Prestito d'Onore ELIS
Rispettando il mandato ricevuto dai suoi fondatori, sin dall’inizio delle attività didattiche nel 1964, l’Associazione Centro ELIS ha favorito l’affluenza ai suoi corsi di formazione di ragazzi e ragazze con scarse disponibilità economiche, soprattutto dal meridione d’Italia. In collaborazione con la Cedel – cooperativa sociale educativa ELIS, attraverso contributi pubblici e donativi di enti e privati, le Scuole ELIS e SAFI sono riuscite a formare al lavoro migliaia di ragazzi e ragazze, garantendo anche una rapida collocazione professionale.
Il mutamento della situazione del Paese ha portato a una forte riduzione dell’intervento pubblico a favore dell’educazione. Nonostante un aumentato ricorso alla collaborazione economica di grandi aziende attraverso il Consel – Consorzio ELIS per la formazione professionale superiore, che permette di attivare per la maggior parte corsi gratuiti finanziati tramite borse di studio, esistono alcuni percorsi formativi ELIS che implicano una spesa, sia pure limitata, per gli studenti.
Per questo motivo, per non limitare in nessun modo l’accesso alla formazione di qualità offerta dagli enti che aderiscono al Manifesto ELIS, l’associazione di amici e volontari ELIS – AVEL – ha costituito un fondo per il Prestito d’Onore, da concedere a quegli alunni dei corsi ELIS che non sono in grado di sostenere le spese necessarie alla frequenza.
Le caratteristiche del prestito sono uniche nel panorama italiano, perché non sono richieste garanzie, né interessi. La sperimentazione iniziata nel 2008 e intensificata nel 2010 ha dimostrato l’affidabilità del sistema. Sono iniziate infatti le restituzioni puntuali.
AVEL è convinta che il senso di riconoscenza degli alunni ELIS sia la garanzia migliore per il recupero dei prestiti. Poiché la quasi totalità degli studenti ELIS trova lavoro in pochissimo tempo dopo il termine dei corsi, la restituzione inizia in tempi brevissimi. Ci si augura che alcuni dei beneficiari decidano di restituire di più di quanto hanno ricevuto, consapevoli che il denaro rimborsato servirà ad aiutare altri giovani.
Un’interessante opportunità è la costituzione di fondi dedicati a persone scomparse, esempi di qualità professionale e umana, da parte di coloro che desiderano ricordarli. È un modo efficace di conservarne la memoria: il fondo è infatti sempre attivo e si rialimenta con la restituzione. Analogamente è possibile destinare lasciti o eredità a un fondo specifico. Tutti i donativi per il prestito d’onore sono deducibili o detraibili, secondo le norme vigenti.
La crescita del fondo potrà permettere di allargare l’obiettivo del Prestito d’Onore anche agli ex allievi per aiutarli nell’avvio di un’attività imprenditoriale o nelle pratiche di acquisto di una casa. Per questo è stabilito un obiettivo di 500.000 € per il 2012, cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Centro ELIS e ventesimo del Consel – Consorzio ELIS.
OBIETTIVO 2012 DEL FONDO PRESTITO D’ONORE ELIS
500.000 €
Situazione a febbraio 2012
Ammontare fondo: 111.267 €
58 prestiti erogati: 71.550 €
Somme già restituite: 9.450 €
FONDI DEDICATI
Emiliano Lunerti (1973-2006)
La SIMAV ha istituito nel 2009 il fondo dedicato al suo dipendente Emiliano Lunerti, ingegnere meccanico, formatore presso l’ELIS. Morto a 33 anni per un tumore, ha lasciato in tutti un ricordo positivo per la sua cordialità e professionalità, ma anche per la sua capacità di trascinare altri nel fare il bene attraverso il lavoro e il divertimento.
Tommaso Crudele (1927-2010)
Il figlio Michele, Presidente della Cedel - Cooperativa sociale educativa ELIS, ha istituito un fondo destinato alle alunne dell’Istituto SAFI ELIS e al CIFAF, intitolato a suo padre. Dopo aver contribuito allo sviluppo del meridione italiano, nella cooperazione rurale in Puglia, Lucania e Molise, Tommaso Crudele si dedicò ai Paesi in via di sviluppo come esperto FAO e ILO, recuperando attività tradizionali artigianali e alimentari, e migliorando l’organizzazione del lavoro.
Livio Roscioli (1938-2000)
Nel 2011 Roscioli Hotels ha istituito un fondo per ricordare Livio Roscioli che, figlio di albergatori, ha proseguito l’attività consolidandola ed espandendola. Molto dedito al lavoro ed alla famiglia si è sempre prodigato per aiutare i giovani nel raggiungimento dei loro obiettivi. Il fondo è destinato ad aiutare giovani che si affacciano al mondo del turismo.
REGOLAMENTO
Articolo 1. FINALITÀ
Il fondo per il prestito d’onore ha lo scopo di dare la possibilità a giovani, in prevalenza provenienti dal Centro-Sud Italia e in cerca di occupazione, di frequentare i corsi promossi dagli enti aderenti al Manifesto ELIS e di inserirsi nel mondo del lavoro.
Articolo 2. FINANZIAMENTO
Il fondo è alimentato da donativi erogati da soci e sostenitori AVEL e da persone fisiche e giuridiche che ne condividano le finalità. È possibile costituire fondi dedicati a persone “modelli di vita”, attraverso l’erogazione di minimo 10.000 €.
Articolo 3. MODALITÀ DI ACCESSO
Sono ammessi al fondo gli allievi iscritti a qualsiasi corso organizzato da enti aderenti al Manifesto ELIS, che siano anche sostenitori o soci AVEL.
Per presentare richiesta, il candidato deve compilare l’apposita scheda in www.elis.org/prestito-onore.
I beneficiari del fondo sono selezionati dal Consiglio Direttivo sulla base dei seguenti criteri, in relazione al numero di domande presentate e alle risorse disponibili:
- Reddito sulla base del modello ISEE anche non certificato, ma almeno calcolato utilizzando www.inps.it/servizi/isee/simulazione/simulazionecalcolo.asp
- Merito per quanto applicabile
- votazione all’esame di licenza media
- votazione all’esame di maturità
- curriculum universitario (date, materie, voti)
- attestazione del responsabile del corso sui risultati, l’impegno e le capacità.
AVEL formalizza con i beneficiari un accordo di concessione del prestito d’onore per un ammontare massimo di 3.000 € e comunque non superiore al 75% del costo dell’attività.
Articolo 4. MODALITÀ DI RESTITUZIONE
I beneficiari del fondo si impegnano
- a comunicare all’AVEL la data in cui iniziano a lavorare
- a restituire, con la frequenza e proporzione desiderata, a partire dalla data di ingresso nel mondo del lavoro (anche con contratti atipici), la somma ricevuta in prestito, senza interessi:
- entro 12 mesi per prestiti fino a 1.000 €
- entro 24 mesi per prestiti da 1.000 € a 2.000 €
- entro 36 mesi per prestiti da 2.000 € a 3.000 €
Articolo 5. GESTIONE
Il Consiglio Direttivo ha il compito di
a) valutare le richieste di sussidio
b) approvare l’erogazione dei sussidi
c) revisionare periodicamente i criteri di gestione al fondo
d) informare annualmente i soci sull’andamento del fondo.





