L’Intelligenza Artificiale preoccupa e incuriosisce gli studenti, che chiedono di poterla studiare a lezione. Secondo l’indagine “Dopo il diploma”, realizzata da ELIS e Skuola.net su un campione di 2.500 ragazzi, 8 su 10 vorrebbero che l’AI venisse introdotta nei curricula scolastici come competenza necessaria per prepararsi al lavoro.
“L’Intelligenza Artificiale è il tema sul quale stiamo rivedendo da tempo i nostri programmi didattici – commenta Pietro Cum, Amministratore Delegato di ELIS – È il caso, ad esempio, del Corso Ingegneria Digitale realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano. Ma stiamo anche sperimentando percorsi di orientamento, aggiornamento e formazione che coinvolgono direttamente il personale delle aziende del nostro Consorzio, per rispondere a un bisogno di sapere che dalla scuola si estende alle università e alle imprese”.
Da un lato i ragazzi dimostrano di credere nelle nuove tecnologie e chiamano il mondo della formazione e quello del lavoro a entrare in sintonia con le loro esigenze. Dall’altro il rapporto delle nuove generazioni con l’intelligenza artificiale presenta zone d’ombra che devono essere indagate approfonditamente.
Tra il desiderio e la paura dell’intelligenza artificiale
La survey di ELIS e Skuola.net esprime un timore diffuso: oltre il 60% degli studenti ha paura che l’AI, se non padroneggiata, possa ridurre le loro opportunità occupazionali.
Il 31% degli intervistati ritiene che ogni settore sia a rischio, mentre il 29% pensa che gli effetti saranno rilevanti, ma non generalizzati. La parte restante, infine, vede l’intelligenza artificiale come un’occasione per la nascita di nuove professioni.
Parallelamente cresce l’utilizzo di strumenti di GenAI come ChatGPT: il 51% degli intervistati dichiara di utilizzarli “spesso” o addirittura “molto spesso”. Un numero lievitato da un anno all’altro, considerato che nel 2024 ci si fermava al 34%.
Le principali applicazioni riguardano il supporto allo studio: effettuare ricerche, ripassare o migliorare i propri elaborati. Tuttavia, solo il 10% degli studenti dichiara di aver ricevuto una formazione scolastica specifica sull’argomento, mentre il 29% si informa autonomamente attraverso corsi e tutorial online.
Queste percentuali aiutano a capire come mai i ragazzi, oggi più che mai, desiderano che l’intelligenza artificiale entri nelle classi, diventando oggetto di formazione. E quanto la stessa AI abbia portato nel loro orizzonte digitale un nuovo desiderio di conoscenza: un valore che deve essere coltivato, perché possa fiorire tanto a scuola, quanto nel mondo del lavoro.