In un’area di 8500 mq nel Parco Archeologico di Pompei che sarà oggetto di rimboschimento, la II E TRED del Liceo Pascal di Pompei simulerà una cooperativa agricola, basandosi su un’idea di economia sostenibile, con la partecipazione dell’associazione Il Tulipano.
L’obiettivo è mostrare ai turisti che Pompei non è solo Scavi, ma anche archeologia circolare che appartiene al territorio. La classe ha recentemente visitato l’area e ha avuto la possibilità di intervistare il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel:
Direttore, come ci si sente a dirigere uno dei siti archeologici più visitati in Europa e nel mondo?
Mi rende orgoglioso, ma mi sento comunque un lavoratore “comune”. Con la differenza di poter vedere il mondo da una prospettiva diversa, dato il contatto con i resti di un’antica civiltà.
Può dirci cosa pensa dell’attività che il Parco Archeologico sta avviando con la classe II E TRED?
Questa attività è apprezzabile, specialmente ora che la simulazione verrà effettuata in punti visibili ai turisti, in modo da aiutarli a capire che Pompei non è solo un parco archeologico. È anche una città viva, in cui i ragazzi possono prendere parte a progetti come questo.
I ragazzi hanno inoltre intervistato Maurizio Bartolini, Responsabile Area Cura del Verde del Parco di Pompei:
Ci racconta le emozioni legate al suo ruolo?
Il senso di responsabilità è grande, perché siamo su un suolo protetto che richiede accortezze particolari. Nel Parco Archeologico di Pompei il verde è un elemento complementare.
Un suo pensiero in merito ad agricoltura biologica e industriale?
L’agricoltura biologica è da preferire rispetto a quella industriale, intensiva e chimica, perché permette di valorizzare la biodiversità dei luoghi.