Le discipline STEM, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, sono sempre più centrali per il mondo del lavoro, in particolare per i settori trainanti dell’economia. Tuttavia, permangono barriere culturali, stereotipi e una scarsa familiarità con queste materie, che frenano l’accesso soprattutto delle ragazze: solo il 20,2% delle donne sceglie corsi di Laurea nell’area STEM, rispetto al 40,4% degli uomini.
In un contesto in cui la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica richiedono nuove skills, è fondamentale investire in percorsi formativi capaci di guidare scelte consapevoli e superare le disparità. In questo scenario si inserisce STEM the Gap, progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Educativa e dal Consorzio ELIS, con il sostegno del Fondo per la Repubblica Digitale.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Politecnico di Milano, e coinvolge attivamente le aziende Microsoft, Technis Blu e Oracle.
Le attività
STEM the Gap si sviluppa su un arco temporale di 18 mesi, coinvolgendo 500 studenti del terzo, quarto e quinto anno di cinque scuole secondarie superiori a indirizzo liceale della provincia di Roma.
I percorsi proposti si articolano in due stream di formazione: uno dedicato all’intelligenza artificiale e uno all’elettronica e telecomunicazioni. A conclusione del percorso, un hackathon permette agli studenti di mettere a sistema le competenze apprese, affrontando una sfida progettuale concreta.
Il programma formativo si completa con attività di orientamento attraverso testimonianze aziendali, visite a centri di ricerca, incontri con esperti e open day universitari. Al centro del progetto, anche il coinvolgimento della comunità educante: 20 docenti e le famiglie degli studenti parteciperanno ad attività specifiche per riflettere su nuove metodologie didattiche e sulle professioni del futuro, con l’obiettivo di superare stereotipi di genere e abilitare scelte più consapevoli.
Una parte delle attività si svolgerà presso il Centro Nazionale di Orientamento ELIS, pensato per stimolare il dialogo tra studenti, famiglie, docenti, imprese e mondo della ricerca. Qui, al termine dei percorsi, i ragazzi diventeranno protagonisti di workshop genitori-figli, assumendo il ruolo di formatori per trasmettere quanto appreso.
STEM the Gap promuove così un cambiamento culturale nell’approccio alle discipline STEM, mettendo in relazione scuola, università e impresa.