Submitted by a.sarnataro on Gio, 07/30/2020 - 17:32

Costruire un futuro migliore è possibile? Toyota ne è convinta. L’azienda leader del settore automotive ha puntato su una nuova collaborazione con ELIS.

Tramite T-TEP, il protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione avviato nel 1995 e la piattaforma web Your Future (nata per il supporto alla selezione e all’inserimento di nuovi giovani qualificati all’interno delle organizzazioni della Rete commerciale Toyota e Lexus) è stato avviato un accordo allo scopo di formare alunni, aggiornare professionalmente i docenti e fornire attrezzature e materiale didattico di alta qualità.

Ne abbiamo parlato con Jacopo D’Andria, Manager della Toyota Academy della Toyota Motor Italia.

 

Come nasce la collaborazione tra Toyota ed ELIS?

Nel 2019 abbiamo conosciuto ELIS che da anni lavora per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e nel campo della formazione: è un’istituzione ben radicata sul territorio che ha costruito negli anni importanti relazioni con imprese anche di grandi dimensioni.

Il nuovo accordo rafforza ulteriormente la Brand Reputation di Toyota che da 25 anni supporta, attraverso il Programma T-TEP, il mondo della scuola e l’inserimento di giovani qualificati nel mondo del lavoro e in particolare nel settore automotive.

 

Su quale progetto avete costruito la vostra collaborazione?

ELIS è stata portata a bordo di un progetto di rilancio della collaborazione con le scuole, di cui fanno parte anche le 19 di T-TEP. Di ELIS ci ha interessato l’approccio multidimensionale al mondo della formazione e del lavoro, e la capacità di selezionare giovani in tutto il territorio nazionale che poi, una volta formati, sono pronti a trasferirsi. Parliamo di ragazzi che non cercano soltanto l’occupazione nella provincia di residenza o di origine ma che sono mossi dal desiderio di seguire un determinato percorso professionale.

 

Ci può raccontare brevemente in cosa consiste la partnership tra Toyota ed ELIS?

Questa collaborazione nasce su un aspetto concreto: il supporto ad un corso di formazione professionale, che ELIS già organizzava sulla materia dell’autoriparazione, della durata di tre anni più uno di apprendistato. Come Toyota Academy abbiamo definito una serie di profili di competenza ai quali le scuole, ELIS compresa, dovranno lavorare a partire dal prossimo anno scolastico.

Nelle nostre concessionarie non c’è soltanto il tecnico auto-riparatore, ma ci sono anche l’accettatore, il magazziniere e gli addetti alla gestione dei punti di contatto con il cliente. I corsi di formazione lavoreranno su questi 5 profili attraverso le attrezzature, i materiali didattici e i corsi di aggiornamento per i docenti che Toyota Motor Italia metterà a disposizione.

 

E nel futuro?

Ci sono progetti e idee che contiamo di sviluppare con ELIS, perché abbiamo iniziato un percorso che ci porterà a diventare da car company a mobility company.

Il futuro sarà la creazione di nuove competenze e quindi ELIS, con la sua esperienza nell’erogazione di Master post diploma e l’attenzione nella creazione di competenze e professioni, sarà un ottimo alleato nell’organizzazione di corsi di formazione superiore per sviluppare nuovi profili professionali che ad oggi non sono previsti nel modello organizzativo delle concessionarie.

 

A livello generale quali possono essere i benefici della collaborazione tra scuole/realtà formative e aziende?

I vantaggi sono notevoli e vari per tutti i soggetti coinvolti. Ne individuo tre. Da una parte le scuole e gli operatori della formazione, che si arricchiscono del know-how delle imprese potendo sviluppare dei corsi professionali di alto livello grazie al continuo aggiornamento delle competenze dei propri docenti su nuove tecnologie e metodi di lavoro.

Poi c’è il vantaggio per gli studenti che, seguendo i corsi, matureranno delle competenze più vicine al mondo del lavoro e avranno concrete opportunità professionali, grazie anche alle attività di alternanza scuola-lavoro presso la nostra rete commerciale.

Il terzo vantaggio è per le aziende: oggi queste si misurano non solo con la qualità di prodotti e servizi ma anche con l’immagine e la reputazione del proprio brand. Per loro investire nella formazione dei giovani significa investire sul loro futuro.

 

Qual è il suo consiglio per i ragazzi che iniziano questo percorso formativo?

Nutrire curiosità e seguire le proprie passioni. Credo che iscrivendosi a questi corsi i ragazzi possano cogliere al volo l’opportunità di sviluppare conoscenze e abilità sia sulle tecnologie e sulle procedure di intervento sui veicoli, che sulle tecniche comportamentali alla base di una qualsiasi relazione commerciale (le cosiddette soft skills).

Gli studenti che frequentano corsi di formazione professionale e scuole tecniche, devono coltivare una sana curiosità anche per ciò che non è strettamente legato al proprio ambito. Proiettarsi e proiettare le proprie passioni nel futuro, pensare a quale potrà essere la mobilità di domani e di come questa possa contribuire al progresso della società e ad un miglioramento della vita delle persone.