ausiliare racconta la sua vocazione in un'intervista. Un'altra, francese, si autodefinisce "una donna cristiana, una persona dell’Opus Dei che vive il celibato e che cerca di porre gli altri (la propria famiglia, i clienti, gli amici) al centro del proprio lavoro – nel mio caso, il settore alberghiero- e in questo modo vuole servire Dio, conoscerlo e amarlo".
Un aggregato, che ha conosciuto l'Opus Dei attraverso il Centro ELIS, ricorda come dopo aver iniziato a frequentarlo, lo "studio acquisì motivazioni e orizzonti nuovi; facevo le stesse cose ma con uno spirito diverso".
I sacerdoti della Prelatura provengono dai fedeli laici dell'Opus Dei: sono numerari e aggregati i quali, liberamente disponibili a essere sacerdoti, dopo aver fatto parte per diversi anni della Prelatura e dopo aver completato gli studi previi al sacerdozio, sono invitati dal prelato a ricevere gli ordini sacri. Uno di loro, che ha lavorato come informatico nella Scuola ELIS, racconta come è stato festeggiato dai colleghi il giorno dell'ordinazione. Il lavoro sacerdotale si svolge principalmente al servizio dei fedeli della Prelatura e delle attività apostoliche che questi ultimi promuovono.
Non sono incardinati alla Prelatura, ma aderiscono alla Società Sacerdotale della Santa Croce, anche sacerdoti diocesani, come aggregati o soprannumerari. Uno di loro, cappellano militare in Venezuela, in un'intervista sottolinea la gratitudine per l'assistenza spirituale che riceve dall'Opus Dei.
Per il governo dell'Opus Dei, il Prelato si avvale della collaborazione di un Consiglio formato da donne, l'Assessorato Centrale, e di un altro formato da uomini, il Consiglio Generale. Entrambi hanno la loro sede a Roma.
AMBIENTE DI FAMIGLIA
Un aspetto caratteristico della fisionomia dell'Opus Dei l'ambiente di famiglia cristiana. Questo tono familiare è presente in ogni attività che la Prelatura organizza. Si manifesta anche nel calore familiare che si respira nei suoi centri, nella semplicità e nella fiducia dei rapporti interpersonali, nell'atteggiamento di servizio, di comprensione e di delicatezza che si cerca continuamente di avere nella vita quotidiana.
Fanno parte della Prelatura più di 85.000 persone, 98% laici e 2% sacerdoti. Sul totale dei fedeli, la percentuale degli uomini e delle donne è approssimativamente la stessa. La distribuzione per continenti è più o meno la seguente: Africa: 1.800, Asia e Oceania: 4.800, America: 29.400, Europa: 49.000. Attualmente in Italia i fedeli della Prelatura sono circa quattromila, uomini e donne, di tutti i ceti sociali. Svolgono i mestieri più svariati, sia intellettuali che manuali.
Il primo italiano che chiese l'ammissione all'Opus Dei fu, nel 1947, un giovane avvocato romano. Centri e opere apostoliche della Prelatura sono presenti in 27 città italiane.
La Prelatura dell'Opus Dei ha personalità giuridica civile in Italia. Il Vicario regionale per l'Italia è attualmente mons. Lucio Norbedo.
UNA VOCAZIONE
Per entrare a far parte dell'Opus Dei occorre una vocazione soprannaturale: una chiamata di Dio a mettere tutta la propria vita al suo servizio e a diffondere il messaggio che tutti possono raggiungere la santità attraverso il lavoro e la vita quotidiana. Quando una persona diventa dell'Opus Dei, continua a essere un cittadino e un cattolico come gli altri. Continua ad appartenere alla sua diocesi e può partecipare a tutte le attività, politiche, religiose o culturali, che desidera.
L'impegno con la Prelatura è di carattere contrattuale ed esclude i voti (di povertà, castità e obbedienza) propri degli ordini religiosi. L'incorporazione all'Opus Dei non allontana dalla vita precedente: si resta nello stesso lavoro e nella stessa vita sociale che si faceva prima. Non si vive fuori dal mondo, ma dentro. L'Opus Dei incoraggia dunque i suoi fedeli a raggiungere la santità, e ad aiutare gli altri a cercarla, nelle piccole cose di ogni giorno, nel lavoro, nelle contrarietà, nelle cose abituali... In quanto normali cittadini cattolici, le persone dell'Opus Dei vivono la propria vocazione con naturalezza; non ostentano senza motivo, ma neppure nascondono, l'appartenenza alla Prelatura. Saranno il loro lavoro quotidiano e il loro impegno nel trasmettere la fede cristiana, a riflettere il loro impegno con Dio.
Chi richiede l'incorporazione all'Opus Dei, lo fa mosso da una chiamata divina, cioè una determinazione specifica della vocazione cristiana, ricevuta con il battesimo, che induce a cercare la santità e a partecipare alla missione della Chiesa secondo lo spirito che il Signore ispirò a San Josemaría. Per far parte dell'Opus Dei necessaria una richiesta fatta in piena libertà e con la personale convinzione di avere ricevuto una vocazione divina, oltre all'accettazione della richiesta stessa da parte delle autorità della Prelatura.
La richiesta si fa per iscritto, e l'ammissione viene concessa non prima di sei mesi. Dopo un periodo di almeno un anno, l'interessato può incorporarsi temporaneamente alla Prelatura mediante una dichiarazione formale di carattere contrattuale, che si può rinnovare ogni anno. In conformità al diritto canonico, nessuno può incorporarsi giuridicamente all'Opus Dei se non maggiorenne (18 anni o più). L'incorporazione definitiva si può fare non prima che siano trascorsi cinque anni dall'incorporazione temporanea (cioè non prima di aver compiuto 23 anni). L'incorporazione all'Opus Dei comporta per la Prelatura l'impegno di fornire all'interessato un'assidua formazione nella fede cattolica e nello spirito dell'Opus Dei, come pure la necessaria cura pastorale ad opera dei sacerdoti della Prelatura. Da parte dell'interessato, comporta l'impegno di rimanere sotto la giurisdizione del prelato per quanto attiene al fine della Prelatura e di rispettare le norme che la regolano. Il vincolo con la Prelatura cessa allo scadere del periodo in cui vige la convenzione o anche prima, se l'interessato lo desidera, d'accordo con le autorità della Prelatura. L'uscita dalla Prelatura comporta la cessazione dei reciproci diritti e doveri.
I COOPERATORI
I cooperatori dell'Opus Dei sono uomini e donne che, pur non facendo parte della Prelatura, prestano il loro aiuto alle diverse attività educative, assistenziali, di promozione culturale e sociale, eccetera, accanto ai fedeli dell'Opus Dei. I cooperatori possono collaborare a tali iniziative soprattutto con la loro preghiera, e anche con il lavoro e con l'aiuto economico. Ricevono i beni spirituali concessi dalla Chiesa a quanti collaborano con l'Opus Dei: possono lucrare alcune indulgenze in determinati giorni dell'anno, osservando le condizioni stabilite dalla Chiesa e ogni volta che rinnovano, per devozione, i loro obblighi di cooperatori. Dalla Prelatura dell'Opus Dei ricevono inoltre l'aiuto spirituale della preghiera di tutti i fedeli e la possibilità di partecipare, se lo desiderano, a ritiri, circoli, e ad altri mezzi di formazione.
Per essere cooperatore non richiesta una specifica vocazione. In generale, i cooperatori sono parenti, amici, colleghi, vicini di casa dei fedeli dell'Opus Dei, oppure sono persone che hanno devozione per San Josemaría, partecipano agli apostolati della Prelatura o collaborano agli obiettivi di promozione umana e sociale che si intendono raggiungere con le iniziative apostoliche dei fedeli dell'Opus Dei. Il vicario del Prelato in ogni Paese nomina una persona cooperatore o cooperatrice, su proposta di un fedele dell'Opus Dei. Fra i cooperatori dell'Opus Dei vi sono cattolici, cristiani di altre confessioni e credenti di altre religioni.
Possono essere cooperatori anche uomini e donne non credenti, o persone che non professano alcuna religione. Hanno in comune il desiderio di partecipare e di collaborare alle svariate iniziative avviate a beneficio della società, che sono aperte a tutti. I cooperatori che lo desiderano partecipano ai mezzi di formazione offerti dalla Prelatura dell'Opus Dei. Tale formazione li stimola ad approfondire la propria vita spirituale, ad amare con opere il Papa e i vescovi e a dare personalmente, senza formare un gruppo, una testimonianza coerente con la propria vocazione cristiana. Molte persone scoprono in questi mezzi di formazione la possibilità di mettere in pratica e di diffondere, nel proprio ambiente, uno degli aspetti salienti dello spirito dell'Opus Dei, cioè la santificazione del lavoro ordinario e dei doveri famigliari e sociali. Anche le comunità religiose possono essere nominate cooperatrici dell'Opus Dei. La cooperazione di queste comunità - attualmente, circa 500 - consiste nella preghiera quotidiana per il lavoro della Prelatura.
L'INIZIO NEI DIVERSI PAESI DEL MONDO
1945 Portogallo · 1946 Italia e Gran Bretagna · 1947 Francia e Irlanda · 1949 Messico e Stati Uniti · 1950 Cile e Argentina · 1951 Colombia e Venezuela · 1952 Germania · 1953 Guatemala e Perù · 1954 Ecuador · 1956 Uruguay e Svizzera · 1957 Brasile, Austria e Canadà · 1958 Giappone, Kenya e Salvador · 1959 Costarica · 1960 Olanda · 1962 Paraguay · 1963 Australia · 1964 Filippine · 1965 Belgio e Nigeria · 1969 Portorico · 1978 Bolivia · 1980 Congo, Costa d'Avorio e Honduras · 1981 Hong Kong · 1982 Singapore e Trinidad-Tobago · 1984 Svezia · 1985 Taiwan · 1987 Finlandia · 1988 Camerun e Repubblica Dominicana · 1989 Macao, Nuova Zelanda e Polonia · 1990 Ungheria e Repubblica Ceca · 1992 Nicaragua · 1993 India e Israele · 1994 Lituania · 1996 Estonia, Slovacchia, Libano, Panama e Uganda · 1997 Kazakhistan · 1998 Sudafrica · 2003 Slovenia e Croazia · 2004 Lettonia · 2007 Russia.
Bibliografia
Opere di San Josemaría Escrivá
- Cammino - Pubblicato da Leonardo International, Milano 2003; Oscar Mondadori collana "Uomini e Religioni", Milano 2002; Edizioni Ares, 53ª ed., Milano 2006.
- Solco - Pubblicato da Ares, 16ª ed., Milano 2003
- Forgia - Pubblicato da Mondadori, Milano 1999; Ares, 12ª ed., Milano 2004.
- Il santo Rosario - Pubblicato da Ares, 8ª ed., Milano 2004
- Colloqui con Monsignor Escrivá - Pubblicato da Ares, 7ª ed., Milano 2003.
- È Gesù che passa (omelie) - Pubblicato da Ares, 7ª ed., Milano 2003.
- Amici di Dio (omelie) - Pubblicato da Ares, 6ª ed., Milano 1999.
- Via Crucis - Pubblicato da Ares, 5ª ed., Milano 2003.
- La Chiesa nostra Madre - Pubblicato da Ares, 2ª ed., Milano 1993.
Antologie di scritti
Una libertà da vivere. Antologia a cura di Andrea Mardegan, Edizioni Paoline, Milano, 2004.
Emmaus il mondo. Antologia a cura di Guillaume Derville, Ed. Città Nuova, Roma 2002
Giorno per giorno con san Josemaría. Antologia a cura di Michele Dolz, Ed. Ares, Milano, 2002
Tra le braccia del Padre. Antologia a cura di Andrea Mardegan, Ed. I Rombi Marietti, Genova, 2000.
Il lavoro rende santi. Antologia a cura di Saverio Gaeta, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1997.
Amare il mondo, scritti scelti a cura di Luciano Santarelli, Ed. Città Nuova, Roma 1990.
Opere su San Josemaría Escrivá
Biografie recenti
- Andrés Vázquez de Prada - Il Fondatore dell'Opus Dei. La Biografia di San Josemaría Escrivá, Leonardo International, Milano 2004 (Volumi I, II e III).
- Michele Dolz - San Josemaría Escrivá, Ed. Ares, Milano, 2003
- Andrea Tornelli - Escrivá fondatore dell'Opus Dei, Piemme, Casale Monferrato 2002.
Testimonianze
Card. Julián Herranz - Nei dintorni di Gerico, Ed. Ares, Milano, 2005 · Javier Echevaríra
- Memoria del Beato Josemaría Escrivá, Intervista con Salvador Bernal, Leonardo International, 2ª ed., Milano 2001.
- Un santo per amico. Testimonianze sul Beato Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei, Ares, Milano 2001.
Alvaro del Portillo - Intervista sul Fondatore dell'Opus Dei, Ares, Milano 1992.
Saggi sull'Opus Dei
- Vittorio Messori - Opus Dei. Un'indagine, Mondadori, 3ª ed., Milano 1999.
- Dominique Le Tourneau - L' Opus Dei, Edizioni Scientifiche Italiane, 2ª ed., Napoli 1992.
- A. de Fuenmayor, V. Gómez-Iglesias, J. L. Illanes - L'itinerario giuridico dell'Opus Dei - Storia e difesa di un carisma, Giuffrè, Milano 1991.
- P. Rodríguez, F. Ocariz, J.L. Illanes - L'Opus Dei nella Chiesa, Piemme, Casale Monferrato 1993.
- Giuseppe Romano - Opus Dei. Il messaggio, le opere, le persone, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2002.
Filmati di incontri con San Josemaría Escrivá, doppiati in italiano
DVD da masterizzare (L'immagine ISO si può scrivere su un DVD vuoto)
Se hai problemi scrivi a mediateca@elis.org
- Raccolta di filmati di incontri con i giovani
- Tertulia a Barcelona (Spagna) del 26 novembre 1972
- Tertulia a São Paulo (Brasile) del 1 giugno 1974
- Tertulia a Buenos Aires (Argentina) del 26 giugno 1974
- Tertulia a Santiago del Cile (Cile) del 5 luglio 1974
- Tertulia a San José de Canete (Per) del 13 luglio 1974
- Tertulia a Caracas (Venezuela) del 11 febbraio 1975




