“La fonte Ferrarelle nasce ufficialmente nel 1893, anche se viene utilizzata sin dall’epoca romana.
Durante la visita, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la filosofia aziendale, le innovazioni introdotte e gli aspetti pratici della produzione. Questa giornata non è stata solo un’occasione per scoprire i segreti dell’imbottigliamento e confezionamento dell’acqua, ma anche per comprendere quanto sia importante preservare e cautelare le risorse naturali del territorio.
L’esperienza si è articolata in due momenti principali. Nella prima parte, è stato illustrato il processo che conferisce all’acqua la sua effervescenza naturale. Essa infatti nasce effervescente dalla sorgente che è situata nei pressi di un vulcano spento. L’acqua assorbe la CO2 emanata dal cratere e diventa naturalmente effervescente. L’azienda produce anche un tipo di acqua rafforzata, cioè contenente un numero maggiore di CO2, sempre in modo naturale, solo più frizzante.
Successivamente, siamo stati suddivisi in tre gruppi e incaricati di trovare soluzioni semplici e sostenibili a problematiche aziendali, come l’aumento del fatturato o la riduzione dell’inquinamento, adottando però tre diversi punti di vista: economico, sociale ed ecologico. Dopo aver esposto le idee elaborate, la rappresentante di Ferrarelle ha sottolineato le somiglianze tra le soluzioni proposte che avevamo proposto e quelle già attuate dall’azienda.
Nella seconda parte, ci è stato illustrato il processo di imballaggio delle bottiglie e il sistema di gestione dei rifiuti, presentando la differenza tra fardello (il classico multipack di bottiglie) e cassa. È stata poi approfondita la distinzione tra bottiglie in plastica vergine, riciclabili, e quelle in vetro, riutilizzabili con il sistema del vuoto a rendere o riciclabili con il vuoto a perdere.
La visita si è conclusa con un tour dello stabilimento, durante il quale una guida ci ha spiegato il funzionamento dei singoli macchinari, protetti da segreto industriale.
Peccato che in questi contesti non sempre si realizzi la “gender equality” ovvero parità di trattamento tra donna e uomini in ambito lavorativo, e l’inclusione delle minoranze, come ha spiegato la rappresentante aziendale.”