Management Revolution: come riaccendere l’engagement nelle aziende

Solo due lavoratori su dieci si identificano con passione nel proprio lavoro. Questo il dato a livello mondiale, che con poche differenze fotografa ormai da anni il Report State of Global Workplace di Gallup. Dato che scende ulteriormente al 14%, se si guarda all’Europa e all’Italia.

Stress, preoccupazione, contrasti all’interno dell’organizzazione e delusione sono in cima ai fattori disgreganti e demotivanti, mentre le rapide evoluzioni del mondo del lavoro e i fattori di incertezza collegati, chiedono di essere affrontati con un grande gioco di squadra.

In questo scenario ci sono le ragioni di Management Revolution, che vede le aziende del Consorzio ELIS impegnate a rigenerare creatività e comunicazione all’interno delle organizzazioni, coinvolgendo il personale nello scambio di pratiche manageriali e nella formulazione di nuove idee e soluzioni.

Aziende impegnate per il cambiamento

La VII edizione del programma si conclude in questi giorni con eventi a Milano e a Roma. Al primo incontro tenutosi ieri presso il Campus ELIS nella capitale, RaffaellaTemporiti, Chief Human Resources Officer di Accenture, ha sottolineato: “I manager d’azienda sanno bene quanto siamo chiamati a reinventarci continuamente. Oggi l’experience delle persone sul posto di lavoro si costruisce giorno dopo giorno. L’attenzione profonda alle relazioni è l’elemento da cui partire per costruire un rapporto di fiducia”.

Protagonisti dell’evento sono stati ancora loro: i professionisti che hanno partecipato direttamente alle attività dell’edizione 2022-2023. Avevano raccolto la sfida di elaborare soluzioni per migliorare aspetti di engagement all’interno della propria azienda e l’evento di closing è stata l’occasione per condividere le proposte di intervento. Ora l’appuntamento è sul posto di lavoro, per realizzarle. In attesa della prossima edizione di Management Revolution.

Visione di Insieme: il primo ELIS People Day

Un’opportunità per guardare ELIS nel suo insieme: luoghi, attività, progetti, obiettivi. Ma soprattutto per conoscersi e riconoscersi tra colleghi, famiglie e amici, aprendo la porta a chiunque avesse la curiosità di scoprire ELIS.

“Una giornata come questa serve a ricordare quanto ogni pezzo di ELIS sia importante – ha sottolineato il CEO Pietro Cum – Perché l’importanza di un lavoro dipende soprattutto dall’amore con cui viene svolto. Chi partecipa alle iniziative di ELIS è coinvolto in migliaia di vite che cambiano, ciascuno di noi è parte integrante di un qualcosa di molto più grande. E oggi abbiamo chiamato in causa proprio loro, gli ELIS people. Le persone che si impegnano quotidianamente per rendere possibili le tante cose che facciamo”.

In occasione del primo ELIS People Day il Campus di Roma si è trasformato in un Village esperienziale: un percorso alla scoperta di coloro che, ogni giorno, contribuiscono ad accogliere persone, creare opportunità e costruire futuro.

Attività, progetti, persone

Circa 300 persone hanno visitato i 20 spazi allestiti all’interno del Campus. Luoghi deputati a raccontare l’offerta formativa e le attività di ELIS: dalla Scuola Sportiva al laboratorio di manutenzione. Dagli stand espositivi dedicati a Industria 4.0 e ICT, ai corner su innovazione, sviluppo e progetti del Consorzio di aziende ELIS.

Marina, 65 anni, ha interagito per la prima volta con ChatGPT, per poi venire registrata sotto forma di ologramma: “La tecnologia va velocissima e non voglio farmi trovare indietro”, ha commentato. Michele, 7 anni, ha vissuto la sua prima esperienza sul campo come pasticcere, stendendo la glassa su una teglia di biscotti di pasta frolla. Si è detto stanco, ma felice: “Essere precisi è molto difficile, però poi i biscotti li possiamo mangiare”.

Luca e Paola, 20 e 24 anni, hanno scoperto che iniziare un Master in Meccanica può essere il primo passo per iniziare una carriera nel settore delle energie rinnovabili. Andrea e Costanza, 30 anni entrambi, sono stati sorpresi dai nuovi software di programmazione per bambini: “È incredibile – hanno ammesso – Nostro figlio ha 12 anni e oggi può imparare a sviluppare gli stessi videogame con cui giocavamo alla sua età”.

Il primo ELIS People Day è stato una giornata di festa: una giornata per stare insieme e toccare con mano i tanti modi con cui ELIS permette di costruire il proprio progetto di vita.

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HR Academy: studenti al lavoro per rispondere ai bisogni aziendali

Nei sei mesi di lezioni di HR Academy, i beneficiari sviluppano competenze hard e soft in linea con le ultime esigenze del mercato. E hanno la possibilità di mettersi alla prova con project work commissionati da aziende partner.

“Come ogni anno, i ragazzi e le ragazze di HR Academy hanno lavorato su tematiche molto attuali e molto sentite dalle aziende – spiega la Project Manager Valentina Tosti – Penso alle strategie di talent attraction, engagement e retention delle risorse nelle organizzazioni. Ma anche alla Diversity & Inclusion e all’individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di KPI”.

Per questo, terminata la formazione, i partecipanti non sono più studenti: sono giovani consulenti pronti a iniziare un percorso lavorativo, come ben dimostrato dal tasso medio di placement del 98% registrato nelle passate edizioni.

Soluzioni ai problemi più sentiti dalle aziende

In ELIS l’apprendimento teorico va sempre di pari passo con diverse modalità di formazione in assetto lavorativo. Anche in questa edizione i partecipanti si sono confrontati con problemi reali, sviluppando proposte che sono stati valutate direttamente dalle aziende partner.

“Ho trovato una qualità del lavoro davvero molto buona, quasi al di sopra delle aspettative – commenta Alessandra Miata, Head of Corporate Social Responsibility Capgemini – Sia in termini di analisi, che dal punto di vista degli spunti e le considerazioni emerse. Ci hanno aiutato a individuare best practice che potremmo adottare in futuro”.

“Il team con cui mi sono confrontato mi ha stupito – aggiunge Daniel Gouveia, Coordinatore Market Intelligence Randstad – Il retaggio di una buona formazione emerge nel modo in cui lavorano in gruppo, nella loro proprietà di linguaggio e nel loro modo di porsi con professionisti esterni. Abbiamo valutato i loro profili molto positivamente, tant’è che li abbiamo segnalati internamente all’azienda”.

“Per noi lavorare con i ragazzi di HR Academy è un plus da ormai due anni consecutivi – conclude Raffaella Vaccari, Responsabile Sviluppo Trenord – Intanto perché hanno una preparazione molto superiore a quella di un semplice studente. Ma anche perché portano un punto di vista giovane, figlio di un approccio teorico aggiornato agli ultimi trend di settore, che ci aiuta a fare riflessioni e, perché no, apportare piccole grandi innovazioni”.

Le competenze degli HR di domani

Oggi il mercato non chiede “semplici” HR, ma piuttosto professionisti con competenze trasversali, non troppo distanti da quelle dei project manager. Risorse in grado di coordinare gruppi di lavoro e di comunicare i risultati di uno studio in maniera efficace.

Proprio l’analisi dei dati è un altro tema di grande attualità, che chiama in causa digital skill specifiche. L’HR non può limitarsi alla lettura grandi quantità di dati: deve saperli interpretare in chiave strategica, per aiutare le organizzazioni a orientare decisioni di business in maniera consapevole.

A ciò si aggiunge la capacità di raccontare i valori delle aziende e di occuparsi delle diverse attività di employer branding. In questo senso gli HR sono quindi chiamati a diventare dei veri e propri ambassador delle organizzazioni per cui lavorano.

Per questo motivo l’HR Academy di ELIS non punta soltanto a crescere talenti nelle Risorse Umane. Vuole dare a ragazzi e ragazze tutte le competenze necessarie per sviluppare visione del lavoro in azienda il più ampia possibile.

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Elena Goitini è la nuova Presidente di Semestre del Consorzio di Aziende ELIS

Elena Goitini, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile del Gruppo BNP Paribas in Italia, ha assunto la Presidenza di Semestre del Consorzio di aziende ELIS. Il passaggio di testimone con il Presidente uscente, Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, è avvenuto presso il Campus ELIS di Roma, dove si sono riunite oggi le oltre 120 aziende che aderiscono al Consorzio.

«Il CEO Meeting permette alla nostra comunità consortile di riunirsi ogni sei mesi, pensando e lanciando nuovi progetti – ha dichiarato Pietro Cum, Amministratore Delegato ELIS – Tutti i nostri progetti si basano su valori in cui crediamo. Accogliere persone, creare opportunità e sviluppare un senso di responsabilità sociale. Facciamo tutto questo attraverso la formazione e il lavoro, che ci definisce verso noi stessi e gli altri. Dobbiamo continuare in questo impegno. Ne vale il bene di tantissime persone che hanno molto da dare, anche se magari non lo sanno».

Includere per crescere

La Presidenza di Elena Goitini punta a iniziative che promuovano l’inclusione come leva di crescita, agendo sulla riduzione dei gap generazionali, frutto della transizione demografica in corso. Permettere alla fascia di popolazione anziana di rimanere parte attiva dell’economia, aiutare la natalità, favorire l’impiegabilità di donne e giovani sono vie indispensabili per crescere, favorendo lo sviluppo di una società più aperta, trasversale, moderna e matura.  

«È un onore – ha dichiarato Elena Goitini– presiedere un Consorzio, la cui missione è riconosciuta per valore ed utilità economica e sociale. ELIS vibra di energia positiva e vive di concretezza nel quotidiano, la stessa concretezza di cui avremo bisogno per mettere a terra il nostro progetto. Abbiamo scelto di lavorare sul tema dell’inclusione, partendo da un nuovo modo di guardarla. Di solito pensiamo all’inclusione come a un gap da colmare. La sfida, il viaggio che voglio intraprendere con voi, parte da un cambio di paradigma. Proviamo a guardare all’inclusione come risorsa potentissima, che ci può permettere di crescere meglio e più in fretta. Lavoreremo per convogliare menti ed energie interne ed esterne al Consorzio, in una logica di sistema, per fare dell’inclusione un fattore abilitante per la crescita, in modo concreto e misurabile».

A tale scopo, un Advisory Board che sarà a breve declinato nei suoi componenti, affiancherà la Presidente nello sviluppo del suo mandato, come “luogo” di scambi, riflessioni e stimoli, contribuendo alla definizione delle iniziative e alla loro più efficace realizzazione.

Trasformare la formazione e il lavoro

Il Ceo Meeting del Consorzio è stata anche l’occasione per fare il punto sui risultati finora raggiunti con i progetti in corso. Roberto Tomasi ha illustrato, al termine del proprio mandato, i primi risultati di Distretto Italia. Partito ufficialmente lo scorso aprile, il progetto riunisce oltre 50 aziende con l’obiettivo di orientare, formare e avviare al lavoro nuovo personale dotato delle competenze tecnico-specialistiche che oggi mancano. Da giugno, il progetto si avvale anche della cooperazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Anpal Servizi, per indirizzare ai percorsi di formazione e inserimento ex percettori di reddito di cittadinanza, fruitori di assegno d’inclusione e misure di politica attiva del lavoro. Tra i partner anche il Consiglio Nazionale Giovani.

«Il lavoro in sinergia migliora tutti noi – ha dichiarato Roberto Tomasi– e con Distretto Italia siamo migliorati più di quanto non avremmo immaginato. Abbiamo già ricevuto circa 3.000 candidature e avviato 26 corsi di formazione nell’ambito delle nostre Scuole dei Mestieri. Questo ci dà la dimensione di quanto siamo riusciti a fare fin qui. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare perché Distretto Italia diventi una realtà sempre più concreta e presente nel Paese. È bello vedere come tante persone di aziende diverse stiano creando insieme valore per la società».

Distretto Italia punta non in ultimo a contrastare il fenomeno dei neet, tre milioni di persone nel nostro Paese che non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione. 25 i corsi di formazione già conclusi o che stanno partendo in queste settimane. 140 le persone già formate, che stanno facendo ingresso in queste settimane nelle aziende. Il tasso di occupazione, al termine dei corsi, si attesta al 98%.

Durante il CEO Meeting è stato anche illustrato l’impatto ottenuto con la seconda edizione di Mindset Revolution, progetto avviato dal Consorzio nel 2020, per rispondere al bisogno delle organizzazioni di rigenerare al proprio interno le relazioni, favorire lo scambio di informazioni e la collaborazione, incrementarne il benessere delle persone. Persone e lavoro sono al centro anche di Smart Alliance, l’iniziativa avviata dalle aziende del Consorzio al termine del lockdown imposto dalla pandemia. Un progetto che ha visto la creazione, in cinque città italiane, di ambienti di lavoro e di relazione diffusi sul territorio, per sperimentare una terza via tra ufficio e lavoro da casa.

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L’Innovation Day 2023 celebra innovazione, creatività e generosità

Una giornata dedicata all’innovazione collaborativa, che celebra le diverse sfaccettature del talento: l’immaginazione degli studenti, la creatività delle startup, la visione delle corporate.

L’Innovation Day 2023 ha riunito oltre 300 persone presso il Campus ELIS di Roma. Professionisti con storie ed esperienze diverse, animati dallo stesso obiettivo: innovare per generare un impatto nella società.

Co-innovare per generare valore e impatto sociale

Corporate e start-up allo stesso tavolo per sviluppare soluzioni innovative. Con il kick off di ieri sono 32 i progetti lanciati da ELIS Open Italy nel 2023. Molteplici i perimetri di sperimentazione: da Sustainability, Decarbonization and Circular Economy a Open Finance, Digital Payments and Smart Contracts. Da Customer Centricity & New Sales Channels a Urban Intelligence & New Mobility. Da Privacy & Cybersecurity a Digital HR & New Ways of Working.

“In ELIS Innovation Hub i kick off sono il momento del fare – ha commentato il Responsabile Area Open Innovation Fabio Davide Capasso – La nostra forza è essere costruttori di nuove progettualità mettendo insieme molteplici interpreti. La creazione di un business case è un primo passo molto importante, che permetterà poi di presentare una proposta vera e propria”.

ELIS Open Italy intercetta i bisogni delle grandi aziende, facendoli incontrare con le tecnologie e i servizi proposti da realtà innovative e giovani talenti. Un laboratorio di co-creazione dedicato all’impatto: per promuovere un cambiamento in grado di generare valore economico, ambientale, sociale.

Gli studenti al lavoro con le aziende

Quest’anno 74 studentesse e studenti hanno preso parte a 54 progetti di digital transformation, presentati e premiati nell’ambito di una vera e propria Fiera dell’Innovazione. Un lavoro svolto insieme e all’interno delle aziende partner, che caratterizza il corso di studi di Ingegneria Digitale ELIS. Una Laurea triennale che integra il piano di studi in Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano con esperienze curriculari in azienda.

“Con ELIS Innovation Hub celebriamo la creatività, la generosità e l’innovazione – ha commentato il Direttore EIH Luigi de Costanzo – E siamo qui per esplorare l’innovazione in un modo nuovo. Mettendo al centro le studentesse e gli studenti, collegando i giovani talenti e le aziende innovative per sviluppare nuove soluzioni insieme”.

I progetti di innovazione affidati agli studenti, che nascono da bisogni reali espressi da grandi aziende e startup, sono stati raggruppati in cinque perimetri: Governance, Privacy & Cybersecurity, Analytics, Business Intelligence & Data Platform, Software Development Solutions e UX/UI. Il premio di Best Innovator è stato dato ai progetti che hanno ottenuto i migliori punteggi nelle categorie: Best Execution, Best Creative Idea e Best Market Value.

Il messaggio dei CEO ai ragazzi

Ospiti dell’evento tanti protagonisti dell’impresa italiana e internazionale: da Francesca Zarri, R&D & Digital Director Eni, a Matteo Arpe, CEO Sator. Da Walter Ruffinoni, Amministratore Delegato NTT Data, a Luca Ferrari, CEO Bending Spoons. Tra gli ospiti dell’evento anche Alessandro Profumo, Alexandre Francesco Bove, CEO Nexi Digital, Lorenzo Rossi, CEO Movyion, Mauro Minenna, Direttore Generale Aci Informatica.

Professionisti di grandissima esperienza, che hanno voluto dedicare un pensiero proprio agli studenti del Corso Ingegneria Digitale: giovani talenti, chiamati a coltivare le proprie competenze giorno dopo giorno. A costruire relazioni di valore e a sviluppare una sana ambizione, intesa come desiderio di realizzarsi e realizzare.

Al via il biennio 2023-25 di School4Life

School4Life riparte e si rinnova: ampliando la business community e approfondendo il confronto con scuole e aziende. Con l’obiettivo di continuare a contrastare il dropout: l’abbandono scolastico che colpisce Scuole Medie e Superiori del nostro Paese.

“School4Life continua, seguendo quattro pilastri fondamentali – spiega la Project Manager ELIS Carlotta di Gaspero – Il lavoro attraverso una didattica attiva con strumenti pratici e coinvolgenti. La motivazione e l’ispirazione dei ragazzi, attraverso ispirational talk e laboratori di empowerment. Lo sviluppo di una comunità educante che coinvolga anche le famiglie. E poi il monitoraggio costante delle azioni compiute e dei benefici ottenuti”.  

E in tal senso i risultati ottenuti sono più che incoraggianti. Gli stakeholder coinvolti hanno espresso la propria soddisfazione con un voto medio di 4,6 su 5. Attribuendo al progetto una valutazione costi/benefici pari a 2.0: ogni euro investito in School4Life ha garantito un ritorno di investimento pari a due euro di benessere multidimensionale.

Trovare il proprio posto nella società

La valutazione di un progetto è fatta di numeri, ma anche di persone connesse tra loro. Questo vuol dire sviluppare processi di covalutazione, in cui tutti i numeri e gli indicatori vengono codecisi dall’incontro di conoscenze e realtà diverse. Ma anche ascoltare le testimonianze dirette dei protagonisti coinvolti.

“Progetti come questo aiutano i ragazzi a entrare in contatto con il mondo che li aspetta – commenta Antonia Introno, dirigente scolastica – Sviluppano le competenze richieste dal mercato, ma soprattutto comprendono che impegno e passione possono fare la differenza. Trovano la speranza di cui hanno bisogno. Si convincono che la società ha un posto anche per loro e si iniziano ad attivare per raggiungerlo”.

“Grazie ai laboratori tanti punti interrogativi che avevo sono diventati punti esclamativi – aggiunge Francesco Tessitore, studente – Sperimentando questioni concrete ho capito quanto mi piace il mondo aerospaziale. Per questo, dopo il diploma della scorsa estate, mi sono iscritto a Ingegneria”.

Dichiarazioni come queste spiegano meglio di qualsiasi numero i diversi domini di impatto di School4Life: dall’istruzione alle relazioni sociali, dal lavoro al benessere soggettivo.

Dialogare con le scuole, le aziende, le famiglie

Il biennio 2023-25 di School4Life si apre tenendo conto dei risultati e dei feedback di cui sopra. La prima novità di rilievo è la predominanza di attività in presenza presso le scuole, che sale all’80% del totale.

Tutti gli interventi vengono sviluppati a seguito di un confronto diretto con le scuole e le aziende, per sviluppare contenuti in grado di coinvolgere i ragazzi. Allo stesso tempo viene incrementata la formazione del corpo docenti, chiamato a coordinare le diverse attività.

Confermati i laboratori di empowerment e gli incontri con Role Model e Maestri di Mestiere: professionisti che condividono la loro esperienza, per ispirare gli studenti e raccontare loro lo stato attuale del mondo del lavoro.

School4Life continua a voler essere un ponte per i ragazzi. Mira ad attivare il loro interesse per lo studio. A orientarli e formarli, perché progettino il loro futuro con successo.

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Inizia il secondo anno di formazione dei docenti e i dirigenti della rete TRED

L’anno scolastico deve ancora iniziare, ma la formazione di docenti e dirigenti TRED non si ferma mai. In data 7 e 8 settembre 150 rappresentanti della rete di scuole si sono riuniti presso il Campus ELIS per una due giorni di formazione intensiva e aggiornamento professionale.

“La sfida del Liceo TRED e del nostro Comitato Tecnico-Scientifico è ancora attuale – ha spiegato la Responsabile Elena Ugolini – Accogliere il sapere disciplinare della scuola italiana, aprendo però delle finestre sul presente. Incrociare la nostra tradizione liceale con un metodo che sappia mettere al centro la realtà e i bisogni reali dei nostri studenti”.

Il meeting di Roma si è organizzato attorno a due lezioni di Geopolitica e Scienze del Clima: materie fondamentali per comprendere e trattare al meglio i grandi temi della transizione energetica e digitale. Per l’evento sono stati coinvolti il dottor Federico Petroni della Scuola di LIMES e il professor Antonio Navarra dell’Università di Bologna.

Coinvolgere e supportare i ragazzi

L’aggiornamento del metodo scolastico è un fondamento alla base della Teaching Revolution Plus. Il Liceo TRED punta infatti a sviluppare una didattica che non si limiti al trasferimento unidirezionale di informazioni. Ma che piuttosto aiuti i ragazzi a scoprire e coltivare passioni e talenti, attraverso il dialogo, il confronto e l’esperienza diretta della realtà.

“Dopo il primo anno di lezioni l’esperienza TRED è molto, molto positiva – ha dichiarato Ignazio Caruso, docente – I workshop proposti si sono rivelati utilissimi ed è successo qualcosa di straordinario. Sono stati i ragazzi stessi ad aiutarci a individuare i loro punti di fragilità e le loro potenzialità. Si sono sentiti protagonisti del loro stesso metodo di studio. Per non parlare poi del potenziamento del lavoro cooperativo e del piacere di stare insieme”.

“I Summer Camp non sono semplici vacanze, hanno permesso a scuole di regioni diverse di diventare una piccola comunità – ha commentato Morena Tonini, docente – Quando la scuola si apre all’esterno crea un’energia incredibile. I ragazzi hanno bisogno di stare insieme e questo bisogno ce l’hanno anche i docenti. Abbiamo voglia di continuare a incontrarci e desideriamo tutti che questa esperienza prosegua e cresca anno dopo anno”.

Sviluppare un Curriculum disciplinare condiviso, accrescere la rete

Il prossimo step programmatico del Liceo TRED è la messa a terra di un documento di lavoro condiviso. Un curriculum delle scuole che aiuti i singoli istituti a definire metodologie didattiche e obiettivi annuali, con indicazioni relative alle materie e alle convergenze disciplinari.

“Questo libro lo stiamo scrivendo e dobbiamo continuare a scriverlo insieme – ha aggiunto Ugolini – Raccogliendo anche il punto di vista anche di chi lavora fuori dalla scuola, come ad esempio i ricercatori e i professionisti di azienda. Il lavoro di riflessione didattica ha bisogno di più punti di vista”.

Da qui l’impegno di Snam, azienda promotrice del progetto TRED, a fare rete per continuare a far crescere il progetto. “Con Snam porteremo avanti il Liceo TRED e ci impegniamo a livello di sistema per ampliare il network di imprese coinvolte in questo investimento”, ha concluso il People Director Matteo Caserotti.

Occorre quindi portare avanti il dialogo e il confronto: non solo tra docenti e scuole, ma anche tra imprese, università, startup e istituti di ricerca. Per investire insieme sulla valorizzazione del talento e l’apprendimento attraverso l’esperienza.

Liceo TRED: il racconto dei Summer Camp 2023

Un’esperienza indimenticabile per i ragazzi, che coniuga formazione, attività e attenzione all’ambiente

Un’estate all’insegna della formazione in assetto lavorativo e delle attività esperienziali, prestando sempre grande attenzione ai temi della sostenibilità. Protagonisti i ragazzi dei Summer Camp del Liceo sperimentale TRED: il percorso di studio promosso da ELIS che coniuga le conoscenze delle scuole superiori italiane a competenze e moduli legati alla Transizione Ecologica e Digitale.

“I Summer Camp sono la naturale prosecuzione di un primo anno di Liceo TRED ricco di soddisfazioni – commenta Valeria Bonilauri, Responsabile Innovazione e Sviluppo ELIS – Il merito è della comunità dei 250 docenti che in questi mesi non hanno mai smesso di confrontarsi e co-progettare i programmi, laboratori ed esperienze assieme ai professori delle università e professionisti delle imprese.

Quest’estate le scuole che hanno aderito alla rete TRED vengono ospitate da tre strutture del territorio italiano: il Circolo Velico Lucano di Policoro (MT), il Paideia Campus del Future Food Institute di Pollica (SA) e il Campus ELIS di Roma.

Attività e obiettivi dei Summer Camp 2023

I Summer Camp del Liceo TRED permettono ai ragazzi di mettersi alla prova con tantissime attività differenti: dalla pesca notturna alle visite presso aziende agricole. Passando per vela, equitazione, laboratori musicali e gite alla scoperta del territorio.

Tutte le esperienze in programma puntano a stimolare l’attenzione delle classi verso i temi della transizione ecologica e digitale, mostrando esempi positivi di tecnologia applicata alla sostenibilità.

“Una caratteristica fondamentale del Liceo TRED è l’integrazione tra lezioni in aula e uscite didattiche – prosegue Bonilauri – II Summer Camp sono l’occasione per i ragazzi e le ragazze di sperimentarsi in progetti concreti, come la costruzione di una serra idroponica, allenando le competenze trasversali e dando loro la possibilità di confrontarsi con le aziende. Questo genere di confronto continuo con la realtà stimola in loro il desiderio di approfondire e apprendere sempre di più”.

Gli obiettivi didattici dei Summer Camp 2023 sono quindi perfettamente in linea con quelli del Liceo TRED: crescere cittadini più rispettosi del pianeta e della sua bellezza. Ma anche preparare le nuove generazioni alle professioni del futuro, tenendo conto tanto delle competenze tecnico-scientifiche, quanto di soft skills come la capacità relazionale e la maturità emozionale.

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Lego Serious Play. Una giornata di Team Building in ELIS

Una giornata per rafforzare la cultura aziendale “pensando attraverso le mani”: è questo l’obiettivo del
workshop organizzato da ELIS in co-progettazione con Soft Strategy.

L’evento di Team Building si è basato sulla metodologia di facilitazione Lego Serious Play, orientata al confronto in contesti di collaborazione. I mattoncini LEGO sono stati impiegati come strumento rappresentativo e metaforico. Le quattro coach presenti, Antonia Colasante, Cristiana Genta, Federica Maltese e Paola Santoro, hanno guidato i partecipanti nello sviluppo di pensiero e comunicazione creativi.

Attraverso la costruzione di modellini in 3D delle proprie idee e il racconto del processo creativo che li ha ispirati, i 41 protagonisti di Soft Strategy hanno imparato meglio come gestire e governare i processi decisionali, individuali e di gruppo. Sulla giornata Matteo Barbieri, Direttore Generale di Soft Strategy, racconta: “È un momento importante per la nostra azienda. L’obiettivo di oggi è incontrarci e conoscerci
davvero, guardare in faccia colleghi che non siamo più abituati a vivere nella quotidianità, tra il lavoro a distanza e le varie sedi in cui siamo dislocati. Godiamoci la giornata e cerchiamo di massimizzare al meglio questa occasione di scambio e confronto. Durante i vari momenti faremo dei debrief, accompagnati dagli esperti ELIS di Lego Serious Play che ci supporteranno per tirare fuori significati che ci aiuteranno nella nostra quotidianità lavorativa”.

La metodologia

La metodologia Lego Serious Play è approdata in Italia intorno al 2003. Negli ultimi anni ha acquisito popolarità e importanza, per il sempre maggior utilizzo da parte delle più grandi aziende italiane e internazionali. Grazie a essa, oltre 5.000 persone hanno iniziato a pensare in modo nuovo il proprio lavoro (fonte).

Il percorso formativo per Soft Strategy

Paola Santoro, Business Coach, Trainer & Lego Serious Play Certified, invita i partecipanti di Soft Strategy a “uscire dalla stanza con conoscenza, visione e piano d’azione condiviso”. Il suo focus è il potenziamento delle power skills, quelle competenze che aiutano gli individui a stare al passo con un ambiente professionale in continuo mutamento. “Sono proprio queste – afferma – le attitudini sempre più richieste dal mercato del lavoro”.

Il percorso formativo, progettato appositamente da ELIS è “un’iniziativa che nasce dall’esigenza aziendale di rafforzare la conoscenza reciproca dei dipendenti e condividere modalità di lavoro e buone pratiche collettive. Un evento dalla natura esperienziale. – spiega Federica Gasbarri, Project Manager del progetto per ELIS – Il workshop vuole far convergere gli aspetti tradizionali della formazione con quelli più innovativi. Un’occasione di condivisione e valore che oggi rappresenta una grande ricchezza per riflettere in modo collettivo su temi fondamentali come la leadership, la comunicazione interna e l’integrazione, tra persone e funzioni”.

Un percorso di crescita professionale

Per diventare trainer con metodo Lego Serious Play è necessario ottenere la nuova certificazione. Federica Maltese, facilitatrice Lego Serious Play e formatrice ELIS, racconta la sua esperienza: “Accompagno le persone nello sviluppo del loro potenziale, con l’obiettivo di aiutarle a gestire al meglio i cambiamenti a livello aziendale. Lego Serious Play facilita la comprensione del carattere complesso della vita organizzativa, perché favorisce un ambiente di apprendimento in cui le persone possono condividere liberamente esperienze emotive e fisiche, attraverso la manipolazione creativa di oggetti, per il miglioramento personale e professionale”.

Dalla giornata sono emersi concetti importanti, come la centralità della comunicazione e del dare le informazioni corrette e necessarie allo svolgimento di un compito, sia questo semplice o complesso. I partecipanti hanno messo in evidenza anche l’importanza dell’aiuto reciproco, dell’ascolto e dell’avere sempre rispetto delle idee altrui.

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Firmato l’accordo tra il Ministero del Lavoro e Distretto Italia

Avviati i primi corsi per posatori di fibra ottica, programmatori software, manager di cantiere e impiantisti elettrici. Il 98% dei partecipanti ha il lavoro al termine della formazione.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme ad Anpal Servizi, hanno firmato oggi un accordo con il Consorzio ELIS per inserire nel mondo del lavoro, attraverso politiche attive di orientamento e formazione, persone a rischio di povertà ed emarginazione e soggetti che si avvalgono di misure di sostegno sociale. Tra questi, anche i beneficiari dell’assegno di inclusione che sono attivabili al lavoro.

L’accordo è stato presentato oggi a Roma dal Ministro del Lavoro, alla presenza delle aziende del Consorzio, e crea un canale diretto di collaborazione tra enti pubblici e “Distretto Italia”, il progetto di orientamento, formazione e avviamento al lavoro, partito all’inizio dell’anno su iniziativa di 45 imprese italiane, Agenzie per il Lavoro e altri enti, riuniti nel Consorzio ELIS sotto la presidenza di turno di Autostrade per l’Italia. Ad oggi hanno aderito anche: 3TS, A2A, Acciaierie d’Italia, Adecco, Bain & Company, Best Engage, BNL BNP Paribas, Boston Consulting Group, Capgemini, Cisco, Confimprese, Dell Technologies, eFM, Enel, Engineering, Eni Corporate University, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, FMTS Group, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Generali Italia, Gi Group, HTDI, Impresa Pizzarotti, Italiaonline, Gruppo FNM, Made in Genesi, ManpowerGroup, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, OpenEconomics, Open Fiber, Orienta, Poste Italiane, Randstad, SCAI Solution Group, Siram Veolia, SITE Spa, Skuola.net, Soft Strategy, Synapsis, Synergie, TIM, Trenord e Umana.

45 grandi aziende per 10.000 posti di lavoro

Sono 10.000 le posizioni vacanti individuate in fase di avvio del progetto dalle aziende che aderiscono a “Distretto Italia”, soprattutto nei settori telecomunicazioni, energia, costruzioni e trasformazione digitale. Nell’aprile scorso sono partiti i primi corsi di formazione per le figure maggiormente cercate: posatori di fibra ottica, programmatori software, manager di cantiere e impiantisti elettrici. Tutti i percorsi di orientamento e formazione sono gratuiti e hanno una durata che varia dalle 5 alle 20 settimane. Per candidarsi è possibile compilare il modulo elettronico disponibile sul sito www.distrettoitalia.elis.org.

Negli ultimi anni i corsi organizzati dal Consorzio ELIS hanno registrato un tasso di assunzioni al termine della formazione del 98%. La formazione viene infatti progettata ed erogata sulla base delle competenze richieste dalle aziende stesse e delle posizioni vacanti al loro interno. Con attività di orientamento che permettano a giovani e persone senza impiego di conoscere più da vicino le reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, “Distretto Italia” sta così puntando a contrastare il paradosso di ampie fasce della popolazione che non vedono opportunità per il proprio futuro e aziende che non trovano il personale di cui hanno bisogno.

Un’iniziativa di collaborazione pubblico-privato a livello nazionale

L’accordo dà il via a un’iniziativa sperimentale di collaborazione pubblico-privato a livello nazionale. Il Ministero del Lavoro mette a disposizione delle aziende di “Distretto Italia” le competenze e la rete territoriale per utilizzare al meglio le misure nazionali di politica del lavoro, e in particolare il Programma GOL e il Piano Nazionale Giovani, Donne e lavoro. Condividerà inoltre con i soggetti autorizzati e accreditati ai servizi per il lavoro che aderiscono a “Distretto Italia”, al pari degli altri soggetti previsti dalla disposizione normativa, gli elenchi delle persone d’età compresa tra i 18 e i 59 anni, attivabili al lavoro.

Da parte sua, il Consorzio ELIS si impegna a proporre alle persone indirizzate a misure di reinserimento professionale le posizioni di lavoro già mappate nell’ambito del progetto, e quelle che emergeranno dai prossimi studi, con “particolare attenzione ai beneficiari attivabili al lavoro e beneficiari dell’Assegno di Inclusione, e prevedendo il coinvolgimento dei lavoratori in cassa integrazione, licenziati o in uscita dalle aziende, nelle quali sono in corso vertenze poste all’attenzione del Ministero”.

Presso Anpal Servizi sarà attiva la cabina di regia che coordinerà la collaborazione tra Ministero e Consorzio. L’accordo prevede poi almeno un incontro annuale tra il Ministro e le imprese di “Distretto Italia” per valutare gli obiettivi raggiunti e premiare le imprese che avranno maggiormente contribuito al risultato.

Tutti i soggetti coinvolti si impegnano anche nell’attuazione di azioni attente alla parità di genere e al reinserimento attivo dei NEET, tre milioni di giovani che in Italia non studiano e non lavorano, ovvero una persona su quattro nella fascia d’età 15-34 anni. Il dato più alto nelle statistiche dell’Unione Europea (23,1%) contro una media del 13,1% per i 27 Paesi dell’Ue.

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