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13 Giugno 2025

“La scoperta di 40 anni di insegnamento”: il Liceo TRED ELIS raccontato da una docente

La Professoressa Morena Tonini dell'IISS "Galileo Galilei" di Ostiglia descrive un percorso formativo che mette al centro l’esperienza e il confronto reciproco, per preparare i ragazzi alle sfide del domani.

In un’intervista che diventa occasione di riflessione sul valore dell’innovazione educativa, la Professoressa Tonini, docente in procinto di concludere una carriera quarantennale, ha individuato nel TRED un modello di scuola che valorizza l’errore e pone lo studente al centro.

Il Liceo TRED è un percorso di formazione della durata di quattro anni, che coniuga la tradizione umanistico-scientifica del Liceo italiano con le conoscenze necessarie a vivere da protagonisti la transizione digitale ed ecologica in atto. Competenze tecnico-scientifiche da cui dipenderanno sempre di più le professioni del futuro, unite a skills trasversali, come maturità emozionale, capacità relazionale, comunicazione verbale e non verbale.

 

Come descriverebbe in poche parole il Liceo TRED?

“Il TRED è la scuola del come e del perché. Il suo valore aggiunto sta nel trasformare gli studenti in piccoli itineranti: imparano i concetti e i contenuti, ma attraverso una modalità operativa, laboratoriale. Con workshop, learning week, summer camp, summer job, incontri con le aziende: attività che rendono la trasmissione di contenuti esperienziale e coinvolgente”.

Che ruolo hanno le materie tecniche e scientifiche in questo percorso?

“Il Liceo TRED ha una forte curvatura verso la sostenibilità e il digitale. In questo senso, le discipline STEM hanno un ruolo fondamentale. Con esperienze e progettualità, sviluppate attraverso una collaborazione tra insegnanti e aziende, si viene a creare un circuito comunicativo e anche emozionale. Per consentire ai ragazzi di contribuire attivamente ai settori che stanno già guidando la transizione ecologica e tecnologica del Paese“.

In quali attività vengono coinvolti gli studenti?

“Tutte le attività sono pensate per consentire alle nuove generazioni di toccare con mano le materie che studiano e collaborare per raggiungere nuovi obiettivi, insieme. Un esempio? Le giornate della creatività, in cui ogni classe presenta ciò che ha prodotto, spiegandone le basi scientifiche. Ricordo, a tal proposito, con emozione le foto dei primi pomodori coltivati, che vennero accolti e celebrati quasi come fossero figli. Oppure uscite di gruppo, come quella al museo del mare di Milazzo, dove hanno avuto modo di dialogare con un biologo: non volevano più tornare a casa”.

Come cambia il ruolo degli insegnanti in un percorso come il TRED?

“Il TRED ha portato anche noi docenti a interrogarci. Ho imparato che non trasmettiamo solo contenuti, ma anche emozioni, noi stessi. E, specialmente nei momenti in cui la crescita si fa più difficile, per gli studenti è importante relazionarsi con insegnanti che sappiano condividere presenza e passione. Ciò che conta sono le persone, e per questo anche la didattica deve spostare il suo baricentro: dai libri ai ragazzi”.

 

Per scoprire di più sul Liceo TRED ELIS: elis.org/progetti-di-semestre/liceo-tred

 

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