Informazioni sull'Opus Dei e San Josemaría Escrivá e il loro rapporto
con le attività ELIS

La finalità principale dell'ELIS è la formazione della gioventù lavoratrice, come mandato ricevuto da San Giovanni XXIII e affidato a San Josemaría Escrivá che coinvolse persone dell’Opus Dei e amici, anche non cattolici, in questa impresa sociale, utilizzando fondi avuti da Pio XII per il suo 80° compleanno e un altro cospicuo donativo del Barone Francesco Mario Oddasso che fu anche il primo Presidente dell’Associazione Centro ELIS.

Il Centro ELIS, la SAFI e i Centri convegni Castelromano e Casali delle Rocche sono iniziative di carattere civile, senza scopo di lucro e con una finalità apostolica e di servizio. Promosse da fedeli dell'Opus Dei e da cooperatori, assieme ad altre persone, godono della garanzia morale della Prelatura dell'Opus Dei, che si incarica di tutto ciò che riguarda il loro orientamento cristiano. La responsabilità della titolarità e della gestione dell'ELIS e delle sue iniziative educative appartengono a chi ha avviato l'iniziativa e non alla Prelatura dell'Opus Dei, che ne assume solo l'orientamento spirituale e dottrinale.

L'Opus Dei è una Prelatura personale della Chiesa cattolica i cui Statuti sono stati promulgati da Giovanni Paolo II, con la Costituzione Apostolica "Ut sit" del 28 novembre 1982. Fu fondata a Madrid il 2 ottobre 1928 da San Josemaría Escrivá, canonizzato il 6 ottobre 2002.

ELIS e San Josemaría

San Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei, promosse con grande impegno la costruzione del Centro ELIS, alla quale contribuirono anche non cattolici. Il 21 novembre 1965 il Papa Paolo VI inaugurò la struttura alla presenza di numerosi Padri del Concilio Vaticano II prossimo a concludersi.In quell'occasione San Josemaría nel suo discorso al Pontefice disse: "L'Opus Dei ha accolto con particolare gratitudine questo incarico per la formazione professionale, umana e cristiana della gioventù lavoratrice: non solo perché – come mi piace ripetere – l'Opus Dei vuole servire la Chiesa come la Chiesa vuole essere servita, ma anche perché il compito che ci viene affidato corrisponde perfettamente alle caratteristiche spirituali e apostoliche della nostra Opera. Essa, infatti, sia nella formazione dei suoi membri, sia nello svolgimento dei suoi apostolati, ha per fondamento la santificazione del lavoro professionale di ciascuno".

San Josemaría Escrivá, riferendosi al lavoro di formazione, faceva osservare che le pietre preziose si lavorano "una a una". E proprio questa è l'idea che ispira tutte le attività ELIS: l'attenzione personalizzata agli allievi uno per uno, non "in serie", facendo leva sulla crescita della personalità e delle virtù umane di ciascuno, sul lavoro ben fatto e sul servizio agli altri.

Lavoro è una parola che occupa un posto importante nella spirito dell’Opus Dei. San Josemaría Escrivá invitava a santificarlo ed offrirlo a Dio, come un sacerdote offre la sua Santa Messa quotidiana.

La sua festa ricorre il 26 giugno: in segno di riconoscenza, quella giornata è dichiarata festiva per i lavoratori impegnati nelle strutture degli enti che aderiscono al Manifesto ELIS.

Il ricordo di Gilberto Balducci, uno dei fondatori dell'ELISGiovanni Paolo II e Gilberto Balducci

Tra le persone che hanno cercato di concretizzare questo messaggio c’è il perito industriale Gilberto Balducci (nella foto a fianco saluta il beato Giovanni Paolo II con due allievi della Scuola professionale ELIS), che per primo il 27 settembre 1964, insieme ad Enrico Achiardi (il direttore), Carmelo Buttitta, don Mario Lantini (il parroco di S. Giovanni Battista in Collatino), Piergiovanni Palla, Bruno Picker, don Giovanni Udaondo e Ugo Valandro, "occupò" il Centro ELIS mentre gli operai terminavano i lavori, in modo da accelerarne la conclusione in vista dell'inizio dell'anno scolastico. 

San Josemaría chiamava scherzosamente Gilberto “Giraffone”, a causa del suo metro e novantasei d’altezza.  "Ho conosciuto l’Opus Dei nel 1960 a Milano - racconta Balducci - Nel 1963 mi sono trasferito a Roma, per lavorare nel Centro ELIS. Ho tanti bellissimi ricordi di Mons. Escrivá e della sua straordinaria carica di simpatia e umanità. Ogni volta che mi incontrava, scherzava sulla mia altezza e mi diceva: Scendi giù... ché voglio abbracciarti! Il suo messaggio più importante  è stato quello della santificazione del lavoro, punto centrale nella spiritualità dell’Opus Dei, che cerchiamo di mettere in pratica all’ELIS. Ricordo che poco prima della nascita di questo centro, durante una riunione, San Josemaría disse a noi giovani: L’ELIS diventerà l’università del lavoro! Già vedeva quello che l’ELIS sarebbe diventato. Noi, in verità, non avevamo le idee chiare. Ma, poi, a poco a poco, tutto andò delineandosi. Abbiamo cercato di realizzare un luogo che educasse alla passione per il lavoro tecnico e manuale, all’orgoglio di essere operai, alla bellezza di un lavoro ben fatto, alla voglia di collaborare con i propri colleghi”.

San Josemaría fu più volte presente di persona in ELIS e SAFI e incoraggiò i suoi figli e le sue figlie spirituali a mettere in pratica gli insegnamenti sulla santificazione del lavoro, aiutando i giovani a formarsi per la futura professione in un clima familiare, ma esigente dal punto di vista tecnico-professionale e umano.

Il suo successore, il Venerabile Mons. Alvaro del Portillo, di cui si aperta la causa di canonizzazione nel 2004 a dieci anni dalla sua morte, si recò più volte nelle scuole ELIS e SAFI continuando la catechesi del Fondatore. Il 15 gennaio 1984 accolse Giovanni Paolo II in visita all'ELIS e alla SAFI e fu presente durante l'incontro in palestra con i giovani.

Il Prelato dell'Opus Dei osserva l'orologio ad acqua del Pincio in riparazione nella Scuola ELIS
In occasione del 40° anniversario dell'inaugurazione ELIS, il Prelato dell'Opus Dei osserva l'orologio ad acqua del Pincio, in riparazione presso la Scuola di orologeria e meccanica.
Guarda i 3 minuti di filmato riassuntivo della visita del Prelato il 20 novembre 2005

Anche l'attuale Prelato, Mons. Javier Echevarría, ha incoraggiato a proseguire nell'entusiasmante compito di ricristianizzare la società attraverso la formazione al lavoro, come base per la stabilità della famiglia. Il 20 novembre 2005, in occasione dei festeggiamenti per il 40° anniversario dell'inaugurazione, dopo aver visitato le scuole, ha tenuto un incontro informale di catechesi sotto un tendone allestito sul campo di calcio, davanti a 3000 persone tra dipendenti, collaboratori, amici, studenti e loro familiari.

Lo spirito dell'Opus Dei

L’Opus Dei, fondata nel 1928, è una Prelatura personale della Chiesa Cattolica. La sua missione consiste nel diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società. L’Opus Dei collabora con le chiese locali, offrendo mezzi di formazione cristiana (lezioni, ritiri, assistenza sacerdotale), rivolti a persone che desiderano rinnovare la propria vita spirituale e il proprio apostolato.

L’Opus Dei aiuta a trovare Cristo nel lavoro, nella vita familiare e in tutte le attività quotidiane. Tutti i battezzati sono chiamati a seguire Cristo, a vivere il Vangelo e a farlo conoscere. L’Opus Dei ha lo scopo di contribuire a tale missione evangelizzatrice della Chiesa, incoraggiando nei fedeli cristiani di ogni condizione uno stile di vita pienamente coerente con la fede nelle circostanze quotidiane, soprattutto attraverso la santificazione del lavoro.

Fra le altre opere apostoliche vi sono istituzioni educative e assistenziali, come scuole, università, ospedali, centri di promozione della donna, ambulatori medici in zone sottosviluppate, scuole per contadini, istituti di formazione professionale, residenze per studenti, centri culturali, ecc. La Prelatura non si occupa di imprese commerciali o politiche, né di alcuna attività che abbia fine di lucro. Ogni attività si finanzia secondo le stesse modalità seguite da qualunque altra istituzione civile analoga: donativi di persone fisiche e giuridiche, contributi pubblici e privati a fronte di servizi di interesse sociale, corrispettivi (spesso inferiori al valore di mercato) di coloro che usufruiscono delle attività.

La sede dell'Opus Dei, con la chiesa prelatizia, si trova a Roma in viale Bruno Buozzi 73. La Prelatura è costituita da un prelato (unica carica di governo a vita), da un presbiterio (clero proprio) e da laici, uomini e donne.

Per entrare a far parte dell'Opus Dei occorre una vocazione soprannaturale: una chiamata di Dio a mettere tutta la propria vita al suo servizio e a diffondere il messaggio che tutti possono raggiungere la santità attraverso il lavoro e la vita quotidiana. Nell'Opus Dei non esistono categorie di membri. Esistono semplicemente modi diversi di vivere la stessa vocazione cristiana in relazione alle circostanze personali: celibi o sposati, sani o malati, ecc.

La maggior parte dei fedeli dell'Opus Dei (attualmente, circa il 70%) è rappresentata dai membri soprannumerari: si tratta per lo più di persone sposate, donne o uomini per i quali la santificazione dei doveri famigliari costituisce parte fondamentale della propria vita cristiana.

Il restante 30% dei fedeli della Prelatura è costituito da uomini e donne che si impegnano a vivere il celibato, per motivi apostolici. Gli aggregati abitano con le proprie famiglie, oppure lì dove pensano che sia più adeguato alla propria situazione professionale. I numerari e le numerarie ordinariamente abitano nei centri dell'Opus Dei, perché le circostanze personali permettono loro di essere pienamente disponibili per prendersi cura delle iniziative di apostolato e della formazione degli altri fedeli della Prelatura. Normalmente svolgono la loro attività professionale, conciliandola con la dedicazione ad attività formative.

Le numerarie ausiliari (imprecisi i termini "numeraria ausiliaria" e "numerarie ausiliarie" e "numeraria assistente") si dedicano soprattutto allo svolgimento del lavoro domestico (detto "amministrazione", che è anche spiegato in questo dialogo tra una giovane russa e il Prelato) nelle sedi dei centri della Prelatura, e ciò costituisce la loro attività professionale ordinaria. Nel filmato a fianco una numeraria ausiliare che lavora da molti anni nell'Istituto professionale SAFI ELIS racconta la sua vocazione.

Un aggregato che ha conosciuto l'Opus Dei attraverso il Centro ELIS ricorda come dopo aver iniziato a frequentarlo, lo "studio acquisì motivazioni e orizzonti nuovi; facevo le stesse cose ma con uno spirito diverso".

I sacerdoti della Prelatura provengono dai fedeli laici dell'Opus Dei: sono numerari e aggregati i quali, liberamente disponibili a essere sacerdoti, dopo aver fatto parte per diversi anni della Prelatura e dopo aver completato gli studi previi al sacerdozio, sono invitati dal prelato a ricevere gli ordini sacri. Il lavoro sacerdotale si svolge principalmente al servizio dei fedeli della Prelatura e delle attività apostoliche che questi ultimi promuovono. Non sono incardinati alla Prelatura, ma aderiscono alla Società Sacerdotale della Santa Croce, anche sacerdoti diocesani, come aggregati o soprannumerari. Uno di loro, cappellano militare in Venezuela, in un'intervista sottolinea la gratitudine per l'assistenza spirituale che riceve dall'Opus Dei.

Per il governo dell'Opus Dei, il Prelato si avvale della collaborazione di un Consiglio formato da donne, l'Assessorato Centrale, e di un altro formato da uomini, il Consiglio Generale. Entrambi hanno la loro sede a Roma. La Prelatura dell'Opus Dei ha personalità giuridica civile in Italia. Il Vicario regionale per l'Italia è attualmente il dott. don Matteo Fabbri.

Un aspetto caratteristico della fisionomia dell'Opus Dei l'ambiente di famiglia cristiana. Questo tono familiare è presente in ogni attività che la Prelatura organizza. Si manifesta anche nel calore familiare che si respira nei suoi centri, nella semplicità e nella fiducia dei rapporti interpersonali, nell'atteggiamento di servizio, di comprensione e di delicatezza che si cerca continuamente di avere nella vita quotidiana.

Fanno parte della Prelatura 90.000 persone di cui 2.015 sacerdoti. Sul totale dei fedeli, la percentuale degli uomini e delle donne è approssimativamente la stessa. Attualmente in Italia i fedeli della Prelatura sono circa quattromila, uomini e donne, di tutti i ceti sociali. Svolgono i mestieri più svariati, sia intellettuali che manuali. Il primo italiano che chiese l'ammissione all'Opus Dei fu, nel 1947, Francesco Angelicchio, giovane avvocato romano poi diventato sacerdote e parroco di San Giovanni Battista in Collatino, chiesa inserita nel complesso degli edifici ELIS. Nella foto a fianco è il primo a destra, mentre accoglie Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita alla parrocchia nel 1984.

I cooperatori dell'Opus Dei sono uomini e donne, anche non cattolici o non cristiani, che, pur non facendo parte della Prelatura, prestano il loro aiuto alle diverse attività educative, assistenziali, di promozione culturale e sociale, accanto ai fedeli dell'Opus Dei. I cooperatori possono collaborare a tali iniziative soprattutto con la loro preghiera, con il lavoro e l'aiuto economico. Ricevono i beni spirituali concessi dalla Chiesa a quanti collaborano con l'Opus Dei: possono lucrare alcune indulgenze in determinati giorni dell'anno, osservando le condizioni stabilite dalla Chiesa e ogni volta che rinnovano, per devozione, i loro obblighi di cooperatori. Dalla Prelatura dell'Opus Dei ricevono inoltre l'aiuto spirituale della preghiera di tutti i fedeli e la possibilità di partecipare, se lo desiderano, a ritiri spirituali, circoli e altre attività di formazione.

Bibliografia: opere di San Josemaría e sull'Opus Dei

 

Siti Internet sull'Opus Dei

- www.opusdei.it - Ufficio informazioni della Prelatura dell'Opus Dei per l'Italia
- it.escrivaworks.org - Testi di tutte le opere pubblicate di San Josemaría Escrivá
- www.it.josemariaescriva.info - La vita di San Josemaría Escrivá
- www.romana.org - Bollettino della Prelatura della Santa Croce e Opus Dei
- www.isje.org - Istituto Storico San Josemaría Escrivá
- www.ares.mi.it - Per acquistare opere di San Josemaría Escrivá

Video

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TITOLO DVD MP4
Raccolta di filmati di incontri di San Josemaría con i giovani 1,5 GB 150 MB
Tertulia di San Josemaría a Barcelona (Spagna) del 26 novembre 1972 1,3 GB 120 MB
Tertulia di San Josemaría a São Paulo (Brasile) del 1 giugno 1974 1,4 GB 140 MB
Tertulia di San Josemaría a Buenos Aires (Argentina) del 26 giugno 1974 1,3 GB 130 MB
Tertulia di San Josemaría a Santiago del Cile (Cile) del 5 luglio 1974 0,9 GB 130 MB
Tertulia di San Josemaría a San José de Cañete (Perù) del 13 luglio 1974 1,3 GB 120 MB
Tertulia di San Josemaría a Caracas (Venezuela) del 11 febbraio 1975 1,3 GB 130 MB
Orme sulla neve (1992): sintesi della beatificazione, brani di San Josemaría e interviste 1,8 GB 240 MB
I giorni della beatificazione di San Josemaría (1992) 1,2 GB 140 MB
San Josemaría: Santità nel bel mezzo della strada (1992) 1,2 GB 140 MB
I giorni della canonizzazione di San Josemaría (2002) 1,4 GB 100 MB
Opus Dei: Disposti ad amare (2011) 1,4 GB 565 MB
Mons. Alvaro del Portillo: Saxum (2014) 1,4 GB 120 MB

 

Dagli Statuti della Prelatura dell'Opus Dei

121.
1. Praeter apostolatum personalem, quem Praelatura in suis fidelibus fovet cuique profecto locus praecipuus competit, Praelatura qua talis specificam assistentiam pastoralem praestat laboribus et inceptis indolis civilis ac professionalis, non confessionalis, persequentibus fines educativos, assistentiales, etc.
2. Praelaturae Ordinarius, necessitate ductus adimplendi suam specificam missionem utque peculiaris Praelaturae finis quam meliu in praxim deducatur, maxima cura eos seliget qui cappellanorum atque religionis magistrorum munere fungentur, tum in inceptis ab Opere Dei qua tali promotis, tum in iis quae a Praelaturae fidelibus una com aliis suscitantur et pro quibus adiutorium spirituale ab Opere Dei postulant. In nominandis vero his cappellanis et religionis magistris, Praelaturae Ordinarius suum Consiluim audire numquam omittat, atque nominationes ita factas loci Ordinario opportune communicet.

122. Praelatura numquam sibi assumit aspectus technicos et oeconomicos inceptorum de quibus in n. 121, neque de iisdem respondet; hi enim pertinent ad eorum proprietarios et gestores, utentes bonis et opibus ex propria industria vel aliis mediis similiter civilibus obtentis vel obtinendis. Ordinarie Pralatura non est proprietaria instrumentorum materialium eorum inceptorum, quorum spiritualem curam acceptat.

123. Part Prealaturae in inceptis de quibus in numero praecedenti consistit in eorum christiana vivificatione, per opportuna media orientationis atque formationis doctrinalis ac spiritualis, necnon per congruam assistentiam pastoralem, accurate quidem servata alumnorum, convictorum ceterorumque omnium legitima conscientiarum libertate. Ad hanc curam de unoquoque incepto apostolico exercendam, Centrum Operis Dei erigetur, praevia opportuna venia Oridnarii loci, melius in scriptis data.