Distretto Italia: aperte le candidature per le Scuole dei Mestieri

10.000 persone da formare per coprire il fabbisogno delle imprese

Orientare i giovani nelle scelte di studio e di lavoro, formarli e inserirli nelle aziende. Con queste tre linee di azione è iniziata oggi la fase operativa di Distretto Italia. Quattro le Scuole dei Mestieri che prepareranno i primi tecnici da inserire nelle aziende. Sono i corsi per posatori di fibra ottica, responsabili di cantiere e impiantisti elettrici, che prevedono 5 settimane di formazione e poi l’avvio al lavoro, e il corso per programmatori software, della durata di 20 settimane.

Il piano d’intervento di Distretto Italia è stato presentato oggi, nel corso dell’evento “Insieme diventiamo futuro”, che si è tenuto presso il Campus ELIS a Roma e ha visto la partecipazione degli Amministratori Delegati delle aziende che aderiscono al progetto.

Presente la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, che ha condiviso un messaggio sull’importanza della promozione del lavoro, intesa come promozione delle condizioni di sviluppo di una società: “Attraverso l’integrazione lavorativa si dà dignità alle persone e ci si riesce a collegare ai valori fondanti del nostro stare insieme. Dobbiamo coinvolgere tutti i talenti inespressi e portarli nella condizione in cui, attraverso la formazione e il lavoro, siano pienamente integrati”.

Ospite anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha stimolato una riflessione sulla necessità di coinvolgere soprattutto i ragazzi che sembrano avere perso fiducia e speranza: “Il progetto di Distretto Italia è esattamente quello che il Governo vuole realizzare nel sistema formativo pubblico. Dobbiamo incentivare il lavoro, dobbiamo far capire ai tre milioni di ragazzi che non studiano e non lavorano che hanno un futuro proprio nello studio e nel lavoro. Dobbiamo formarli affinché raggiungano una piena realizzazione”.

Promosso dal Consorzio ELIS, Distretto Italia coinvolge scuole e istituti tecnici superiori su tutto il territorio nazionale e vede la partecipazione di 34 soggetti tra imprese, agenzie del lavoro e altri enti: Autostrade per l’Italia (Gruppo che presiede il Semestre di progetto del Consorzio), A2A, Adecco, Bain & Company, BNL BNP Paribas, Boston Consulting Group, Cisco, Confimprese, Enel, Engineering, Eni Corporate University, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, FMTS Group, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Generali Italia, Gi Group, Gruppo FNM, Made in Genesi, ManpowerGroup, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, Open Economics, Open Fiber, Orienta, Poste Italiane, Randstad, SITE Spa, Skuola.net, Soft Strategy, Synergie, TIM, Trenord e Umana.

Orientare al lavoro e alla riscoperta delle professioni tecniche

Distretto Italia nasce innanzitutto per offrire a giovani, tra i 16 e 30 anni, l’opportunità di orientarsi nella scelta dello studio e della professione. In particolare, vuole contrastare il fenomeno dei Neet, tre milioni di giovani che in Italia non studiano e non lavorano, ovvero una persona su quattro nella fascia d’età 15-34 anni. Il dato più alto nelle statistiche dell’Unione Europea (23,1%) contro una media del 13,1% per i 27 Paesi dell’Ue.

“I giovani dichiarano di essere disorientati e spesso intimoriti dal futuro – osserva Pietro Cum, Amministratore Delegato di ELIS – ma quando vengono offerti percorsi di orientamento efficaci, i loro progetti personali prendono forma. A quel punto, è importante proporre percorsi di formazione che li portino ad acquisire le competenze tecniche e trasversali di cui hanno realmente bisogno. Diversamente la formazione diventa un inganno, anziché una risorsa. Questa è la nostra esperienza come ente di formazione al lavoro ed è diventata quindi una linea maestra di Distretto Italia”.

Anche Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia e Presidente in carica del Consorzio ELIS, sottolinea l’importanza di una formazione che entri a tutti gli effetti nel mondo del lavoro: “Immaginiamo il nostro futuro costruendo i nostri sogni. I giovani hanno bisogno di sognare e noi dobbiamo essere gli abilitatori di questo sogno. Dobbiamo riaccendere la passione per il lavoro nei giovani e possiamo riuscirci facendogli conoscere i luoghi del lavoro. Perché quando si conoscono i luoghi dove si crea valore, lì scatta la passione e c’è la possibilità di costruire futuro”.

Al centro del progetto c’è la riscoperta delle professioni tecniche in un Paese che ha registrato negli ultimi decenni una progressiva perdita di ruolo delle scuole professionali e una “licealizzazione” dei percorsi scolastici, che non ha peraltro portato a un significativo innalzamento del numero di laureati. I dati Eurostat dicono infatti che nel 2021 la percentuale di laureati tra la popolazione 25-34 anni si attestava in Italia al 27% contro il 41% della media europea. Una prima analisi del fabbisogno di competenze, realizzata negli ultimi mesi dal Centro Studi di Distretto Italia su 12 aziende coinvolte nel progetto, ha registrato in questo contesto oltre 10.000 posti di lavoro vacanti, per ruoli tecnici, solo nei settori energia, telecomunicazioni, costruzioni e digitale.

Accanto alle Scuole dei Mestieri, finalizzate alla formazione e all’inserimento nel mondo del lavoro, Distretto Italia prevede altre due linee di intervento. Da una parte, Scuola per la Scuola, ovvero attività di orientamento attraverso PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). In collaborazione con istituti scolastici e università, i programmi di Scuola per la Scuola prevedono percorsi di orientamento organizzati con più aziende contemporaneamente. A differenza dei tradizionali PCTO, che vedono una sola impresa pronta ad accogliere gli studenti, i giovani potranno in questo modo scegliere tra molteplici proposte, per approfondire la propria conoscenza del mondo del lavoro nel contesto che più li interessa.

La terza linea d’intervento è Officine Futuro, percorsi di orientamento per gli studenti, che avranno a disposizione anche una piattaforma digitale di gaming, appositamente sviluppata all’interno del progetto. Officine Futuro si rivolgerà però anche a docenti e genitori, che svolgono un importante ruolo di supporto nelle scelte di studio e di lavoro dei giovani. In queste settimane, i promotori di Distretto Italia stanno effettuando una serie d’incontri, proprio con studenti e docenti di scuole superiori e università, in diverse città italiane, per mettere a punto i nuovi programmi di orientamento.

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