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5 Novembre 2024

Inaugurato a Tunisi il primo corso per lavoratori nel settore edile. 2.000 persone da formare in loco e impiegare in Italia

Il Ministro Calderone: “Questo progetto ribadisce la centralità delle persone nelle politiche migratorie del governo italiano e risponde fattivamente alle esigenze del nostro mercato del lavoro”.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il Ministro del Lavoro e della Formazione professionale tunisino, Riadh Chaoued, hanno inaugurato oggi a Tunisi il primo corso di formazione per 20 lavoratori del settore edile, segnando l’avvio del percorso di mobilità nell’ambito del Programma THAMM Plus.

“Questo progetto – ha dichiarato il Ministro Calderone – ribadisce la centralità delle persone nelle politiche migratorie del governo italiano e risponde fattivamente alle esigenze del nostro mercato del lavoro anche nell’ottica di rafforzare l’inclusione socio-lavorativa dei lavoratori tunisini dopo l’ingresso in Italia. Un circolo virtuoso che genera benefici per tutte le parti coinvolte, attraverso l’incontro di competenze e professionalità ricercate dalle aziende italiane, migliorate attraverso un percorso di formazione che include la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tutti i partecipanti al progetto i migliori auguri di buon lavoro.”

THAMM Plus è un programma transregionale della durata di 36 mesi, co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero degli Interni italiano, che ha lo scopo di facilitare la mobilità della forza lavoro qualificata e formata tra Marocco, Tunisia e Italia, e di rafforzare i meccanismi di protezione e di integrazione dei lavoratori lungo tutto il ciclo migratorio, sia che i lavoratori lascino la regione, sia che cerchino impiego al suo interno.

In Tunisia, obiettivo di programma è la formazione di 2.000 lavoratori del settore edile. Compito che OIM ha affidato alla ONG ELIS in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance). I corsi hanno la durata di 300 ore, dedicate a formazione tecnico-professionale, lingua e cultura italiana, sicurezza sul lavoro e nozioni di contrattualistica italiana. Ai corsi possono accedere persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in Tunisia.

“La partecipazione al progetto di istituzioni pubbliche e organizzazioni provenienti dal mondo della formazione e del lavoro – osserva Pietro Cum, Amministratore Delegato di ELIS – garantisce un approccio di sistema. Contribuiamo a superare il problema dei flussi migratori irregolari, creando opportunità per le persone e per le imprese. Per le persone, che trovano nel nostro Paese i presupposti per costruirsi un futuro. E per le imprese italiane, che non riescono altrimenti a soddisfare il proprio fabbisogno di personale”.

Terminata la formazione, i partecipanti ai corsi sono pronti a trasferirsi in Italia con un contratto di lavoro firmato dalle imprese che aderiscono al progetto. “Questo progetto darà ai giovani tunisini selezionati opportunità lavorative concrete, attraverso l’accesso a una formazione articolata, sotto il profilo tecnico, linguistico e della sicurezza. Un obiettivo ambizioso, raggiungibile grazie anche al sistema bilaterale delle costruzioni italiano che è un modello di riferimento in tema di formazione e sicurezza” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ance, Massimiliano Musmeci.

All’inaugurazione hanno partecipato l’Ambasciatore italiano in Tunisia, Alessandro Prunas, e il Responsabile della sezione economica presso la delegazione dell’Unione Europea, Marco Stella, insieme ad Azzouz Samri e Laurence Hart, rispettivamente Capo Missione in Tunisia e Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), l’Agenzia delle Nazioni Unite a cui è affidata l’implementazione del programma.

“Building Talentes and Crafts” – come è stato denominato l’obiettivo di programma perseguito da THAMM Plus in Tunisia – vede la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero degli Esteri, in particolare l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, insieme al Ministero del Lavoro e della Formazione Professionale tunisino e alle agenzie governative Agence Nationale pour l’Emploi et le Travail Indépendant (ANETI) e Agence Tunisienne de la Formation Professionnelle (ATFP). Sono parte attiva del progetto anche l’ente di formazione del sistema bilaterale dell’edilizia Formedil e il Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione CESF di Perugia.

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