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2 Luglio 2025

Nasce “Impact Lab”

La nuova attività di ELIS, in partnership con Open Impact, che trasforma l’impatto sociale in valore misurabile e strumento di decisione

Permettere alle organizzazioni di misurare l’impatto sociale generato con le proprie attività. È questo l’obiettivo da cui nasce “Impact Lab”, la nuova iniziativa di ELIS presentata ieri alle imprese, nella cornice di Villa Fassini.

“Lanciamo oggi una nuova fase su un tema che ci appassiona da sempre – ha sottolineato in apertura Pietro Cum, Amministratore Delegato ELIS – Il sistema economico si interroga ormai sempre più spesso sui temi dell’impatto e della sostenibilità. Dopo due anni di sperimentazioni proponiamo al nostro ecosistema di imprese ed istituzioni un percorso da compiere insieme, per affiancarle nella realizzazione di progetti ESG, per la misurazione dell’impatto da essi generato e per la formazione sul metodo. Tutto questo è parte delle nostre riflessioni su un tema strategico per lo sviluppo delle politiche sociali e quindi del futuro del nostro Paese”.

Una terza voce di bilancio, accanto a conto economico e stato patrimoniale

Sviluppato in partnership con Open Impact, spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca specializzata in consulenza strategica e strumenti digitali per l’impact management, “Impact Lab” propone alle imprese un percorso di co-progettazione capace di genere cultura dell’impatto a tutti i livelli organizzativi e che permetta di adottare modelli di misurazione affidabili e condivisi. L’iniziativa attinge a quasi tre anni di esperienza in attività di valutazione su progetti realizzati con le aziende del Consorzio ELIS e comprende uno standard di calcolo tra i più riconosciuti a livello internazionale – il Social Return on Investment. Lo SROI consente di tradurre in valore economico l’impatto sociale generato da ogni euro investito nelle attività sottoposte a valutazione.

“Ci sono effetti generati dalle imprese, che non sono tracciati nel conto economico e nello stato patrimoniale, ma rappresentano ugualmente un valore per sé e per la società – osserva Luigi Corvo, Professore Associato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Cofondatore di Open Impact – La capacità di attrarre talenti e contrastare la fuga all’estero di giovani altamente specializzati, l’impegno nello sviluppare strategie multigenerazionali che valorizzano le persone nell’ultima fase della loro vita professionale, la collaborazione con le scuole contro l’abbandono degli studi o per orientare i giovani nella scelta del futuro di studio e di lavoro, sono esempi di attività svolte dalle imprese insieme a ELIS, che hanno un valore economico che con gli strumenti tradizionali del bilancio aziendale non sono tracciati, ma producono in realtà effetti a lungo termine sia per l’impresa che per il prodotto interno lordo del Paese”.

Le attività del progetto “Impact LAB” saranno portate avanti da un team composto da professionisti di entrambe le realtà, con la responsabilità operativa per Open Impact di Arda Lelo, Senior Consultant e Responsabile dei progetti di Innovation.

La collaborazione con le imprese

“Impact Lab” ha preso forma anche grazie alle esperienze maturate sul campo da ELIS con partner strategici come CDP e Joule, impegnati da anni nello sviluppo di modelli di valutazione dell’impatto.

Uno degli esempi più rilevanti è stata l’applicazione sperimentale realizzata su Acceleratore Zero, il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital dedicato alla crescita di nuovi soggetti cleantech. Acceleratore Zero, che vede coinvolta anche ELIS ed è sostenuto da Eni come Main Partner, è un progetto in cui imprese e startup lavorano insieme per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili. A partire dalla terza edizione, strumenti di valutazione di impatto sono stati applicati fin dalla fase di progettazione.

Intervenendo alla presentazione, Andrea Montanino, Chief Economist e Director of Strategy and Impact di Cassa Depositi e Prestiti, ha ribadito come l’attenzione all’impatto sociale sia centrale nell’affrontare le quattro grandi trasformazioni del nostro tempo: i nuovi equilibri geopolitici mondiali, il cambio climatico, lo sviluppo tecnologico e la curva demografica, in particolare in un’Europa che perde popolazione. “Misurare l’impatto – ha sottolineato Montanino – è un modo per progettare, finanziare e misurare azioni che siano al servizio del diretto beneficiario, ma anche del bene comune. Ogni valutazione di investimento passa per questo in CDP dall’analisi di rischi, rendimenti e impatto”.

Al lancio di “Impact Lab” ha partecipato anche Domenica Surace, Head of Impact Assessment, Monitoring & Reporting di Joule, che dal 2020 supporta la crescita di imprese sostenibili con percorsi di formazione e programmi di accelerazione. Nel raccontare la collaborazione con ELIS, Surace ha ripercorso il cammino svolto a partire dalla nascita dell’Accelerazione Zero nel 2021 con le attività di co-creazione di un modello di misurazione dell’impatto generato dall’innovazione, svolte insieme a Elis e Open Impact, fino all’applicazione del modello a progetti specifici di supporto all’imprenditorialità in territori di presenza Eni, come il progetto Basilicata Open Lab (SROI 1.7) e il progetto Kenya Agribusiness Entrepreneurship Program 2024 (SROI 1.3), o anche al test del modello su una Rete Soggetto come ROAD, il Rome Advanced District creato da Eni con altre 6 grandi aziende.

“Volevamo diffondere la cultura della misurazione dell’impatto generato presso le startup del nostro ecosistema – ha raccontato Surace – ma volevamo anche misurare l’impatto che le nostre stesse attività generavano sull’ecosistema. Oggi siamo in grado di avere uno strumento che ci consente non solo di monetizzare gli impatti sociali che generiamo sui territori con le attività di sviluppo imprenditoriale, ma che ci permette anche di monitorare l’andamento dei progetti stessi e di pianificare azioni correttive laddove l’analisi ci restituisce uno SROI inferiore alle aspettative. Così l’analisi d’impatto è diventata anche strumento strategico per prendere decisioni”.

Lo SROI dei progetti ELIS

Coordinatori del progetto “Impact Lab” sono per ELIS la Responsabile Sviluppo Inclusivo e Sostenibilità, Annachiara Moltoni, e il Responsabile Open Innovation, Luciano De Propris. A loro è spettato ieri il compito di presentare i risultati di valutazione di impatto di alcuni Progetti di Semestre realizzati da ELIS con le imprese del proprio Consorzio.

Con il programma Open Italy, che dal 2015 promuove la collaborazione tra startup e grandi gruppi in progetti di open innovation, ogni Euro investito dalle aziende ha generato un ritorno sociale pari a 3,30 Euro. Ancora più alto è stato il valore prodotto da Distretto Italia. Nato nel 2023, il Progetto sta rispondendo al fabbisogno di figure professionali delle imprese con la formazione e l’inserimento lavorativo di giovani disoccupati e Neet. Finora ha registrato uno SROI del 3,56. L’ultimo Progetto di Semestre in ordine di tempo – Includere per Crescere – ha ottenuto uno SROI pari a 2,51 Euro per ogni Euro investito. Avviato nel 2024 sotto la Presidenza di Turno del Consorzio ELIS di Elena Goitini, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile BNP Paribas per Italia, Includere per Crescere promuove il reintegro nel mondo del lavoro di persone con competenze professionali spesso non valorizzate a causa di disfunzioni o pregiudizi sociali. Tra queste, madri costrette ad abbandonare l’occupazione dopo la maternità o per altri motivi famigliari, persone con problemi di giustizia e immigrati o rifugiati.

A conclusione della presentazione Annachiara Moltoni e Luciano De Propris hanno lanciato l’appello alle aziende che desiderano partecipare al cammino di valutazione proposto da Impact Lab: “Vogliamo misurare per trasformarci e per trasformare. Vogliamo traghettare noi stessi e i nostri partner verso l’obiettivo di diventare ‘impact organisation’. La valutazione d’impatto non può ridursi a esercizio di rendicontazione. Vogliamo che sia elemento strategico e leva di sviluppo”.

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