Submitted by a.graziano on Lun, 05/07/2018 - 16:59

Siamo agli sgoccioli! Mercoledì 9 maggio parte TIM BOX Hackathon 2018, il contest che mette in gioco le giovani menti in sana competizione per la creazione di servizi basati sulla tecnologia blockchain ed erogabili attraverso il decoder TIM BOX.

[La blockchain è un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche per rendere disponibile un database a una collettività di utenti. Mediante la crittografia, vengono creati una serie di blocchi collegati con loro che permettono transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente.]

Cos’è un Hackathon? Nasce dall’unione dei termini “hacker” e “marathon”, dura 2 o 3 giorni durante i quali vengono lanciate nuove soluzioni tecnologiche create da team nati per l’occasione. I gruppi sono composti da esperti digitali (all’occorrenza anche provenienti anche da altri settori) che mettono le proprie competenze a servizio di una o più sfide lanciate dagli organizzatori della sfida.

 

Il TIM BOX Hackathon, organizzato in collaborazione con B2Lab, Movenda e Clariter, coinvolgerà 40 giovani tra i 19 e i 35 anni tra developer, designer, business analyst. Circa il 60% di questi sono studenti ELIS, tra sviluppatori tecnologici e consulenti. I 40 innovatori verranno divisi in 8 gruppi da 5 persone, in modo da creare squadre eterogenee e che presentino il medesimo panel di competenze per ogni team.

La peculiarità dell’Hackathon TIM-ELIS è la schematizzazione delle tre giornate di lavoro, basata sul modello CISCO.

Questo schema alterna momenti di lavoro di gruppo a mentoring (challenge) svolto da parte di esperti aziendali: a presentare individui provenienti da diverse aree di studio e di lavoro saranno sia i gruppi che i coach. Ogni pool avrà la possibilità di ricevere assistenza, consigli e tips da personalità di ogni settore utile alla prototipazione del progetto.

Lo schedule CISCO fa in modo che il processo di creazione segua specifiche fasi, non per ledere la creatività, ma per mettere in campo un percorso di creazione collaudato da CISCO stesso e proposto nei programmi che l’azienda mette in campo in tutte le zone in cui opera.

Al termine delle tre giornate la giuria valuterà i lavori presentati dai partecipanti sulla base dei seguenti criteri:

  • Innovazione
  • user experience
  • realizzabilità
  • potenzialità di business
  • qualità tecnica del prototipo
  • attinenza alla challenge.

Le idee proposte dai gruppi, invece, saranno vagliate dalle aziende presenti e, chissà, alcune di queste potrebbero avere il lieto fine di alcuni precedenti Hackathon (come quelli realizzati da ELIS e aziende quali Adr, Barilla, Cisco, Generali, Vodafone) e diventare progetti concreti.

Le iscrizioni, chiuse pochi giorni fa, hanno superato la quota massima di partecipanti. Le selezioni sono state svolte, ora tocca ai team creare i servizi del futuro!

 

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