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27 Maggio 2024

“Includere per Crescere”: pronto il piano di azione per le aziende che vogliono diventare Purpose Driven Company

I vertici di 50 grandi imprese riuniti per trasformare le attività di inclusione in valore economico e sociale.

Coltivare la cultura dell’inclusione, valorizzare le persone portatrici di risorse nascoste, promuovere la collaborazione con le imprese impact. Questi i tre obiettivi principali di “Includere per Crescere”, il Progetto di Semestre del Consorio ELIS guidato dalla Presidente di Turno Elena Goitini, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile del Gruppo BNP Paribas in Italia. Le aziende che aderiscono al progetto si sono riunite in Torre Diamante, a Milano, per condividere il piano d’azione e dare il via alle prime attività di progetto.

“È arrivato il momento di alimentare azioni concrete che partano da quanto dipende da ciascuno di noi – ha spiegato Goitini – Oggi si sono riunite imprese che hanno la possibilità concreta di fare la differenza. E lavorare insieme ci permette di scalare, ovvero ridurre i costi, condividere il rischio ed esaltare la nostra intelligenza collettiva”.

Il Progetto propone un vero e proprio cambio di paradigma: andare oltre la concezione tradizionale di inclusione come impegno etico, per guardare all’inclusione come a un volano di crescita.

Un piano di azione per trasformare le imprese in Purpose Driven Company

“Includere per Crescere” mette a disposizione dei CEO aderenti strumenti utili per consentire alle loro imprese di diventare più inclusive. Il primo intervento prevede un percorso di formazione sulla cultura dell’inclusione che coinvolge Consigli di Amministrazione, Responsabili Risorse Umane, Manager e Capi Procurement. Contemporaneamente, si procederà alla creazione di un bacino di talenti nascosti e “returners”: persone portatrici di competenze maturate in diversi contesti sociali e di vita, pronte a rientrare nel mondo del lavoro.

“Pensiamo alle madri che si sono viste costrette a lasciare la professione a seguito della maternità, a persone con disabilità e over 55 giudicati obsolescenti per il mercato del lavoro, ma anche persone immigrate, rifugiate o in conflitto con la legge – ha commentato Valeria Bonilauri, Responsabile Innovazione e Sviluppo ELIS – Oggi dobbiamo chiederci se vogliamo che la ricchezza acuisca il divario tra i gruppi sociali o generi invece valore sociale”.

Parallelamente verrà istituito nell’ambito del Progetto un albo consortile dei Fornitori Impact, ovvero imprese e cooperative sociali, società benefit e B Corp, in grado di portare servizi concorrenziali per il rapporto tra qualità e prezzo, pensati per generare valore sociale.

Benefici previsti e obiettivi programmatici

“Includere per Crescere” significa imparare come generare valore economico e sociale a partire dall’impiego di nuove risorse, che prima venivano considerate esclusivamente come portatrici di bisogno. Un piano che va oltre la logica della charity e punta a raggiungere benefici concreti e misurabili per le imprese: ad esempio il miglioramento degli indici di bilancio di sostenibilità.

Ma anche una crescita generale della competitività, perché aziende più inclusive e più ingaggianti sono anche aziende più attrattive: sia per i talenti che per gli investitori.  “Siamo abituati a pensare alle imprese soprattutto in termini di performance finanziaria – ha commentato Gianluca Oricchio, CEO Muzinich & Co.  – Ma questa performance deriva dal successo dell’organizzazione, che a sua volta deriva dall’efficacia delle decisioni prese. E l’inclusione può e deve guidare queste decisioni, all’interno di una cornice più ampia di finalità”.

In questo modo le aziende non perdono di vista la necessità di massimizzare il profitto. Ma, al contrario, possono individuare nuove opportunità di sviluppo che tengano conto anche della dimensione dell’impatto sociale. 

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