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9 Febbraio 2024

Non beneficenza ma impatto

Elena Goitini (BNL BNP Paribas) interviene alla Convention di Open Italy per presentare il nuovo paradigma dell’inclusione, che guiderà il Progetto di Semestre del Consorzio ELIS.

Non “Crescere per Includere”, ma “Includere per Crescere”. Si invertono le parole, cambia il paradigma. È il paradigma dell’inclusione che genera business. “Questo significa creare impatto. Le altre sono azioni ugualmente di valore, ma è beneficenza, non è impatto”.

Elena Goitini, Presidente di Turno del Consorzio di aziende ELIS, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile BNP Paribas per l’Italia, ha anticipato alla Convention di Open Italy l’idea fondante del nuovo Progetto di Semestre del Consorzio, che sarà presentato ufficialmente al CEO Meeting del prossimo 13 aprile.

Cosa implica il nuovo paradigma? Goitini risponde: “I portatori di bisogni diventano risorse impiegate dalle aziende per realizzare i propri piani di sviluppo”. È la consapevolezza della responsabilità sociale delle imprese che si materializza non alla fine del processo, quando il valore e l’utile è stato creato e se ne destina una parte a nobili fini, bensì all’inizio del processo, in fase di elaborazione del piano, per integrare nella catena di professioni e attività che generano il valore, chi da portatore di bisogno diventa così risorsa per lo sviluppo. “L’impresa ha l’obiettivo di massimizzare i profitti, e continuerà a farlo – spiega Goitini – ma serve un modo diverso di vedere le cose. L’impatto è un modo di pensare, ancora prima di un’azione. Si parla di impact thinking, una nuova mentalità che deve mettere l’impatto al fianco della capacità di generare profitto e non dopo”.

Su quali fronti applicare il paradigma “Includere per Crescere”? Goitini accenna a contraddizioni che frenano lo sviluppo. L’Italia registra tra i più bassi tassi di natalità dei Paesi europei, ma culture aziendali e normative continuano a ostacolare il reintegro nel mondo del lavoro di chi ha rinunciato alla professione per essere genitore. La carenza di personale morde i piani di sviluppo delle imprese, ma gli over 50 sono spesso considerati obsolescenti all’interno delle organizzazioni, con ampio anticipo sulla pensione. Un altro tetto di cristallo blocca invisibile gli sviluppi di carriera dei giovani: l’età avanzata come presupposto per arrivare a essere classe dirigente.

Come applicare il nuovo paradigma? “Con la C di Coraggio” dice Goitini davanti ai manager delle aziende riunite per la Convention di Open Italy. “Dobbiamo dotarci di un orizzonte temporale un po’ più lungo. Non crescere fortemente in un anno per fare charity. Ma fare un po’ meno, generando un impatto su un orizzonte più lungo”.

Alla fine, l’invito a fare sistema: “Non ragioniamo per silos!”. Sarà il compito del prossimo Progetto di Semestre, su cui le aziende del Consorzio ELIS stanno lavorando in vista del lancio ufficiale il prossimo aprile.

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