Inizia Junior Consulting Summer Edition 2022

Formazione gratuita, per costruire un futuro nella consulenza

Giovedì 7 luglio parte l’edizione 2022 di Junior Consulting Summer Edition: una settimana di formazione gratuita, per entrare nel mondo della consulenza aziendale. 25 partecipanti selezionati avranno l’opportunità di acquisire competenze tecniche specifiche: dall’approccio consulenziale all’inquadramento delle esigenze dei clienti; dall’analisi dei problemi all’individuazione, la presentazione e la messa a terra di soluzioni praticabili.

“Coordino Junior Consulting da quest’anno, ma conosco molto bene il progetto: io per prima l’ho sperimentato dieci anni fa e mi ha permesso di entrare in ELIS – ha spiegato Chiara Mattozza, Responsabile Area Process ELIS Innovation Hub – In una settimana si può imparare tantissimo: su se stessi e sugli altri. Junior Consulting ti insegna a stare in gruppo e ti permette di iniziare a creare la tua rete professionale”.

Faccia a faccia con i CEO

Junior Consulting Summer Edition è dedicato a giovani, laureandi o laureati predisposti all’innovazione. È pensato per formare figure professionali quali Business Consultant, Consultant Junior o Innovation Analyst. Il programma prevede inoltre molteplici opportunità di confronto con i CEO di alcune tra le più importanti aziende italiane: da Stefano Donnarumma (Terna) ad Alessandro Profumo (Leonardo); da Roberto Nicastro (AideXa) a Lucia Morselli (Acciaierie d’Italia); da Cristina Scocchia (Illy) a Paolo Gallo (Italgas).

Un’occasione, per imparare dai protagonisti e per confrontarsi con problemi reali. “I partecipanti, dopo una prima fase di team building, si mettono subito al lavoro su casi concreti – prosegue Chiara Mattozza – Business needs espressi direttamente dalle aziende partner del programma. In questo modo aiutiamo i ragazzi a entrare nel vivo del lavoro che desiderano imparare”.

Progetti di consulenza e inserimento professionale

L’attività di Junior Consulting non si limita alla settimana di formazione. Successivamente i partecipanti verranno contattati per un inserimento nel team di ELIS Innovation Hub: l’ecosistema dedicato ai progetti di innovazione e alla consulenza aziendale. I candidati verranno indirizzati versi progetti in linea con le loro competenze e seguiti durante tutte le fasi di lavoro da Project Manager di esperienza.

“Junior Consulting è un’esperienza molto intensa – chiude Chiara Mattozza – È un po’ un timbro che ti rimane sulla pelle. Io, avendolo vissuto in prima persona, ho scoperto cose di me che ignoravo e ho imparato a fare cose che non sapevo mi sarebbero piaciute così tanto. La settimana di formazione ti insegna a essere più autonomo, ma anche a relazionarti meglio. Ti libera dalla paura e ti fa entrare con fiducia nel mondo del lavoro”.

Gli ambiti di sviluppo dei progetti di Junior Consulting sono molteplici: prodotti e servizi innovativi, analisi di dati e business intelligence, efficientamento dei processi, sviluppo software. La possibilità di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite va di pari passo con un lavoro costante sulle soft skills: la capacità di lavorare in team, di esprimersi in maniera chiara, di costruire giorno dopo giorno la propria professionalità.

ESport: le prospettive occupazionali del progetto gaming rivolto alla Generazione Z

Velocità di pensiero, logica, risoluzione dei problemi: sembra un profilo professionale sfidante, vero? Sono invece le competenze agite dai migliori gamers italiani (oggi atleti professionisti!) durante le varie sessioni di gioco, in genere condivise attraverso servizi di streaming che realizzano un altissimo numero di spettatori.

È l’innovazione, bellezza! La trasformazione dei tempi post-moderni che porta con sé anche una trasformazione del “tempo libero”: prima ritaglio ludico e spensierato per adolescenti e giovani, oggi momento formativo per il perfezionamento delle digital skill utili soprattutto nel mondo del lavoro. È evidente un progressivo aumento della presenza dei videogiochi nella quotidianità di milioni di italiani: un vero e proprio consolidamento dei consumi di uno dei più interessanti e innovativi media di intrattenimento.

Oltre 1.600.000 persone seguono, in Italia, eventi ESport più volte a settimana, e l’impatto economico generato dal settore ammonta a 45-47 milioni di euro.

Il mondo del gaming competitivo in Italia è diventato ambito di possibile investimento per le sue potenzialità di crescita: sono perciò nate le ESport Academy, accademie specializzate nell’ambito dei giochi elettronici che propongono partecipazione a tornei, corsi online e lezioni individuali con i migliori gamers: hanno un forte seguito tra i millennial e le generazioni più giovani, forza motrice del futuro.

ELIS ha presentato MCES Italia, società internazionale: durante l’Active Lab dell’Open Week ELIS – tenutosi mercoledì 23 marzo – Tommaso Maria Ricci ha raccontato il progetto MCES al cui centro c’è l’obiettivo di unire l’esperienza sportiva a quella e-sportiva.

“La nostra visione è quella di avvicinare sempre di più il mondo degli eSports allo sport giocato”, spiega Tommaso Ricci. “L’academy è dove avviene la formazione dei giovani talenti sia a livello sportivo che eSportivo, attraverso istituti specializzati che formeranno i giocatori anche a livello fisico.”

Vere e proprie accademie formative: i ragazzi sono accompagnati ad un uso consapevole dei videogames e hanno l’occasione di progredire fino a diventare Pro Gamers.

Quali sono le reali prospettive occupazionali in questo settore? “Stiamo lavorando per sviluppare dei master all’interno del mondo eSports, formando i ragazzi che vogliono lavorare in questo settore, aiutando il territorio e lo Stato a creare nuovi posti di lavoro in settori tecnologici-innovativi che avranno bisogno di figure professionali.”

Un progetto di crescita finalizzato a individuare e qualificare nuovi talenti, valorizzandoli nel mondo del lavoro.

HR 2022: al centro la valorizzazione delle persone in azienda

Maggiore investimento in formazione e sviluppo personale e professionale dei dipendenti, strategie per evitare il burnout del personale e più attenzione al loro benessere. Tre punti su cui dovranno puntare le aziende nel 2022, secondo la ricerca internazionale Global HR che CoachHub, piattaforma leader mondiale per il coaching digitale, ha condotto su 21 paesi – compresa l’Italia.

La pandemia ha insegnato che le risorse aziendali sono più che semplici dipendenti. L’attenzione verso le persone deve essere il fulcro di tutti i programmi e le iniziative HR: oltre alla capacità di ascolto e all’empatia, è fondamentale realizzare programmi per il benessere che tutelino la salute fisica e mentale del personale. Promuovere un ambiente di lavoro sano e positivo, prendendosi cura dei propri collaboratori, ha effetti positivi sull’efficienza e sulla produttività dei dipendenti. Stima, coinvolgimento, motivazione e supporto si traducono in una maggior dedizione e, di conseguenza, fidelizzazione.

L’emergenza causata dal Covid-19 ha anche accelerato i processi di Digital Transformation. Ha portato le aziende ad aumentare e anticipare alcuni investimenti tecnologici per consentire la continuità del business e dare la possibilità alle persone di lavorare anche da remoto. E ha permesso di potenziare le competenze e attitudini digitali delle persone tanto in ambito privato, quanto in ambito professionale. Le Direzioni HR si ritrovano oggi con un eccezionale bagaglio di esperienza digitale sviluppato dalle persone che non deve andare perso, ma anzi deve incentivare gli investimenti nella formazione delle competenze digitali.

Non solo, con l’avanzare di un nuovo modello sempre più ibrido, le direzioni HR devono attivare approcci e nuovi strumenti che consentano di ripensare l’Employee Experience. In quest’ottica, non solo la Direzione HR ha un ruolo centrale, ma lo hanno anche i leader che devono capire come guidare le persone nel cambiamento e come deve evolvere il modo di lavorare mettendole al centro e cercando di rispondere alle nuove esigenze che stanno nascendo. Da qui la necessità di ripensare i modelli di leadership e capire come si dovrà governare questa fase di cambiamento.

Alle aziende non basta più semplicemente investire nel cambiamento, oggi occorre più che mai focalizzarsi anche sulle competenze necessarie per soddisfare le richieste di business. Nuovi modelli di lavoro si sono imposti e nuove esigenze e richieste da parte dei dipendenti sono emerse. Nonostante le difficoltà, i dipartimenti HR hanno ricoperto un ruolo fondamentale nel garantire la continuità aziendale e supportare le decisioni strategiche sulla gestione del personale.

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Torna l’Hackathon MIDAS

Il 14, 15 e 16 dicembre si svolgerà in presenza, presso la sede ELIS di Roma, la maratona digitale del Master AI & Data Science.

L’evento è rivolto agli studenti provenienti dal Master in AI & Data Science, a quelli provenienti dal percorso di Ingegneria informatica svolto in collaborazione con il Politecnico di Milano e ai ricercatori dei Joint Research Program

Sono partner dell’evento Deloitte, Enel, Sky, Telepass e Yoox, che con le loro challenge permetteranno ai partecipanti di mettersi alla prova, dimostrare le proprie competenze su casi reali e realizzare dei prototipi di soluzione.

Nelle settimane precedenti all’Hackathon, i partecipanti hanno seguito un ciclo di seminari formativi sulla metodologia del Design Thinking per prepararsi alla risoluzione delle challenge. Inoltre, ogni team sarà seguito da un team leader di ELIS Innovation Hub e un referente aziendale per indirizzare al meglio i propri risultati. Il team di ELIS Innovation Hub supporta le aziende durante tutto il processo di definizione delle challenge e compone i team in modo da trovare il giusto mix di competenze.

Cinque sfide per un futuro data-driven

La capacità di raccogliere, visualizzare, leggere e interpretare dati è diventata sempre più importante per le aziende. Se considerati come uno strumento strategico a supporto del business, infatti, i dati possono generare valore concreto con il miglioramento di prodotti, servizi e processi.

La trasformazione in un’azienda data-driven non si basa solamente sull’utilizzo di nuove tecnologie e strumenti di analisi ma su un vero e proprio cambiamento culturale che poggia sulla costruzione di competenze verticali e sulla loro applicazione sul campo. Proprio per questo ELIS Innovation Hub fa incontrare, in iniziative come l’Hackathon AI & Data Science, giovani di talento, esperti del mondo digitale e le grandi aziende per favorire la collaborazione e la condivisione di conoscenze, generando sviluppo e crescita per tutti gli attori coinvolti. 

L’edizione 2021 vede la partecipazione di Deloitte, Enel, Sky, Telepass e Yoox che metteranno alla prova i partecipanti con 5 challenge in ambiti come Fraud Detection, Pattern Recognition, Sentiment Analysis, Forecasting e Customer Analytics.

Le challenge dell’edizione 2021

La challenge di Deloitte ha come obiettivo quello di analizzare il linguaggio usato dagli utenti sui Social Media per comprendere le loro emozioni e classificare la tipologia del commento (positivo, negativo, neutro). 

L’obiettivo della challenge proposta da Enel è la previsione della domanda di energia elettrica nelle diverse zone d’Italia, con lo scopo finale di migliorare la strategia d’offerta.

SKY è interessata a identificare in anticipo anomalie che generano messaggi di errori per il proprio device SET TOP BOX al fine di migliorare l’esperienza dei propri clienti.

Nell’ambito dei propri servizi di pagamento, Telepass punta a studiare il comportamento di acquisto dei propri clienti per migliorare la propria offerta con nuovi prodotti personalizzati sulle loro esigenze.

La sfida proposta da Yoox è quella di prevenire potenziali truffe sulla propria piattaforma e-commerce andando a studiare comportamenti illeciti ricorrenti ed identificare i frodatori.

Il Master AI & Data Science 

L’hackathon si svolge nel contesto del Master AI & Data Science per consentire ai corsisti di mettersi alla prova su progetti reali commissionati dalle aziende, coerentemente con la metodologia ELIS della formazione in assetto lavorativo.

https://youtu.be/f-HF9W3VP2w

Tutti i contenuti e le esperienze previste durante le 13 settimane di corso sono pensate per fornire competenze digitali utili per un’immediata accelerazione del proprio percorso e per ottenere la qualifica professionale di Data Scientist, Data Analyst, Data Engineer e Business Analyst.

ELIS cura anche lo sviluppo delle competenze trasversali dei suoi studenti e, grazie ad attività quali l’Hackathon, forma professionisti in grado di affrontare il lavoro in maniera più ampia, per relazionarsi al meglio anche con colleghi e manager nel contesto di lavoro di gruppo e non solo.

Scopri il Master in AI & Data Science.

Dopo la Summer School Junior Consulting di ELIS si aspetta la seconda fase

Più di 30 studenti, 10 CEO e Top Manager, 6 Live Case e oltre 40 ore per prepararsi alla seconda fase. Sono questi i numeri della Summer School Junior Consulting di ELIS, il programma di formazione nell’ambito della consulenza che porta i giovani in azienda.

Attraverso questo percorso i ragazzi hanno integrato il loro percorso di studio didattico, secondo l’approccio ELIS della formazione in assetto lavorativo, e collaborato direttamente con CEO e Top Manager di importanti aziende per confrontarsi e trovare nuove soluzioni a casi di studio concreti legati alle sfide che le loro organizzazioni stanno vivendo in questo momento.

Il rapporto diretto con i CEO nella Summer School Junior Consulting

La settimana degli aspiranti consulenti è stata intensa e movimentata, proprio come una realtà aziendale da vivere a 360 gradi. In seguito alle lezioni frontali, mirate all’acquisizione di competenze trasversali e organizzative, gli studenti, provenienti da percorsi di studio in discipline scientifiche, hanno avuto modo durante il percorso di risolvere problematiche legate ad aziende quali IREN, A2A, Autostrade, Vodafone e E-Distribuzione. Non solo teoria quindi, ma una vera e propria palestra dove mettere alla prova e affinare le proprie capacità su tematiche di reale interesse per le aziende.

Tanti gli argomenti trattati nei CEO Live Case della settimana. Dalla sostenibilità alla trasformazione delle organizzazioni, passando per i servizi delle Smart City.

“Siate flessibili e adattabili al cambiamento che spesso è uno stimolo per fare di più e meglio”. Queste le parole di Massimiliano Bianco, Senior advisor in circular economy, energy transition and infrastructure sectors, IREN. Con lui i ragazzi hanno lavorato allo sviluppo di una nuova offerta di ricarica per nuovi acquirenti di auto elettriche in linea con le proposte della Commissione Europea sull’abbattimento delle emissioni delle auto. Un esempio di come sin da subito i giovani che partecipano ai progetti ELIS siano immersi nel mondo lavorativo.

“La cosa che mi è rimasta di più è la CONSAPEVOLEZZA di cosa significhi lavorare in una realtà consulenziale. Avere l’opportunità di immergerci intensivamente nel mondo del lavoro ci ha allargato la mente, mostrandoci le dinamiche che ci vedranno coinvolti nei prossimi anni”. Questo il pensiero di Alessandro Gentile, uno dei giovani partecipanti.

Dalla teoria alla pratica con Junior Consulting

“A volte è importante dimenticare quello che si ha imparato per prendere le decisioni giuste” ha detto agli studenti Nadia Benabdallah, Group Network Director di Vodafone. Ciò che si è appreso nei percorsi di studio non deve essere lasciato al caso, ma è importante mettersi in discussione quando si entra attivamente nel mondo del lavoro. È proprio questo che stanno imparando i giovani aspiranti consulenti. 

“Lavorare in una squadra così eterogenea in quanto a background accademici, cultura e modo di pensare, è stata una grande sfida, soprattutto quando si è trattato di ascoltare realmente l’altra persona e confrontarsi con diversi punto di vista”, ha dichiarato Ivana Ledenko che ha partecipato al programma.

In attesa della seconda fase

Il percorso, però, non è ancora terminato. Tanti giovani avranno la possibilità di partecipare alla seconda fase del programma: un vero progetto di consulenza commissionato da una delle aziende del Consorzio ELIS.

I CEO Live Case sono stati solo l’inizio di un percorso che porterà gli studenti a rapportarsi concretamente con la risoluzione di una delle problematiche affrontate durante la settimana, e su cui potranno anche scrivere la propria tesi di laurea.

Innovation Day 2021: formazione on the job a portata di futuro

Dopo aver lavorato a contatto con 40 imprese, per i ragazzi della Digital University di ELIS è arrivato finalmente il momento di presentare i loro progetti innovativi, in tutto 62. Durante l’Innovation Day 2021 del 20 luglio, i 180 studenti hanno avuto la possibilità di raccontare la loro esperienza e presentare il loro operato a tutte le aziende partecipanti al programma, alla presenza del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

Ogni progetto è stato votato dai referenti aziendali, dai tutor e dagli altri studenti che hanno assistito alla presentazione nelle 11 room dedicate. Al termine di queste sono state dichiarati 5 progetti vincitori come Best Innovator ed elaborate altre quattro categorie di votazione:

  • Best Pitch;
  • Best Creative Idea;
  • Best Execution;
  • Best Market Value.

Il primo passo verso il futuro parte dall’Innovation Day 2021

Ad aprire la giornata delle premiazioni dell’Innovation Day 2021 è stato Luigi De Costanzo, Direttore ELIS Innovation HUB, che ha sottolineato come “ELIS Innovation Day è la dimostrazione che è possibile costruire un ponte tra le università e le aziende”.

Questo si è reso possibile anche grazie all’idea portata avanti con il Prof. Maurizio Decina del Politecnico di Milano, che ha tenuto a ribadire l’importanza dei numeri raggiunti dalla Digital University di ELIS in collaborazione con l’università milanese.

“Quando quest’iniziativa ha preso il via, ormai 4 anni fa, erano molte le preoccupazioni su come si sarebbe svolta. Invece vediamo studenti già del secondo anno assunti nelle aziende, un risultato di didattica eccellente”, ha ribadito il Prof. Decina, che ha espresso grande soddisfazione per il modello didattico e formativo di ELIS. Non solo teoria, quella che si svolge alla Digital University, ma anche e soprattutto pratica, per far toccare con mano agli studenti il mondo del lavoro e dar loro una visuale completa del futuro. 

“Un progetto che vorrei fosse clonato in altre situazioni italiane per avvicinare non solo i giovani universitari ma anche gli studenti degli istituti tecnici al mondo del lavoro”, ha poi concluso il prof. Decina.

Parole di grande valore e incoraggiamento sono state rivolte agli studenti anche dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao: “Il mondo lì fuori ha poche persone con le vostre competenze, ma ne ha estremo bisogno. Dovete uscire fuori e contaminare quel mondo”, queste le parole del ministro che ha lodato il lavoro svolto da ELIS e dagli studenti.

Un lavoro che mette l’innovazione digitale al primo posto, in un paese dove il meno del 50% delle persone ha competenze simili. “Nel nostro paese il 17% delle persone non ha mai usato internet, un dato incredibile da riscontrare”, ha ribadito Colao.

Il ministro ha sottolineato alla platea l’interesse delle istituzioni nell’appoggiare l’innovazione digitale nel nostro Paese spiegando la strada che si intende percorrere e che, anche grazie ai giovani che oggi erano presenti e che hanno lavorato con ELIS e le aziende, sarà possibile costruire davvero.

I progetti vincitori dell’Innovation Day 2021

Protagonisti della giornata sono stati gli studenti, con le loro idee e soluzioni di innovazione digitale. Un anno a contatto con tutor ELIS e referenti aziendali per poter elaborare progetti innovativi nell’ambito della manutenzione predittiva e di sicurezza sul lavoro, della cybersecurity e intelligenza artificiale, della valorizzazione dell’esperienza dell’utente nell’utilizzo degli strumenti informatici.

Molti i progetti in ambito formazione, con lo sviluppo di piattaforme innovative di e-learning, ma non solo. Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione con applicazioni a supporto delle attività Concorsuali, smart city e piattaforme per monitorare i trasporti locali. Ma anche smart health, con soluzioni che utilizzano la realtà aumentata per favorire l’apprendimento esperienziale delle persone con disturbi dello spettro autistico.

Tra i Best Innovator premiati troviamo la soluzione elaborata con Nugo per un progetto incentrato sulla mobilità e menzionato anche dalla Sorbona di Parigi. Seguono poi ENI Hybrid & Multicloud, incentrato sul trasferimento dei dati nel cloud e Operational Improvement – Software Development e DXC Technology che rinnova il mondo dei concorsi della Pubblica Amministrazione. Premio Best Innovatoe anche per Enel RPA con Operational improvement – Process un piccolo amico robotico che aiuta nella catalogazione dei dati e per Generali – Enabling a Smart Gallery che facilita la gestione dei sinistri stradali. Altra premiazione spetta a Tim Customer Journey – Bad Experience Detection, un processo innovativo della classificazione di eventuali criticità derivanti dai TV box della TIM.

Sono invece state premiate, come Best Creative Idea:

  • Anomaly Detection Application Via Monte Carlo Simulation And PCA 
  • Progetto Engine – ENel Global INtelligent Engine
  • Advanced Geospatial Dashboard GIS con Engineering
  • ENI – Artificial intelligence supporting the response to cyber security incidents
  • Generali – Smart Gallery Pro
  • RAI – Visual Sentiment Analysis
  • Nugo – Enhancing Tourist Experience in Integrated Door-to-Door Mobility Services via Analytics on Big Social Data
  • SAMAG – HR – Smart Learning & Smart Health
  • Terna – Time Series Anomaly Detection on IIoT Sensor Data  
  • TIBCO – HR – Smart Learning & Smart Health 

Come Best Execution:

  • Arriva – Transport data lake
  • E-Distribuzione – SMART CITY & INDUSTRY 4.0 
  • Enel RPA – Robotic Process Automation
  • ENI – e-npt™ model performance visualization tool
  • Ferrovie dello Stato – Realtà virtuale immersiva in cantiere 
  • Terna – Time Series Anomaly Detection on IIoT Sensor Data  
  • Alstom – TTAP Client
  • Edison – EDISON WIND MONITORING
  • E-Distribuzione – Sistema di transcodifica di messaggi tra contatori
  • E-Distribuzione – Practical Feasibility of New Technical Solutions
  • Telebit – ActiveSafe 

Come Best Market Value:

  • Clemps – Bach app solution
  • DXC Technology – Concorsi digitali
  • ENI – Dal retail alle comunità locali: l’Innovazione aperta al servizio di clienti e cittadini
  • Intesa Sanpaolo – Analisi UX/UI Webpage XME Salute Pharma
  • Terna – Dynamic Thermal Rating 
  • SAMAG – FAD – Formazione a distanza
  • Sopra Steria – IGI – Interfaccia Grafica Indisponibilità
  • STMicroelectonics – Control automotive application with bluethoot in autodevkit
  • TIM – Tim Customer Journey – Bad Experience Detection.

Come Best Pitch:

  • Generali – EÄRENDIL
  • DEDAGROUP – Practical Feasibility of New Technical Solutions
  • ENI – HYBRID & MULTICLOUD
  • ING – Identity and Access Management (IAM) improvements

Per ognuna delle premiazioni i CEO delle aziende partecipanti hanno riservato parole di ammirazione ai giovani e ai referenti che tanto hanno lavorato per arrivare fino a questo momento perché, come sostenuto da Lorenzo Greco di DXC Technology, “quello di oggi è solo il primo passo. Dobbiamo essere come degli enzimi e moltiplicare questa iniziativa per superare il gap delle competenze e dell’emancipazione”.

Un evento, quello dell’Innovation Day 2021, riportato anche su testate come La Borsa Italiana, Il Messaggero e Teleborsa.

Artifical Intelligence e Data Science: la formazione che guarda al futuro

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Artificial intelligence del Politecnico di Milano, nel 2020 il 73% di imprese hanno attivato progetti di intelligenza artificiale segnando un cambio di prospettiva e una significativa crescita del mercato.

Investire nella formazione nei settori di innovazione e intelligenza artificiale è un passo necessario per guardare concretamente al futuro del lavoro.

Come fare a diventare protagonisti del cambiamento e non semplici spettatori?

ELIS, con il supporto delle aziende partner, ha dato il via ad un Bootcamp di 12 settimane per specializzarsi nell’analisi dei dati. Il Master in AI & Data Science (MIDAS) si pone l’obiettivo di formare professionisti “T-Shape”, che sappiano analizzare i dati attraverso tecniche di data mining & machine learning, gestire database e big data ed avere ottime conoscenze dei sistemi di business intelligence.

Ilaria, Alfonso, Emanuele e Raffaele sono 4 studenti che hanno preso parte a questo percorso formativo, e hanno deciso di condividere la loro esperienza.

Conosciamoli meglio!

ILARIA LAGANÀ – 26 anni laureata, in Scienze economiche

Ilaria ha 26 anni e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze economiche. Grazie al suo relatore di Tesi si è avvicinata e appassionata al mondo dei dati.

“Mentre concludevo il mio percorso accademico, e mi affacciavo al mondo dei dati, nel quale volevo avviare una carriera, ho scelto il MIDAS. Le tematiche mi incuriosivano molto, ed il percorso proposto mi sembrava completo e concreto. Inoltre, un plus che mi ha fatto scegliere questo Master, è stata la proposta della fase progettuale in una delle aziende del Consorzio ELIS, che mi avrebbe permesso di mettere in pratica, sin da subito, le nozioni apprese”.

Ilaria ha avuto la possibilità di entrare nel team di Data Management di Toyota Motors Italia e racconta a proposito del progetto: “Questa esperienza mi ha permesso di entrare immediatamente a contatto con le necessità di business interne e a sviluppare, quindi, la capacità di trasformare le stesse in strumenti utili all’automatizzazione dei processi e alla visualizzazione dei dati dal singolo concessionario al Top Management”.

Oggi Ilaria lavora come Data Analyst in ELIS e continua la fase progettuale con Toyota Motors Italia in diversi progetti di BI per i loro reparti di business.

RAFFAELE SCOCOZZA – 28 anni, laureato in Ingegneria meccanica

È all’interno del contesto lavorativo che Raffaele Scocozza si è avvicinato al mondo dei dati:

“Le mie esperienze lavorative mi hanno avvicinato al mondo dei dati e mi hanno convinto di quanto sia importante per le aziende poter contare su dati affidabili e saperli tradurre in informazioni utili, per effettuare decisioni consapevoli e migliorare i propri risultati. Così ho deciso di cogliere l’opportunità di investire sulla mia formazione, partecipando con borsa di studio al MIDAS, che aveva suscitato il mio interesse sia per l’esperienza pratica prevista a fine percorso, sia per il gran numero di aziende affiliate al Consorzio”.

L’approccio pratico secondo Raffaele è stato estremamente efficace in quanto gli ha consentito di assimilare, in tempistiche ridotte, i concetti fondamentali e molti dei tool su cui il Data Scientist fa affidamento quotidianamente.

Durante la fase progettuale Raffaele si è occupato di un processo automatizzato (RPA) di estrazione dei KPI mensili di reparto e della creazione di una dashboard di PowerBI, per una nota azienda di Telecomunicazioni.

Attualmente Raffaele ricopre il ruolo di Junior Data Scientist presso ELIS e segue il progetto affidatogli a fine Master, curando le attività di maintenance e di ulteriore sviluppo, oltre che collaborando col team di Data Governance alla stesura di una mappatura dei KPI e dei flussi dati che ne consentono il calcolo.

EMANUELE SILVESTRI – 30 anni, laureato in Ingegneria energetica e nucleare

“Durante una esperienza all’estero come ricercatore bioinformatico, lessi alcuni articoli scientifici che spiegavano come alcuni algoritmi di Machine e Deep Learning fossero stati impiegati per scopi di image detection per fini di tracciamento dell’avanzamento di stati tumorali. Da quel momento capii che l’Intelligenza Artificiale era il campo verso cui avrei voluto investire le mie energie per il mio futuro lavorativo”.

Con queste parole Emanuele descrive il motivo che lo ha spinto a scegliere un percorso formativo in Artificial Intelligence e Data Science. “È stata un’esperienza formativa che non ha tralasciato nessun aspetto, ponendo solide basi teoriche e sviluppando competenze pratiche nei più comuni strumenti e tecnologie utilizzate nella Data Science. Un gruppo di ragazzi, eterogeneo per competenze e background di studio, ma uniti da una stessa comune passione, è stato poi l’elemento che ha reso questa esperienza unica e irrepetibile”.

Emanuele ha lavorato ad un progetto su Customer Behavior per clienti di Tim Vision partecipando ai vari step che portano alla costruzione di un processo ingegneristico automatizzato che possa prevedere future bad experience riguardo la fruizione di contenuti video in streaming da parte degli utenti dei set box TIM. E a proposito del progetto aggiunge: “Ad oggi sono nella fase terminale del progetto, sto ultimando la realizzazione di una dashboard che possa indirizzare i tecnici Tim verso un’azione preventiva mirata nei confronti dei loro clienti con maggiori problematiche”.

ALFONSO CARBONE – 29 anni, laureato in Ingegneria meccanica

Alfonso ha iniziato a sviluppare il suo interesse per le discipline informatiche e per l’automazione dei processi mentre lavorava come ingegnere. “Ho scelto il MIDAS per la varietà di aziende affiliate al Consorzio ELIS e per l’esperienza lavorativa che viene garantita nella fase finale del Master”.

L’aspetto che più gli è piaciuto del Master è il tempo dedicato alla pratica che consente di comprendere gli effettivi utilizzi dei vari metodi in ambito lavorativo. Difatti, ogni fine modulo comprende una fase di valutazione simile a quella che si avrebbe con un ipotetico cliente.

Alfonso ha lavorato allo sviluppo di una Dashboard BI, in ambito Finanziario e Commerciale, per il top management che consente ai manager di visionare le eventuali criticità che si potrebbero generare e agire di conseguenza.

“Attualmente sono Data Analyst in ELIS e sto continuando la fase di progetto con lo sviluppo di una Dashboard ad hoc per i responsabili di Business Unit. Con questo strumento i responsabili possono vedere come avanza il lavoro all’interno della propria unità ed agire efficacemente per raggiungere i loro obiettivi”.

Per avere maggiori informazioni sul percorso e inviare la tua candidatura, clicca qui.

Mobilità integrata: il progetto di ricerca firmato ELIS

Enhancing Traveler Experience in Integrated Mobility Services Via Big Social Analytics“. Questo il titolo del paper che ELIS ha presentato oggi, 15 giugno, alla Sorbonne Business School.

In occasione della 14th conference Aciek (Academy of Innovation, Entrepreneurship, and Knowledge), ELIS è ospite della prestigiosa università parigina per presentare un paper sulla mobilità integrata, a cura di Lorenzo Ricciardi Celsi, Ivan Colosimo, Roberto Ferulano di ELIS, in collaborazione con il Prof. Michele La Rocca e Maria Teresa Cuomo del Dipartimento di Economia e Politiche dei mercati e dell’Impresa dell’Università degli Studi di Salerno.

Abbiamo chiesto a Ivan Colosimo di raccontarci la genesi del progetto e gli obiettivi raggiunti: “L’idea è partita da una startup, Nugo, del gruppo Ferrovie dello Stato, che voleva comprendere meglio i comportamenti dei propri clienti al momento di acquistare i servizi di mobilità integrata”.

Nugo ha sviluppato un sistema per acquistare soluzioni di viaggio integrate in un unico biglietto. In un mondo sempre più connesso e veloce diventa prioritario offrire servizi che semplifichino la vita degli utenti, basati principalmente sulla modalità “door to door”.

Un utente può, in questo modo, progettare il suo viaggio in pochi passi, con l’acquisto di un solo biglietto valido per il trasposto aereo, ferroviario e di tutti quei mezzi che servono per raggiungere la località turistica prescelta.

Dalla ricerca svolta emerge un accurato database delle località turistiche più ricercate online dagli utenti dei principali portali dedicati ai viaggiatori, che ha portato i ricercatori a creare degli ulteriori elenchi di località italiane maggiormente frequentate e dei servizi collaterali, ristoranti e luoghi di svago, di cui usufruiscono i turisti.

ELIS ha contribuito al progetto costruendo la dashboard e sviluppando un “recommender system”, un software di filtraggio dei contenuti che crea delle raccomandazioni personalizzate per l’utente così da aiutarlo nelle sue scelte.

Il progetto verrà successivamente utilizzato dal dipartimento marketing di Nugo per monitorare le località più attrattive in un determinato periodo dell’anno e fornire alle associazioni turistiche la previsione dei flussi turistici.

Il vantaggio per gli utenti è quello di poter acquistare la propria esperienza di viaggio in base ai suggerimenti degli altri utenti, ai loro interessi e consigli. Un ulteriore beneficio deriva anche dall’aggiornamento dinamico del ranking per cui l’utente può concentrarsi sulle località maggiormente di tendenza.

ELIS è impegnata da due anni nello sviluppo dei progetti di ricerca, mettendo a disposizione delle aziende del Consorzio la ricerca scientifica. Nello stesso tempo, le università hanno la possibilità di fare progetti con dati reali condivisi dalle aziende.

Termina il ciclo di seminari di Consulting Vision

Si è concluso lo scorso 26 maggio il ciclo di webinar “Consulting Vision”, il ciclo di seminari di avvicinamento al programma Junior Consulting, organizzato dal Consorzio ELIS e in partenza nel mese di luglio.

Il programma, giunto alla 43esima edizione, è rivolto a studenti laureandi o neolaureati triennali e magistrali in Ingegneria, Economia, Informatica, Scienze Statistiche, Matematica che, interessati alle nuove tecnologie, ai loro sviluppi e alle loro applicazioni industriali, vogliono dar slancio ad una carriera nel mondo della consulenza e delle grandi aziende.

Automation rising

Non siamo mai la persona che fa solo quello che fa oggi, siamo quello che abbiamo fatto in passato e quello che faremo in futuro”.

Cristina Conti, Customer Engineering Manager di Google Cloud Italia, ricorda ai partecipanti del primo webinar del 12 maggio di non pensare alla loro carriera futura come qualcosa di statico o che non abbia legami con ciò che si è appreso in passato, seppure a prima vista possa essere del tutto incompatibile con la realtà quotidiana e del domani.

Nel 2021 è quasi impossibile immaginare di svolgere una professione “classica”, ma il mix di capacità di saper fare e capacità di saper essere gioca un ruolo fondamentale in termini di flessibilità, creatività e spirito di avventura in chi si affaccia al mondo del lavoro.

Il primo incontro online del ciclo “Consulting Vision” ha avuto come focus l’Automation rising e le riflessioni connesse al mondo che ruota intorno all’Intelligenza Artificiale.

Fare automazione, ha ben evidenziato Cristina Conti, non è un lavoro che riguarda soltanto l’insieme dei comandi necessari a far funzionare una macchina ma riguarda soprattutto tutti i servizi che un’azienda mette a disposizione per far sì che la macchina funzioni.

Abbracciando quest’ottica avviene un ribaltamento di prospettiva a cui è necessario affiancare una buona dimensione comunicativa: non siamo noi a servizio della macchina ma è la macchina, attraverso la tecnologia che snellisce molti processi, a rispondere e corrispondere a determinate richieste di servizi specifici per gli utenti.

The power of Data

Nel secondo webinar del 19 maggio scorso il protagonista è stato il dato, e come esso viene utilizzato dalle aziende e dalle persone nel business e nella vita quotidiana.

Luana Paponi, Analytics Manager di Telepass, ha raccontato alla platea virtuale di studenti le sue esperienze lavorative come Data Scientist ponendo l’accento sull’importanza dell’interpretazione dei dati.

La figura professionale del Data Scientist è abbastanza recente, fino al 2014 era quasi sconosciuta. Questa coniuga in un’unica professione l’ambito matematico, statistico e di previsione uniti a un’acuta capacità nel saper leggere, usare ed estrarre valore dai dati.

“L’informazione non è conoscenza”

A. Einstein

Laura Paponi sottolinea come sia necessario unire conoscenza e cultura per riuscire a interpretare la mole dei dati che di per sé rappresenterebbe soltanto un insieme asettico di numeri. Non tutte le aziende sono propense ad utilizzare i dati raccolti ed è proprio il Data Scientist attraverso il suo lavoro che punta a guadagnarsi giorno dopo giorno la fiducia all’interno dell’azienda, a conoscere il cliente per poter interpretare correttamente i dati raccolti.

Esistono parecchie procedure di raccolta dati attraverso software e tecnologie di ultima generazione ma ciò che rimane al centro del processo di analisi dati è sicuramente l’interpretazione umana. Se non c’è chi sa leggere i grafici i numeri non servono a nulla, i dati perciò devono servire come supporto per interpretare la realtà e rendere la vita più semplice.

Design The Future

Sviluppare prodotti e servizi innovativi con le nuove tecnologie. Questo il tema dell’ultimo incontro del ciclo “Consulting Vision” dello scorso 26 maggio che ha avuto come ospite Sara Tessarin, Digital strategy & UX Design Senior Specialist, di Illimity.

Nel lavoro il salto di qualità si ha quando riesci a vedere il potenziale delle persone e delle aziende e diventare un loro partner di vita”.

Con queste parole Sara Tessarin racconta ai laureandi il suo percorso professionale che l’ha portata a entrare nel mondo del Design Thinking.

Il Design team è un gruppo di facilitatori che lavorano fianco a fianco per progettare nuove idee e realizzarle dal punto di vista prettamente estetico e dal punto di vista pratico.

Il primo passo verso questo tipo di lavoro è la capacità di ascoltare sempre il cliente, capire i suoi interessi e facilitare le sue azioni: solo così è possibile attuare il passaggio dall’idea alla realizzazione pratica.

Le idee e i brainstorming sono sicuramente utilissimi, racconta Tessarin, ma “un prototipo vale più di mille meeting”: monitorare le esigenze del cliente è fondamentale ma bisogna sempre tenere a mente che di base c’è uno scopo economico e per ottenere il risultato il modo migliore è provare e riprovare, sperimentare sul campo e da lì attuare le migliorie al prodotto.

La specificità di ogni seminario è stata data dal racconto in una prospettiva soggettiva dei tre professionisti che hanno animato i webinar.

È attraverso l’esperienza che si giunge all’osservazione sul trend delle nuove professioni, così da fornire una panoramica chiara sui cambiamenti tecnologici che sviluppano nuove competenze oggi necessarie per lavorare nel settore dell’automazione, dell’analisi dei dati e del design thinking.

Appuntamento a luglio con l’inizio del percorso formativo in Junior Consulting!

Per saperne di più visita la nostra pagina.

Il dietro le quinte di HR Academy ELIS

Ho partecipato ad Hr Academy mentre tutto il mondo era fermo in cerca di risposte, nel frattempo io stavo crescendo, mi stavo allenando ed oggi mi ritrovo a lavorare nel mondo Hr”.

Federica Gasbarri,, HR Training & Development ELIS, per descrivere HR Academy, utilizza direttamente le parole di uno studente, che descrivono con semplicità e passione ciò che sta alla base del percorso: la consapevolezza di sapere che, giorno dopo giorno, una community di giovani HR diventa sempre più grande, attiva, curiosa e soprattutto interconnessa.

L’ELIS HR Academy è un programma nato per formare giovani neo-laureati al mondo delle Risorse Umane, con il supporto delle aziende che, di anno in anno, co-progettano il percorso sulla base dei loro need specifici e che, di edizione in edizione, assume una forma sempre più nitida e specifica.

Un ponte che mette in collegamento giovani e aziende

“Formare le persone al lavoro”: la mission che guida tutte le attività in ELIS è, e continua ad essere ad ogni nuova edizione, l’obiettivo principale di HR Academy, che si pone come ponte di collegamento tra giovani appassionati e desiderosi di intraprendere la propria carriera nelle HR e il mondo delle aziende.

In un contesto lavorativo in costante cambiamento e che, ad oggi, ha avuto un profondo mutamento, la ricetta che si rivela essere ancora una volta la migliore è lasciare che siano le stesse aziende il fulcro di HR Academy, il motore propulsore da cui apprendere bisogni e necessità e trasformarli insieme in percorsi di formazione per i nostri ragazzi.

Gli studenti prendono e apprendono costantemente, in uno scambio reciproco di idee e progetti, dall’intera faculty che compone il programma di formazione. Un’Academy stimolante perché composta dalle esperienze di CEO, HR Director, HR Manager e, in generale, di tutti i professionisti che intervengono in aula e condividono con i ragazzi le proprie conoscenze, competenze e consapevolezze.

“Una commistione di esperienze – racconta Federica Gasbarri – background e professioni che rende unico il bagaglio che ciascuno studente si costruisce”.

Un continuo mettersi in gioco per affrontare le nuove sfide

Oggi per lavorare in modo efficace ed efficiente nel mondo delle organizzazioni aziendali sono richieste alcune competenze specifiche da allenare, acquisire e condividere. Oltre alle competenze più tecniche, è essenziale lavorare e mettersi in gioco sulle competenze trasversali, le cosiddette life skills, quelle che un tempo costituivano i “nice to have” e che oggi rivestono un ruolo centrale.

Nell’era del remote working e del remote learning, come nella maggior parte dei periodi di transizione e trasformazione, tante sono state – e sono ancora – le sfide.

Il modello con cui HR Academy è stata progettata sin dalla sua prima edizione è basato sul learning by doing, un approccio che permette di mettersi in gioco e imparare facendo, sperimentando in prima persona, attraverso case study, esercitazioni, project work.

“In quest’ultimo anno la vera e propria sfida – prosegue Federica Gasbarri – è stata il dover trasformare un percorso basato sull’interazione tra persone e sull’approccio pratico-laboratoriale in un percorso fruibile totalmente a distanza. Una sfida complessa, quella di trasformare e ri-progettare nuovamente il percorso, scegliendo di non “ri-adattare” semplicemente i contenuti alle nuove modalità ma utilizzando nuove metodologie didattiche e piattaforme interattive per garantire esperienze di praticità e smart-learning. Una sfida che ci ha insegnato molto e, soprattutto, dato modo di collezionare ad oggi grandi soddisfazioni”.